Le pensioni di dicembre 2026 saranno pagate martedì 1° dicembre, con la stessa data di disponibilità per chi riceve l’assegno in banca e per chi si affida a Poste Italiane. Al pagamento mensile si aggiunge la tredicesima.
Per chi possiede i requisiti possono comparire anche il bonus fino a 154,94 euro o la quattordicesima. Sul totale incidono inoltre la fine delle trattenute ordinarie per le addizionali regionali e comunali e gli eventuali conguagli fiscali.
Come si calcola la tredicesima della pensione
La tredicesima si calcola sulla pensione lorda. Per ogni mese maturato nel corso del 2026 spetta un dodicesimo del rateo. Con una pensione di 1.200 euro lordi al mese, per esempio, chi ha maturato l’intero anno riceve una tredicesima lorda di 1.200 euro. Se il trattamento decorre da aprile, i nove mesi utili portano l’importo a 900 euro lordi.
Per le pensioni soggette a IRPEF, le detrazioni da pensione si riflettono sulla rata ordinaria. Per questo il netto della tredicesima può essere inferiore anche quando il lordo coincide. La mensilità aggiuntiva spetta anche per l’assegno sociale e per le prestazioni di invalidità civile erogate su tredici mensilità.
Bonus di 154,94 euro, chi può riceverlo
L’INPS riconosce d’ufficio l’importo aggiuntivo ai pensionati che rispettano sia i limiti sull’ammontare delle pensioni sia quelli sul reddito. Nel 2026 il bonus è pieno se le pensioni complessive, comprese le eventuali maggiorazioni sociali, non superano 7.954,05 euro annui. Tra questa cifra e 8.108,99 euro spetta la differenza rispetto al limite superiore. Con 8.050 euro annui, per esempio, il bonus sarebbe di 58,99 euro, se si rispettano anche i requisiti reddituali.

Gli importi e le tasse – felicitapubblica.it
Il reddito personale assoggettabile a IRPEF deve rimanere entro 11.931,08 euro. Per i coniugati si applica anche il limite di coppia di 23.862,15 euro. Il bonus è riservato ai trattamenti previdenziali ammessi dall’INPS. Le prestazioni assistenziali, come l’assegno sociale e le pensioni di invalidità civile, sono escluse.
Quattordicesima a dicembre, a chi spetta
La quattordicesima di dicembre riguarda, tra gli altri, chi ha compiuto 64 anni dopo la scadenza utile per il pagamento estivo o ha iniziato a percepire la pensione nel 2026, a condizione che rientri nei requisiti. Il calcolo considera il reddito personale e gli anni di contribuzione, con fasce contributive diverse per dipendenti e autonomi.
Per chi matura il diritto per l’intero anno, gli importi sono 437, 546 o 655 euro con un reddito fino a 11.931,08 euro e 336, 420 o 504 euro nella fascia successiva, fino a 15.908,10 euro. Se il diritto matura durante l’anno, la somma è proporzionata ai mesi utili.
Addizionali e conguagli, cosa controllare nel cedolino
Le rate ordinarie delle addizionali regionali e comunali si esauriscono a novembre. A parità delle altre voci, il netto della rata ordinaria di dicembre può quindi salire anche prima di aggiungere la tredicesima. I saldi delle addizionali dovute per il 2026 saranno trattenuti da gennaio 2027. Da marzo partirà anche l’acconto comunale per il nuovo anno. Eventuali crediti o debiti fiscali possono modificare il totale. Nel servizio «Cedolino della pensione» sul sito INPS si possono verificare le singole voci del pagamento.

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