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Decreto legislativo 62/2024: Biella avvia l’applicazione dal 1° gennaio 2027

Decreto legislativo 62/2024: Biella entra nell'applicazione dal 1° gennaio 2027 Il decreto legislativo 62/2024 entra in vigore a Biella dal 1° gennaio 2027. Scopri come cambia il progetto di vita e gli sportelli di accompagnamento.

Dal 1° gennaio 2027 la provincia di Biella entrerà nel sistema delineato dal decreto legislativo 62/2024, la riforma della disabilità che ridisegna le modalità di valutazione e di costruzione del cosiddetto progetto di vita per le persone con disabilità. Per accompagnare famiglie e persone interessate in questa transizione, Domus Laetitiae e Anff hanno attivato uno sportello dedicato sul territorio.

Cosa prevede il decreto legislativo 62/2024

Il decreto legislativo n. 62/2024, emanato il 3 maggio 2024 ed entrato in vigore il 30 giugno 2024, è il provvedimento centrale della riforma italiana sulla disabilità. Il testo ridefinisce in modo organico quattro ambiti fondamentali: la definizione delle condizioni di disabilità, la valutazione di base, gli accomodamenti ragionevoli e la valutazione multidimensionale necessaria per elaborare e attuare il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.

Quest’ultimo elemento rappresenta la novità più rilevante sul piano dei diritti. Non si tratta di un semplice piano assistenziale, ma di uno strumento che deve essere costruito con la persona con disabilità — non per lei — coinvolgendo la sua rete familiare e sociale. Il decreto stabilisce che questo processo sia multidimensionale: tiene conto non solo delle condizioni di salute, ma anche del contesto di vita, delle aspirazioni e delle barriere ambientali e sociali che la persona incontra.

Il riferimento normativo è disponibile sul portale istituzionale riformadisabilita.gov.it, dove il Governo ha raccolto i documenti e le istruzioni operative legate all’attuazione della riforma.

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La sperimentazione nelle province e l’estensione a marzo 2026

L’applicazione del decreto legislativo 62/2024 non è avvenuta in modo uniforme su tutto il territorio nazionale fin dall’inizio. Il Governo ha scelto un approccio graduale, avviando prima una fase di sperimentazione in un numero selezionato di province. La ministra per le disabilità Alessandra Locatelli ha annunciato l’estensione della sperimentazione a ulteriori 40 province a partire dal 1° marzo 2026.

Questo percorso progressivo ha lo scopo di testare i nuovi strumenti valutativi — in particolare la valutazione multidimensionale — prima di un’applicazione a regime su scala nazionale. Le province coinvolte nelle fasi di sperimentazione hanno potuto sperimentare le nuove procedure, formare i professionisti coinvolti e individuare eventuali criticità operative prima che il sistema diventasse pienamente vincolante.

Il risultato di questo disegno attuativo è che dal 1° gennaio 2027 il decreto legislativo 62/2024 diventa applicabile in tutta Italia, comprese le province che non hanno partecipato alle fasi sperimentali precedenti. Biella è tra queste: il suo ingresso nel nuovo sistema è fissato proprio a quella data.

Biella e lo sportello di Domus Laetitiae e Anff

Per le famiglie biellesi con un componente con disabilità, la scadenza del 1° gennaio 2027 non è lontana. Il passaggio al nuovo sistema implica cambiamenti concreti: nuove modalità di valutazione, nuovi interlocutori istituzionali, nuovi strumenti per costruire il progetto di vita. Comprendere in anticipo cosa cambia e come prepararsi è una necessità pratica, non solo un approfondimento normativo.

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In questo contesto, Domus Laetitiae e Anff — l’Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale — hanno attivato uno sportello di accompagnamento per supportare le famiglie nella transizione. L’iniziativa risponde a un bisogno reale: la riforma introduce un lessico e una logica nuovi rispetto al sistema precedente, e le famiglie che già gestiscono situazioni complesse di cura e assistenza hanno bisogno di orientamento, non di ulteriore burocrazia da decifrare da soli.

Uno sportello di questo tipo svolge una funzione che va oltre la semplice informazione. Significa accompagnare le persone nella comprensione dei propri diritti, aiutarle a interagire con i nuovi strumenti valutativi e prepararle a partecipare attivamente alla costruzione del progetto di vita del loro familiare. È esattamente la logica che il decreto intende promuovere: la persona e la sua rete come protagonisti, non come destinatari passivi.

Cosa cambia concretamente per chi vive con una disabilità

Il cuore della riforma è un cambio di prospettiva: dalla certificazione della limitazione alla valutazione della persona nel suo contesto di vita. La valutazione multidimensionale prevista dal decreto legislativo 62/2024 non si limita a misurare ciò che una persona non può fare, ma analizza le barriere che incontra, le risorse che ha a disposizione e le condizioni che renderebbero possibile una maggiore partecipazione alla vita sociale, lavorativa e relazionale.

Il progetto di vita individualizzato e partecipato che ne deriva non è un documento statico, ma uno strumento dinamico, pensato per evolvere con la persona. Questo implica una responsabilità nuova anche per i servizi territoriali, chiamati a lavorare in modo integrato e a costruire risposte che tengano conto della complessità delle situazioni individuali.

Per Biella, il tempo che separa oggi dal 1° gennaio 2027 è una risorsa. Le famiglie, le organizzazioni del Terzo Settore e i servizi pubblici locali hanno ancora alcuni mesi per prepararsi, formarsi e costruire le condizioni perché il passaggio al nuovo sistema avvenga senza lasciare indietro chi ha più bisogno di continuità e chiarezza. Lo sportello attivato da Domus Laetitiae e Anff è un segnale che questa preparazione, almeno in parte, è già cominciata.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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