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A un anno dall’addio a Pippo Baudo, Katia Ricciarelli si racconta da Monica Setta

Intervista in studio TV: donna anziana elegante in poltrona parla con una conduttrice, bouquet di rose sul tavolino Un confronto intimo in studio televisivo, con le rose in primo piano, richiama il racconto personale di Katia Ricciarelli.

Katia Ricciarelli racconterà martedì 21 luglio, alle 21.20 su Rai2, nello studio di Storie al bivio di sera con Monica Setta, alcuni passaggi privati della sua vita sentimentale — dal matrimonio con Pippo Baudo alla relazione con José Carreras — per chiarire, a quasi un anno dalla morte del conduttore, verità rimaste a lungo fuori dal racconto pubblico.

Katia Ricciarelli e Pippo Baudo, il figlio mai nato

La confessione più intima riguarda Pippo Baudo, sposato il 18 gennaio 1986 a Militello in Val di Catania e dal quale Katia Ricciarelli si era separata nel 2004. «Io e Pippo Baudo aspettavamo un figlio, ma ci eravamo appena fidanzati e pensammo che fosse meglio non averlo», ha raccontato la cantante a Monica Setta, in un passaggio dell’intervista che andrà in onda su Rai2. Una frase netta, detta senza cercare scorciatoie, su una decisione presa quando il rapporto era ancora all’inizio e la prospettiva di una famiglia non era stata davvero messa a fuoco.

Dopo il matrimonio, ha aggiunto Ricciarelli, la coppia provò anche la strada della procreazione assistita, senza riuscire ad avere un bambino. «Io non sono più rimasta incinta. Colpa sua, mia? No, forse è stato solo il destino che ha voluto così», ha confidato. Parole che arrivano a pochi giorni dalla messa in onda della puntata e a meno di un mese dal primo anniversario della scomparsa di Baudo, morto il 16 agosto 2025.

Il matrimonio con Baudo e il dialogo che si era spento

Nel racconto della soprano, Pippo Baudo resta una presenza centrale, nonostante la separazione e gli anni trascorsi lontani. «Pippo è ancora e sempre sarà mio marito nel mio cuore», ha detto Katia Ricciarelli, scegliendo una formula semplice, quasi domestica, per descrivere un legame che non considera chiuso del tutto. Il matrimonio, ha spiegato, era nato quando entrambi erano già adulti, «consapevoli del nostro amore», e proprio per questo la rottura arrivò come una ferita più difficile da sistemare.

A incrinare il rapporto, secondo la cantante, fu soprattutto la perdita del dialogo. «Quando qualcosa ha iniziato a non funzionare non siamo riusciti a salvare il matrimonio, perché il dialogo tra noi si era spento», ha ammesso davanti a Monica Setta. Nella sua casa in Veneto, ha rivelato, ci sono ancora rose piantate per ricordare Baudo: un dettaglio piccolo, ma concreto, che racconta più di molte dichiarazioni ufficiali. E in quel ricordo, oggi, convivono affetto, rimpianto e una certa forma di pace.

La relazione con José Carreras durata tredici anni

Prima di Baudo, nella vita di Katia Ricciarelli ci fu una passione lunga e intensa con José Carreras, durata dal 1972 al 1984. La cantante ne ha parlato con toni diretti, senza mascherare la forza di quel rapporto nato nel mondo della lirica e cresciuto tra tournée, alberghi, viaggi e attese. «Quando ci vedevamo in albergo, le nostre valigie restavano puntualmente all’ingresso, perché appena entrati in camera finivamo a letto a fare l’amore», ha raccontato, con una franchezza che restituisce il clima di quegli anni.

Un episodio, in particolare, è rimasto nella memoria di Ricciarelli. Si trovava a Venezia, mentre Carreras avrebbe dovuto essere a New York. Ricevette una telefonata in hotel e notò, ha spiegato, un tono diverso nella voce del tenore: «Pensai: ecco, è in America solo e mi tradisce». Dopo pochi minuti, però, qualcuno bussò alla porta. Era José Carreras, arrivato per farle una sorpresa. Solo allora, ha lasciato intendere, la gelosia cedette il posto allo stupore.

Il flirt con Alberto Sordi e la nuova puntata su Rai2

Nell’intervista a Storie al bivio di sera trova spazio anche un ricordo più leggero, quello legato ad Alberto Sordi. Katia Ricciarelli ha raccontato di averlo frequentato per un periodo, tra attenzioni galanti e una certa ironia romana che, nel suo racconto, sembra ancora viva. «Mi regalò un enorme fascio di fiori e mi portò a casa dalla famiglia», ha detto, sorridendo. Poi la precisazione, secca: «Ma non aveva nessuna intenzione di fare una cosa seria. Tra noi solo un bacio e nulla più».

La puntata condotta da Monica Setta, in onda martedì 21 luglio alle 21.20 su Rai2, si annuncia quindi come un racconto personale più che celebrativo, costruito attorno agli snodi sentimentali di una carriera vissuta tra palcoscenici internazionali, televisione e vita privata spesso esposta. Katia Ricciarelli, oggi, rimette in fila amori, scelte e mancanze senza trasformarli in resa dei conti. Piuttosto, sembra volerli consegnare al pubblico per quello che sono stati: pezzi di una vita lunga, complicata, ancora piena di nomi che pesano.

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