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Grandine su Milano, stop al concerto di Bad Bunny: evacuati gli spettatori, ci sono feriti

Folla in impermeabili evacua un concerto notturno sotto grandine e pioggia, con ambulanza e transenne Spettatori evacuati da un grande concerto all’aperto durante una grandinata notturna, con soccorsi e transenne di sicurezza.

La violenta grandinata che si è abbattuta su Milano nella serata di sabato ha costretto gli organizzatori a interrompere il concerto di Bad Bunny all’Ippodromo Snai La Maura, dove migliaia di fan erano arrivati per la seconda data italiana del tour: l’area è stata evacuata per motivi di sicurezza e, secondo i vigili del fuoco, diversi spettatori sono rimasti feriti dopo essere stati colpiti alla testa da chicchi di grandine di grosse dimensioni.

Grandine su Milano, stop al concerto di Bad Bunny

La perturbazione è arrivata sull’area dell’Ippodromo La Maura quando il concerto era già in corso e il pubblico, circa 80mila persone secondo le stime circolate per la prima serata, si trovava ancora all’interno dell’arena. Prima la pioggia, poi la grandine: in pochi minuti la situazione è peggiorata, con chicchi di dimensioni tali da rendere rischiosa la permanenza sotto il palco e nei settori scoperti.

In un primo momento dagli altoparlanti è stato diffuso l’invito a restare al proprio posto, nella speranza che il fronte temporalesco passasse rapidamente. Solo dopo, con il peggioramento del maltempo a Milano, è arrivata la decisione di sospendere lo show e avviare l’evacuazione verso le uscite di sicurezza, sotto il coordinamento degli organizzatori e delle forze dell’ordine.

La serata era la seconda e ultima tappa milanese del Debí tirar más fotos World Tour, unica data italiana — divisa in due appuntamenti — della star portoricana. Il primo concerto, la sera precedente, aveva registrato il tutto esaurito e un’affluenza molto alta, con fan arrivati anche da fuori regione. Poi, in pochi minuti, il cambio di scenario. Pioggia fitta, telefoni alzati, impermeabili improvvisati.

Spettatori evacuati e feriti soccorsi dal 118

Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, diversi spettatori sono rimasti feriti perché colpiti alla testa dalla grandine. Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure all’interno e nelle vicinanze dell’area del concerto; al momento non sono stati diffusi bilanci definitivi sulle condizioni delle persone soccorse.

La gestione dei flussi è stata una delle priorità, vista la quantità di pubblico presente nell’arena e nelle strade attorno a San Siro. Alcuni fan hanno raccontato di essersi riparati sotto teli, cartelloni e strutture laterali, altri hanno raggiunto rapidamente i varchi seguendo le indicazioni degli addetti alla sicurezza. “Ci hanno detto di muoverci con calma, ma la grandine faceva male”, ha confidato una ragazza uscita dall’area con il cappuccio tirato sulla testa.

Per agevolare l’emergenza è stata chiusa in anticipo anche la fermata della metropolitana Uruguay, sulla linea rossa, così da consentire una gestione più ordinata degli spostamenti e ridurre gli accumuli nei punti più vicini all’ippodromo. L’area è rimasta presidiata dagli organizzatori, dalle forze dell’ordine e dai soccorritori anche dopo l’evacuazione, mentre una parte del pubblico si è dispersa verso viale Lampugnano e le vie limitrofe.

La seconda data milanese e l’attesa per rimborsi o recupero

La sospensione ha lasciato aperta la questione dei rimborsi e di un eventuale recupero della data. Al momento si attendono comunicazioni ufficiali da parte degli organizzatori del concerto di Bad Bunny a Milano, che dovranno chiarire se sarà previsto un rimborso totale, parziale o una nuova data per gli spettatori presenti.

Il precedente più citato dai fan, nelle ore successive allo stop, è quello dello show di Rosalía al Forum di Assago del 25 marzo scorso: in quel caso l’artista aveva interrotto l’esibizione dopo circa 50 minuti per un’intossicazione alimentare e gli spettatori avevano poi ottenuto il rimborso completo del biglietto, inclusi i diritti di prevendita. Situazioni diverse, certo, ma il paragone è circolato subito tra chat, social e gruppi dedicati ai concerti.

La decisione finale dipenderà anche dalle condizioni contrattuali e dalle valutazioni tecniche sull’evento, interrotto per cause legate al maltempo e alla sicurezza del pubblico. “Aspettiamo indicazioni, non sappiamo nulla”, hanno spiegato alcuni fan all’uscita, ancora bagnati e con i biglietti salvati sul telefono. Una frase ripetuta più volte. Con un misto di delusione e sollievo.

Elodie tra il pubblico prima dell’evacuazione

Tra i presenti all’Ippodromo Snai La Maura c’era anche Elodie, arrivata per assistere alla serata milanese di Bad Bunny. La cantante è stata ripresa da alcuni spettatori mentre entrava insieme alla fidanzata Franceska nella cosiddetta Casita, la ricostruzione di una casa portoricana che fa parte della scenografia del tour e che ospita una sezione dello show.

Le immagini, rilanciate sui social prima dello stop, hanno fatto rapidamente il giro dei fan, già abituati a seguire ogni dettaglio del tour dell’artista portoricano. Poi l’attenzione si è spostata sull’evacuazione, sulle persone soccorse e sulla necessità di lasciare l’area in sicurezza.

Per Milano è stata una serata segnata da un temporale intenso, arrivato nel pieno di uno degli eventi musicali più attesi dell’estate. L’arena, poco prima piena di luci e cori, si è svuotata sotto la pioggia e la grandine. Restano da chiarire i numeri dei feriti, l’entità dei danni e, soprattutto, il destino della data interrotta.

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