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Transumanza favolosa a Pollenzo: storie e musica per ricordare Carlo Petrini

Incontro di narrazione in una sala rossa: quattro donne con microfoni e un’illustratrice al tavolo davanti al pubblico Serata di racconti e ascolto in una sala storica, con narratrici e illustrazioni dal vivo davanti al pubblico.

Martedì 7 luglio alle 21.30, nella Sala Rossa dell’Albergo dell’Agenzia di Pollenzo, a Bra, arriva Transumanza Favolosa, il progetto ideato da Andrea Satta per raccontare, attraverso le favole delle madri italiane e straniere del territorio, come le storie possano diventare un terreno comune tra culture diverse. L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Bra e dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, nasce dall’esperienza di Mamme Narranti e porterà sul palco, accanto a Satta, Angelo Pellini, Moni Ovadia e Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia.

Transumanza Favolosa a Pollenzo, una serata di fiabe e incontri

La Sala Rossa dell’Albergo dell’Agenzia ospiterà una serata costruita attorno a quattro favole, raccontate da madri italiane e straniere che vivono nel territorio. Non un reading tradizionale, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, ma un momento di ascolto condiviso, dove la voce porta con sé accenti, memorie familiari, piccole immagini rimaste ferme nel tempo.

Ad accompagnare i racconti ci saranno le illustrazioni dal vivo di Giulia Gatta, chiamata a tradurre in segni e colori le storie pronunciate sul palco. Insieme ad Andrea Satta, pediatra, scrittore e voce dei Têtes de Bois, interverranno anche Angelo Pellini, Moni Ovadia e Barbara Nappini, in un dialogo che intreccia teatro, musica, educazione e cultura del cibo. Una formula semplice, volutamente diretta. Si ascolta, prima di tutto.

Da un ambulatorio romano al progetto Mamme Narranti

Il cuore di Transumanza Favolosa sta in una domanda che Satta, nel suo ambulatorio pediatrico della periferia romana, ha rivolto nel tempo a madri arrivate da oltre trenta nazionalità: “Come ti addormentavi da bambino?”. Una frase breve, quasi domestica, che però ha aperto un archivio vivo di ricordi, ninne nanne, fiabe ascoltate da piccoli e poi lasciate in sospeso, magari per anni.

Da quella domanda è nato Mamme Narranti, progetto che ha trasformato lo studio medico in un luogo diverso dal solito: non solo visite, febbre, ricette e attese in corridoio, ma anche racconto, riconoscimento, comunità. Le donne coinvolte hanno portato storie dei Paesi d’origine, parole imparate nell’infanzia, figure fantastiche e paure antiche. “Le favole aiutano a conoscersi senza chiedere documenti”, ha spiegato più volte Satta presentando il percorso. E in quel passaggio, piccolo ma netto, la cura esce dal perimetro sanitario e diventa relazione.

Nel pomeriggio il laboratorio Paesaggi Favolosi per bambini e ragazzi

La tappa di Pollenzo non si limiterà all’appuntamento serale. Alle 18, nel cortile dell’Università di Scienze Gastronomiche, è in programma Paesaggi Favolosi, laboratorio di architettura pensato per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni. A idearlo sono Lao Satta e Jack Mazzoli, con l’obiettivo di far lavorare i partecipanti sul rapporto tra immaginazione, spazio e racconto.

Il laboratorio, spiegano gli organizzatori, invita i più piccoli a costruire paesaggi partendo dalle storie, dai luoghi sognati o ricordati, da case, strade, confini e attraversamenti. Una proposta che dialoga con il tema della serata: le fiabe non restano chiuse nella pagina o nella voce, ma diventano anche forma, materia, disegno. Per chi arriva a Pollenzo nel tardo pomeriggio, l’iniziativa offre così un percorso in due tempi: prima il gioco creativo, poi l’ascolto collettivo.

Ingresso libero e prenotazione consigliata

L’appuntamento con Transumanza Favolosa è a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione è consigliata scrivendo all’indirizzo m.gemelli@slowfood.it, indicato dagli organizzatori come riferimento per la partecipazione alla serata. La cornice è quella di Pollenzo, luogo legato alla storia di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche, dove il tema dell’incontro tra culture trova da anni uno spazio di confronto.

A sostenere l’iniziativa sono il Comune di Bra e l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, in collaborazione con le realtà coinvolte nel progetto. Martedì sera, tra le volte e le luci della Sala Rossa, le protagoniste saranno però soprattutto le madri narranti: donne che portano sul palco una favola, certo, ma anche un frammento della propria vita. E spesso basta quello, una voce che comincia a raccontare, perché una sala intera si metta in ascolto.

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