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Lago di Garda, si tuffa per salvare un bambino e scompare tra le acque

Barche di soccorso in operazione sul lago con elicottero in volo e bagnanti che osservano dalla riva rocciosa Mezzi di soccorso e un elicottero perlustrano le acque del Lago di Garda mentre alcuni presenti seguono le ricerche dalla riva.

Un uomo di 29 anni, dipendente di un noleggio barche, è disperso dal pomeriggio di oggi, 18 luglio 2026, nelle acque del Lago di Garda a Sirmione, sulla sponda bresciana, dopo essersi tuffato per aiutare un bambino in difficoltà finito in acqua durante un’uscita con alcuni turisti inglesi. Il piccolo è stato tratto in salvo, mentre del giovane, secondo le prime ricostruzioni, si sono perse le tracce pochi istanti dopo il tuffo.

Sirmione, ricerche nel Lago di Garda dopo il tuffo

Le ricerche sono scattate nel pomeriggio, attorno alle 16.30, nello specchio d’acqua davanti alla spiaggia Giamaica, una delle zone più frequentate di Sirmione, ai piedi delle Grotte di Catullo. In pochi minuti l’area si è riempita di mezzi di soccorso, imbarcazioni e personale specializzato: prima il recupero del bambino, poi l’avvio delle operazioni per rintracciare il giovane disperso.

Secondo quanto emerso finora, un gruppo di turisti inglesi aveva noleggiato una barca per trascorrere il pomeriggio sul Garda. A un certo punto un bambino sarebbe finito in acqua e avrebbe iniziato ad avere difficoltà. Il 29enne, accortosi della situazione, si sarebbe lanciato per soccorrerlo. “È stato tutto molto rapido”, avrebbe riferito uno dei presenti ai soccorritori, ancora scosso mentre veniva accompagnato a riva.

Il bambino, in base alle prime informazioni raccolte sul posto, è stato messo in sicurezza e portato a terra. Per il giovane invece, dopo il tuffo, non ci sarebbe stato più alcun contatto visivo. Un dettaglio che ha subito fatto scattare l’allarme, anche perché il tratto di lago interessato dalle ricerche è profondo e complesso da esplorare.

La dinamica davanti alla spiaggia Giamaica

La spiaggia Giamaica è un punto noto del basso Lago di Garda, molto frequentato nei mesi estivi da bagnanti, escursionisti e turisti che arrivano anche in barca. Proprio lì, secondo le prime ricostruzioni, si trovava l’imbarcazione noleggiata dal gruppo inglese quando il bambino è caduto o si è trovato in difficoltà in acqua. Le modalità precise dell’incidente sono ancora al vaglio.

Il giovane disperso, indicato dalle prime fonti come un addetto del noleggio barche, avrebbe visto la scena e sarebbe intervenuto senza esitazione. Un gesto istintivo, raccontano alcuni testimoni, compiuto nel giro di pochi secondi. Poi il vuoto. Nessuna richiesta d’aiuto, nessun riemergere, solo la concitazione sulla barca e le prime chiamate ai numeri di emergenza.

Gli altri turisti sono stati raggiunti dai soccorritori e portati a terra. Alcuni, secondo chi era presente sul lungolago, apparivano “visibilmente sotto shock”, seduti in silenzio mentre le squadre organizzavano le ricerche. In quel momento, tra i bagnanti e i curiosi fermati a distanza, la notizia ha iniziato a circolare rapidamente: un uomo si era tuffato per salvare un bambino e non era più tornato in superficie.

Sommozzatori, elicottero e Guardia Costiera al lavoro

Sul posto stanno operando i Vigili del fuoco, la Guardia Costiera e il personale del 118, con il supporto di un elicottero dei Vigili del fuoco. Sono stati attivati anche i sommozzatori del comando di Venezia, chiamati a scandagliare il fondale nella zona in cui il 29enne sarebbe scomparso. Le operazioni, fanno sapere fonti dei soccorsi, sono rese delicate dalla profondità e dalla conformazione del tratto di lago.

Il punto dell’incidente, infatti, si trova su un fondale che raggiunge circa 52 metri di profondità. Una quota che richiede tempi, procedure e attrezzature specifiche. I sommozzatori stanno lavorando per settori, seguendo le indicazioni raccolte dai testimoni e dai primi rilievi effettuati sull’imbarcazione e sull’area del tuffo. Sopra di loro, l’elicottero sorvola la zona con passaggi regolari, mentre le unità nautiche controllano la superficie.

Le autorità non hanno ancora diffuso un bilancio definitivo né confermato ufficialmente l’identità del disperso. Gli accertamenti sono in corso e, come accade in queste situazioni, le informazioni vengono verificate passo dopo passo. “Le ricerche proseguono”, hanno spiegato fonti vicine ai soccorsi, senza aggiungere dettagli sui tempi dell’intervento.

Turisti sotto shock e apprensione sulla sponda bresciana

A Sirmione, nel tardo pomeriggio, l’atmosfera è cambiata in fretta. La zona della spiaggia Giamaica, di solito affollata da famiglie e turisti, è stata attraversata dal via vai dei mezzi di emergenza e dalle indicazioni degli operatori, che hanno invitato le persone a non avvicinarsi all’area delle ricerche. Qualcuno è rimasto sul posto, in silenzio, seguendo da lontano le manovre sull’acqua.

Il bambino soccorso, secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo. Resta però l’apprensione per il giovane che si è tuffato per aiutarlo. Una vicenda che ha colpito la comunità locale, anche perché molti lavoratori dei noleggi e delle attività nautiche della zona si conoscono tra loro, soprattutto in alta stagione, quando il flusso di visitatori sul Lago di Garda aumenta e le giornate si allungano fino a sera.

Le ricerche, iniziate nel pomeriggio del 18 luglio, risultano ancora in corso. Solo al termine delle operazioni sarà possibile ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’incidente: la posizione dell’imbarcazione, la distanza dalla riva, le condizioni dell’acqua e i tempi del soccorso. Per ora restano i fatti accertati: un bambino è stato salvato, un uomo è disperso, e nel tratto bresciano del Garda le squadre stanno continuando a cercarlo.

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