Attualità

Gianna Nannini e Marracash insieme per America inc., il nuovo singolo dal 3 luglio

Statuetta metallica della Statua della Libertà deformata su un tavolo in studio, con cuffie, microfono e cavi Una statuetta della Libertà “sciolta” in uno studio di registrazione richiama il nuovo singolo America inc. e la sua rilettura contemporanea.

Gianna Nannini pubblica America inc. il 3 luglio, in radio e su tutte le piattaforme digitali nel mondo per EMI / Universal Music Italia, per rileggere uno dei brani più riconoscibili della sua carriera insieme a Marracash, con la produzione firmata dalla stessa artista e da Dardust. L’operazione arriva alla vigilia di Giannagold, il progetto con cui la cantautrice senese celebrerà i 50 anni dalla sua prima pubblicazione discografica, l’album “Gianna Nannini”, uscito nel 1976. Una ripartenza dal passato, dunque, ma con lo sguardo piantato nel presente: “Ho dato una rinfrescata all’America”, ha detto Nannini, spiegando il senso di una versione che cambia pelle senza perdere la sua ruvidità.

America inc., Gianna Nannini rilegge il suo classico con Marracash

America inc. non è una semplice ristampa né una cover celebrativa. Il brano, originariamente contenuto in California, album del 1979, viene ricantato da Gianna Nannini in una versione a due voci con Marracash, nome centrale del rap italiano degli ultimi anni. La produzione, costruita “a quattro mani” con Dardust, tiene insieme l’impronta rock della canzone e una tensione più contemporanea, quasi urbana, adatta all’ingresso del rapper.

La scelta di coinvolgere Marracash sposta il pezzo su un terreno diverso, meno nostalgico e più frontale. “L’incontro con Gianna è stato mitologico”, ha raccontato l’artista, ammettendo di essere stato colpito dalla chiamata per un brano che definisce “iconico”. Poi il punto d’incontro, quello vero: rock e rap, ha spiegato, “non cercano di compiacerti o di indorarti la pillola, dicono le cose come stanno”. Una frase che, nel lessico dei due, suona quasi naturale.

La nuova copertina e il sogno americano sciolto

A cambiare, insieme al suono, è anche l’immagine. La copertina originale di America raffigurava la Statua della Libertà con un vibratore al posto della fiaccola, una provocazione che nel 1979 aveva accompagnato la svolta rock di Gianna Nannini e il suo ingresso nelle classifiche europee. Nella nuova versione, quella statua appare sciolta, deformata, come se il simbolo del sogno americano non reggesse più il peso del tempo.

“Si è squagliato il sogno e il vibratore a stelle e strisce, ora è America inc.”, ha dichiarato Nannini, con una formula secca, nel suo stile. Non c’è solo una citazione del passato, ma una fotografia del presente: gli Stati Uniti osservati da lontano, il mito appannato, la promessa di libertà diventata materia instabile. Il titolo stesso, con quell’“inc.” da società per azioni, suggerisce un’America più azienda che frontiera, più marchio che orizzonte.

Da California a Giannagold, il filo dei cinquant’anni

L’uscita di America inc. anticipa la nuova edizione di California, disponibile dal 10 luglio in edizione limitata. Quel disco, pubblicato nel 1979, segnò per Gianna Nannini una svolta decisiva: un suono più duro, una scrittura meno addomesticata, un’identità rock che iniziò a farsi largo anche fuori dall’Italia. Proprio America contribuì a portarla ai primi posti delle classifiche in Germania e nel Nord Europa, dove la sua voce graffiata trovò un pubblico attento.

Il nuovo singolo apre il percorso di Giannagold, progetto pensato per attraversare due anni di musica e concerti, fino a celebrare mezzo secolo dalla prima pubblicazione dell’artista. Non un’operazione museale, almeno nelle intenzioni. Nannini riprende una canzone del suo catalogo, la espone al presente e la affida anche a una voce distante per generazione e linguaggio, ma vicina nell’attitudine. “Siamo due grandi urlatori”, ha detto Marracash, “ma soprattutto due persone senza peli sulla lingua”.

Il debutto live a Berlino e il ritorno sul palco

Il percorso di Giannagold – The 50 Years Album Celebration debutterà dal vivo il 19 settembre alla Waldbühne di Berlino, arena all’aperto legata alla memoria di grandi concerti rock internazionali. Su quel palco, negli anni, sono passati nomi come Rolling Stones, Rammstein e Depeche Mode. Per Gianna Nannini, che in Germania ha costruito una parte solida della propria storia europea, non è una scelta casuale.

Il concerto berlinese sarà il primo grande appuntamento di una celebrazione che guarda indietro senza fermarsi lì. America inc., in questo senso, funziona come manifesto: una canzone nata in un’altra epoca, riportata in studio con Dardust, condivisa con Marracash e restituita a un pubblico che nel frattempo è cambiato. La voce di Nannini resta il centro, roca e riconoscibile. Attorno, però, il paesaggio è diverso. E anche l’America, questa volta, non brilla più come prima.

Change privacy settings
×