Il feretro di Peppino di Capri è arrivato oggi, domenica 12 luglio 2026, al Municipio di Capri, accolto da un lungo applauso di cittadini, amici e rappresentanti delle istituzioni, prima dell’apertura della camera ardente allestita sull’isola per rendere omaggio al cantante scomparso e permettere alla comunità di salutarlo prima dei funerali.
Il feretro al Municipio di Capri tra applausi e silenzio
L’arrivo del feretro di Peppino di Capri davanti alla sede del Municipio dell’isola ha fermato per alcuni minuti il movimento consueto della piazzetta. C’erano residenti, commercianti, turisti rimasti in disparte, qualche volto noto e molti capresi che con il cantante avevano condiviso ricordi, incontri, serate d’estate. Quando il carro funebre ha raggiunto l’ingresso, il silenzio si è rotto in un applauso lungo, composto, senza cori.
La camera ardente sarà aperta nella sede comunale, dove nelle prossime ore è atteso un flusso costante di persone. Alcuni cittadini sono arrivati con largo anticipo, altri si sono fermati lungo il percorso, quasi a voler accompagnare l’ultimo ingresso sull’isola di un artista legato a Capri non solo dal nome d’arte, ma da una parte centrale della sua storia personale e musicale. “Era uno di noi, anche quando cantava in giro per il mondo”, ha confidato un residente, appoggiato alla transenna vicino alla piazzetta.
Megaschermo in piazzetta per seguire la funzione religiosa
Intanto i volontari della Protezione civile stanno completando il montaggio di un megaschermo ai margini della piazzetta, in prossimità della stazione della funicolare, per consentire ai cittadini di seguire la funzione religiosa anche dall’esterno. La scelta è stata presa per gestire l’afflusso previsto e garantire una partecipazione ordinata, visto che la celebrazione si terrà alle 17 nella ex cattedrale di Santo Stefano, uno dei luoghi più riconoscibili del centro caprese.
Attorno all’area, fin dalla tarda mattinata, sono stati predisposti alcuni passaggi controllati. I volontari, con pettorine gialle e radio portatili, hanno lavorato accanto agli addetti comunali per sistemare cavi, transenne e sedute destinate alle persone più anziane. “Cerchiamo di fare in modo che tutti possano esserci, anche chi non riuscirà a entrare in chiesa”, ha spiegato uno degli operatori impegnati in piazzetta. Una presenza discreta, ma continua. In queste ore Capri si è mossa con il passo lento delle giornate di lutto.
Le canzoni diffuse dagli altoparlanti e il ricordo dei cittadini
Dagli altoparlanti sistemati nella piazzetta di Capri arrivano, a volume moderato, alcuni dei successi di Peppino di Capri. Le note accompagnano l’attesa senza coprirla, mescolandosi al rumore dei passi, alle voci basse, al via vai di chi arriva dalla funicolare e si ferma per capire dove mettersi. Non è una celebrazione rumorosa. Piuttosto, un saluto trattenuto, fatto di sguardi e di piccoli racconti.
Molti ricordano le sue esibizioni, altri l’uomo incontrato per strada, al bar, nei giorni lontani dai riflettori. “Lo vedevi e ti salutava, senza fare scena”, ha detto una donna del posto, stringendo un mazzo di fiori bianchi. Per generazioni di italiani, Peppino di Capri è stato la voce di brani entrati nella memoria collettiva, dal repertorio romantico alle canzoni che hanno attraversato festival, televisioni e feste di piazza. Per l’isola, però, il legame è più intimo: Capri nel nome, nelle atmosfere, in quella eleganza leggera che ne ha accompagnato la carriera.
Capri si prepara all’ultimo saluto nella ex cattedrale di Santo Stefano
La funzione religiosa per Peppino di Capri è prevista alle 17 nella ex cattedrale di Santo Stefano, dove saranno presenti familiari, autorità locali e una rappresentanza della comunità. L’accesso, secondo quanto predisposto sul posto, sarà regolato in base alla capienza dell’edificio, mentre chi resterà fuori potrà seguire la cerimonia attraverso il megaschermo installato in piazzetta. Un’organizzazione pensata in poche ore, ma curata nei dettagli essenziali.
Nel centro dell’isola l’atmosfera resta raccolta. I negozianti abbassano la voce quando passa qualcuno diretto al Municipio, i turisti chiedono informazioni, i capresi indicano la strada con naturalezza, come accade nei momenti in cui una comunità si ritrova attorno a un nome conosciuto da tutti. Peppino di Capri, all’anagrafe Giuseppe Faiella, ha portato l’isola nel proprio percorso artistico e nell’immaginario di milioni di ascoltatori. Oggi Capri restituisce quel legame con un applauso, qualche canzone in sottofondo e una piazza che, per un pomeriggio, sembra voler restare ferma.
