Lifestyle

Numeri di telefono rari: il mercato segreto dove valgono una fortuna

Mani che maneggiano una scheda SIM con pinzette su una scrivania, accanto a smartphone, lente e altre SIM Una SIM viene maneggiata con cura su una scrivania: l’idea del collezionismo di numeri di telefono rari e di valore.

Un numero di cellulare raro, con cifre tutte uguali o sequenze difficili da trovare, è tornato al centro dell’attenzione in Italia in questi giorni dopo il caso di Mr Sim, collezionista italiano anonimo che ha ottenuto quattro Guinness World Record e, secondo quanto riferito sul sito legato alla sua raccolta, avrebbe rifiutato un’offerta da 2 milioni di euro per la sua SIM più preziosa. Una storia curiosa, certo. Ma anche una finestra su un mercato di nicchia, fatto di collezionisti, aste, operatori telefonici e numeri che, per qualcuno, valgono più di un bene di lusso.

Mr Sim e il numero italiano da Guinness

Il pezzo più noto della collezione di Mr Sim è il numero (+39)333 3333333, una combinazione che gli è valsa due riconoscimenti del Guinness World Record: quello per il maggior numero di cifre identiche consecutive e quello per il maggior numero di cifre identiche in assoluto su un cellulare. In pratica, una fila di tre che nel mercato dei numeri telefonici rari rappresenta quasi un caso limite, anche perché il prefisso mobile italiano con il 333 rende la sequenza ancora più riconoscibile.

La raccolta, iniziata circa quindici anni fa, sarebbe nata quasi per caso. Il collezionista, rimasto con il telefono fuori uso, non riusciva a ricordare il proprio numero; un amico gli avrebbe suggerito, scherzando, di procurarsene uno “facile”. Da lì, racconta la sua pagina ufficiale, è partita la ricerca di SIM fuori dal comune.

Non c’è solo il 333. Nella collezione compaiono anche (+39)340 1234567, premiato per la sequenza crescente più lunga, e (+39)337 6543210, riconosciuto per la sequenza decrescente più lunga. A questi si aggiunge la raccolta battezzata Golden Digits, con numeri costruiti su ripetizioni, simmetrie e combinazioni che attirano chi vede nelle cifre non soltanto un recapito, ma un oggetto da conservare.

Quanto vale una SIM con cifre rare

Il mercato dei numeri di telefono da collezione esiste, anche se resta piccolo e poco regolato rispetto ad altri settori. Online si trovano e-commerce specializzati che propongono SIM con coppie o terzine ripetute a partire da circa 35 euro, mentre le combinazioni più pulite, brevi o legate alla prima fase della telefonia mobile possono salire fino a diverse migliaia di euro. Alcuni numeri a sei cifre, più vicini all’epoca pionieristica dei cellulari, vengono offerti anche attorno ai 5.000 euro.

La logica è simile a quella delle targhe personalizzate o dei domini internet brevi: più il numero è semplice, memorabile e raro, più cresce l’interesse. Conta la ripetizione, ma anche il prefisso, la simmetria, la facilità di pronuncia. Un dettaglio che per molti non ha peso può diventare decisivo per un collezionista.

Il caso più citato a livello internazionale resta quello del numero 666-6666, venduto nel 2006 durante un’asta di beneficenza a Doha, in Qatar, per 10 milioni di rial qatarini, pari all’epoca a circa 2,75 milioni di dollari. Prima ancora, nel 2003, il numero 8888-8888 era stato acquistato in Cina per 2,33 milioni di yuan, circa 280.723 dollari al cambio di allora. Numeri lontani dal mercato comune, ma utili per capire quanto certe combinazioni possano diventare status symbol.

In Italia si può scegliere il proprio numero?

In Italia non esiste un vero mercato ufficiale che consenta di comporre liberamente un numero di cellulare personalizzato dall’inizio alla fine. Gli operatori assegnano numerazioni secondo blocchi autorizzati e disponibilità interne; il cliente, nella maggior parte dei casi, può scegliere solo tra alcune opzioni proposte al momento dell’attivazione. Succede, per esempio, con operatori come Very Mobile, ho. Mobile o Kena, che mostrano una lista ristretta di numeri disponibili.

Qualche margine in più, però, c’è. ho. Mobile offre il servizio “ho. Il numero che voglio”, attraverso il quale è possibile scegliere, se disponibili, fino a sei cifre finali del numero. Il prefisso resta quello assegnato all’operatore, il 379, e non tutta la numerazione è modificabile. Il servizio costa 9,99 euro per i nuovi clienti e 4,99 euro per chi è già cliente, con condizioni indicate dall’operatore.

Anche Iliad consente, al momento dell’attivazione di una nuova SIM, di personalizzare le ultime sei cifre del numero, sempre in base alla disponibilità. La funzione è prevista sui canali web, negli Iliad Store, agli Iliad Corner, tramite Iliad Express e nei punti vendita dotati di Simbox. Il passaggio è semplice: quando viene chiesto se si vuole mantenere il proprio numero, selezionando “No” si può scegliere tra assegnazione automatica e personalizzazione.

Diverso il caso di Spusu, operatore virtuale che valuta le richieste tramite assistenza clienti. L’utente indica alcune combinazioni desiderate e l’operatore comunica un preventivo personalizzato; non esiste, però, un listino pubblico. In rete vengono citati casi con importi da circa 150 euro, ma si tratta di segnalazioni non sempre verificabili. Anche qui la scelta è parziale: prefisso 378 e prima decade 06 restano fissi, mentre si possono personalizzare le ultime cinque cifre.

Il mercato informale e i rischi per chi compra

Accanto ai canali ufficiali esiste un piccolo mercato secondario fatto di forum, gruppi Telegram e contatti diretti tra privati. Qui circolano numeri con ripetizioni, date riconoscibili, sequenze ordinate o combinazioni facili da ricordare. I prezzi cambiano molto: poche decine di euro per numerazioni appena curiose, cifre più alte quando il numero è breve, pulito o legato a prefissi richiesti.

Il punto delicato riguarda il trasferimento. Un numero mobile non è un oggetto che si passa di mano come una carta da collezione: per cambiare intestatario o operatore devono essere rispettate le procedure previste dal gestore, con documenti, consenso e controlli. Senza questi passaggi, il rischio è pagare per qualcosa che non può essere trasferito in modo regolare.

Per questo gli esperti invitano alla prudenza. Meglio verificare l’identità del venditore, chiedere prove della titolarità della SIM e non inviare denaro prima di avere chiari i passaggi tecnici. Il fascino dei numeri impossibili resta forte, come dimostra il caso di Mr Sim. Ma tra collezionismo, vanità e regole telefoniche, la differenza la fanno i dettagli. Anche una sola cifra.

Change privacy settings
×