Be Closer, nuova communication company italiana indipendente, è stata presentata oggi in Italia dopo l’unione tra Next14, Different e Uniting, sostenuta da un investimento da 20 milioni di euro del fondo QuattroR, con l’obiettivo di costruire un gruppo capace di integrare dati, creatività, media e tecnologia in un mercato della comunicazione sempre più frammentato.
Be Closer nasce dall’unione di tre realtà italiane della comunicazione
Il nuovo gruppo arriva al termine di un percorso avviato dal Gruppo SAE di Alberto Leonardis, che a fine 2024 aveva aggregato Next14, società specializzata nel media planning data driven, e Different, realtà attiva nella comunicazione integrata. A fine 2025 il progetto si è allargato con l’ingresso di Uniting, ecosistema focalizzato su live experience, influencer marketing e creatività, e con il sostegno finanziario di QuattroR, fondo di private equity entrato con un investimento da 20 milioni di euro.
Il lancio del brand Be Closer segna, nelle intenzioni dei promotori, la nascita di un operatore nazionale indipendente in grado di competere con i grandi gruppi internazionali della comunicazione. Non una semplice fusione, spiegano dal gruppo, ma un modello costruito per ridurre la distanza tra brand e persone, tra dati e decisioni, tra strategia e azioni concrete. Una formula ambiziosa, in un settore dove molte aziende cercano interlocutori più integrati e meno dispersi.
Ricavi oltre 122 milioni e piano di crescita al 2028
Nel 2025 Be Closer ha registrato ricavi superiori a 122 milioni di euro, con un Ebitda oltre l’11%, una generazione di cassa definita solida e un rapporto PFN/Ebitda di circa 1x. Sono numeri che collocano il gruppo tra le realtà italiane più strutturate del settore, pur in un mercato ancora dominato dalle grandi holding globali.
Il piano strategico 2026-2028, approvato dal consiglio di amministrazione, prevede il raddoppio del margine operativo entro il 2028. La crescita dovrebbe passare sia dall’espansione organica sia da nuove operazioni di M&A, con acquisizioni mirate e integrazione progressiva delle competenze già presenti. Oggi lavorano nel gruppo circa 400 persone, distribuite tra le sedi di Milano, Padova e Madrid, al servizio di oltre 300 clienti.
Ferrari: “Il mercato vale 17 miliardi, serve un modello più vicino ai clienti”
“Il mercato italiano della comunicazione vale circa 17 miliardi di euro nel 2025”, ha dichiarato Marco Ferrari, amministratore delegato di Be Closer, indicando un settore composto da oltre 43 mila imprese attive. Un mercato ampio, ma molto frammentato, dove convivono agenzie specializzate, società tecnologiche, centri media, boutique creative e grandi network internazionali.
Secondo Ferrari, la nascita di Be Closer risponde proprio a questa trasformazione: “Tre solide esperienze imprenditoriali italiane convergono in un’unica company che integra dati, human insights, creatività, media e tecnologia”. L’obiettivo, ha spiegato, è rendere la comunicazione “più chiara, coerente, vicina ed efficace”. Parole scelte con cautela, ma il messaggio è netto: offrire ai responsabili marketing e ai CMO un interlocutore unico, capace di decidere con rapidità e misurare meglio l’impatto delle campagne.
Un modello tra governance centrale e boutique specializzate
Il modello operativo di Be Closer ruota attorno a una struttura centrale dedicata a governance, strategia, dati, tecnologia e processi. Attorno a questo nucleo continueranno a operare le brand boutique All, Kiwi, Different, Flu, Next Media, Next Retail ed EMG, ciascuna con un posizionamento specifico e un proprio portafoglio di competenze. È una scelta pensata per tenere insieme scala e specializzazione, senza appiattire identità costruite negli anni.
Per i clienti, il gruppo promette tre effetti concreti: minore complessità nella gestione dei progetti, uso più sistematico di dati e tecnologia e una misurazione più puntuale dell’impatto sul business. Resta ora da verificare, nei prossimi mesi, la capacità di integrare culture aziendali diverse e trasformare la nuova dimensione in vantaggio competitivo. È lì, più che nel nome, che si giocherà la partita di Be Closer.





