La cantante Alice è stata costretta a rinviare il concerto “Eri con me – Alice canta Battiato”, previsto sabato 26 luglio 2026 alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, dopo una recente polmonite che le impedisce di viaggiare e salire sul palco, su indicazione dei medici e per consentirle un adeguato periodo di convalescenza.
Alice rinvia il concerto di Roma per motivi di salute
Lo stop è arrivato a pochi giorni dall’appuntamento romano, una delle serate più attese dell’estate musicale nella Capitale. Secondo quanto comunicato dall’organizzazione, Alice — al secolo Carla Bissi — non è al momento nelle condizioni di affrontare spostamenti e prove, né di sostenere un’esibizione dal vivo dopo la polmonite che l’ha colpita di recente. Una decisione presa, spiegano fonti vicine all’artista, “seguendo le indicazioni dei medici”, senza forzature.
Il concerto alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, inizialmente fissato per il 26 luglio, è stato quindi spostato a mercoledì 2 settembre 2026. Non un annullamento, dunque, ma un rinvio. L’organizzazione e l’artista hanno rivolto le proprie scuse al pubblico “per il disagio”, ringraziando gli spettatori per la comprensione in un momento delicato.
“Eri con me – Alice canta Battiato” resta l’unica data del 2026
La nuova data del 2 settembre assume un peso ancora maggiore perché, come precisato nella nota diffusa dagli organizzatori, “Eri con me – Alice canta Battiato” sarà l’unico appuntamento del 2026 per questo progetto dal vivo. Un dettaglio non secondario per i fan, molti dei quali avevano scelto Roma proprio per ascoltare Alice nel repertorio legato a Franco Battiato, compagno di strada artistico e autore di alcune pagine centrali della musica italiana.
Il progetto, nato come omaggio e rilettura personale, porta sul palco brani che appartengono alla memoria collettiva, ma anche a un dialogo artistico lungo decenni. Alice e Battiato hanno condiviso canzoni, visioni sonore e un modo riconoscibile di attraversare la musica pop senza fermarsi alla superficie. Per questo, alla Cavea, era atteso un pubblico trasversale: appassionati storici, ascoltatori più giovani, spettatori arrivati anche da fuori Roma. E adesso dovranno attendere qualche settimana in più.
Biglietti validi e rimborsi entro il 30 luglio
I biglietti già acquistati per il concerto del 26 luglio resteranno validi per la nuova data del 2 settembre, senza necessità di sostituzione. È questa l’indicazione principale fornita dall’organizzazione, così da evitare ulteriori passaggi a chi potrà partecipare all’appuntamento riprogrammato. Per molti spettatori, soprattutto quelli residenti a Roma e nel Lazio, la soluzione dovrebbe consentire di mantenere il proprio posto senza modifiche.
Chi invece non potrà essere presente alla nuova data potrà chiedere il rimborso entro il 30 luglio 2026, seguendo le modalità previste dal circuito di vendita attraverso cui è stato effettuato l’acquisto. La scadenza, piuttosto ravvicinata, riguarda tutti gli spettatori impossibilitati a riorganizzarsi per settembre: viaggi, ferie già programmate, rientri dalle vacanze. “Ci dispiace per il cambio di programma, ma la salute viene prima”, ha confidato una persona dello staff, sintetizzando il clima di queste ore.
La convalescenza e l’attesa del pubblico
Per Alice, 71 anni, il rinvio arriva in una fase in cui la gestione della voce e delle energie fisiche richiede cautela, soprattutto dopo una polmonite. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli clinici, e l’artista osserverà ora il periodo di recupero indicato dai medici. Solo allora, se le condizioni lo consentiranno, potrà riprendere il lavoro in vista dell’unica serata prevista quest’anno con “Eri con me – Alice canta Battiato”.
Sui canali legati all’evento, nelle ore successive alla comunicazione, la reazione del pubblico è stata in gran parte di comprensione. Qualcuno ha scritto poche parole, “ti aspettiamo”, altri hanno chiesto informazioni pratiche su biglietti e rimborso. La scena, in fondo, è questa: una data spostata, un palco che resta in attesa, un repertorio che tornerà a risuonare a Roma alla fine dell’estate. Con un’unica priorità, adesso: il pieno recupero dell’artista.
