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Con la Buona scuola inizia il nuovo anno scolastico

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Nella settimana dall’11 al 15 settembre riapriranno le scuole di tutta la Penisola, fatta eccezione per Bolzano, dove la scuola inizierà il 5 settembre.

Entrano quindi in vigore per elementari e medie le novità introdotte con la Legge 107, quella della Buona scuola. Per le scuole superiori le novità verranno introdotte nel 2018.

Innanzitutto verranno contrastate le bocciature: alle elementari si potrà bocciare solo in caso di abbandono dell’anno scolastico o per troppe assenze. La principale motivazione per questa soluzione è data dal fatto che il nostro Paese è una delle nazioni europee con la maggiore dispersione scolastica. In pratica non sarà possibile bocciare per lo scarso profitto.

Il D.L. n. 62 dello scorso aprile sulla stessa legge, specifica espressamente: “Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione”.

La bocciatura sarà possibile, continua la stessa normativa, “solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione” e solo se tutti gli insegnanti del consiglio di classe saranno d’accordo; basterà infatti un solo parere contrario per far scattare la promozione. In questi casi di promozione “agevolata” gli istituti scolastici dovranno attivare, sempre secondo il D.L., “specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento”.

Sempre per le scuole elementari, le prove Invalsi di seconda e quinta classe, manterranno gli usuali test per Italiano e Matematica ma in quinta si aggiungerà una prova di Inglese.

Alle scuole medie, si adotteranno gli stessi criteri per le bocciature o le promozioni agevolate e di nuovo gli istituti scolastici dovranno avviare percorsi di aiuto per colmare le lacune.

Le prove Invalsi di terza media non si svolgeranno più in concomitanza degli esami finali, ma entro il mese di aprile, saranno svolte al computer e contempleranno anche una prova di Inglese, ma non incideranno più sulla valutazione finale dell’alunno. L’esame di terza media, inoltre, verrà effettuato con solo tre prove scritte – Italiano, Matematica, Lingue straniere – e un colloquio unico. Alle scuole medie, più che il risultato degli esami, sarà valutato il percorso scolastico e il voto finale sarà espresso in decimi. Sia per la scuola elementare che per la media, lo spoglio dei test Invalsi e il caricamento dei loro esiti a computer sarà a carico dei docenti, come “attività ordinaria di istituto”.

Una scuola con esami, ma senza bocciature, funzionerà per frenare l’abbandono scolastico?

Noi della Redazione di Felicità Pubblica inviamo gli auguri a tutti gli studenti di scuole di ogni ordine e grado per un ottimo anno scolastico, pieno di successi e fecondo per la loro formazione.

 

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