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Tragedia al luna park: 15enne muore folgorato durante una serata di festa

Luna park di notte con transenne e nastro rosso-bianco, agenti al lavoro vicino a una macchina punchingball isolata Transenne e nastro di sicurezza attorno a una macchina da punchingball in un luna park, mentre la polizia effettua i rilievi notturni.

Un ragazzo di 15 anni è morto nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio dopo essere rimasto folgorato al Luna Park di Spotorno, in provincia di Savona, mentre si trovava nell’area delle giostre per una serata di svago, secondo le prime ricostruzioni, colpito da una scarica elettrica durante l’utilizzo di un gioco. L’allarme è scattato poco dopo le 23, quando alcuni presenti hanno chiesto aiuto e sul posto sono arrivati i soccorsi del 118, insieme alle forze dell’ordine. Il giovane è stato trasferito d’urgenza all’ospedale San Paolo di Savona, ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime.

La corsa in ospedale e i tentativi di rianimazione

Il quindicenne è arrivato al pronto soccorso del San Paolo in condizioni disperate, con un quadro clinico compromesso fin dai primi minuti. I sanitari hanno avviato le manovre rianimatorie e sono andati avanti per oltre due ore, nel tentativo di stabilizzarlo e recuperare le funzioni vitali. Non è bastato. Poco dopo, i medici hanno dovuto constatare il decesso.

La notizia si è diffusa nella cittadina ligure nella notte, tra incredulità e silenzio. Al Luna Park di Spotorno, frequentato in queste sere da famiglie, turisti e ragazzi in vacanza, l’atmosfera è cambiata in pochi istanti: prima le sirene, poi l’arrivo degli agenti, infine l’area transennata. Alcuni testimoni, ascoltati nelle ore successive, avrebbero riferito di un momento di confusione improvvisa vicino al gioco, ma gli investigatori mantengono il massimo riserbo.

La prima ricostruzione: il gioco del punchingball sotto esame

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il ragazzo sarebbe rimasto colpito da una scossa elettrica mentre stava giocando con un punchingball, uno di quei dispositivi da luna park in cui si colpisce un bersaglio per misurare la forza del pugno. È in quel punto, stando ai rilievi iniziali, che si sarebbe verificato l’incidente.

Gli accertamenti dovranno chiarire se la scarica sia partita dall’impianto del gioco, da un collegamento elettrico difettoso o da un altro elemento presente nella struttura. Al momento non risultano conclusioni ufficiali. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze, verificando la documentazione tecnica e acquisendo eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona. Solo allora sarà possibile definire con maggiore precisione la sequenza dei fatti.

La polizia locale di Spotorno ha sequestrato la parte dei baracconi coinvolta nell’incidente. Un passaggio atteso, necessario per preservare lo stato dei luoghi e consentire ai tecnici di effettuare verifiche senza alterazioni. I controlli riguarderanno anche gli allacci elettrici, le certificazioni e le procedure di sicurezza previste per l’apertura dell’area al pubblico.

L’ordinanza del sindaco e il sequestro dell’area

Dopo la morte del ragazzo, il sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini, ha firmato un’ordinanza di chiusura totale del Luna Park. La decisione è arrivata nelle ore successive alla tragedia, mentre l’intera area veniva sottoposta a sequestro penale. Una misura che blocca ogni attività e consente alla magistratura di procedere con gli accertamenti.

Il provvedimento riguarda l’intero spazio occupato dalle attrazioni, non solo il punto in cui si sarebbe verificata la folgorazione. Una scelta presa, spiegano fonti comunali, per ragioni di sicurezza e per permettere tutte le verifiche necessarie. In paese, intanto, resta il dolore per una morte che ha colpito una comunità abituata in estate a vedere il lungomare pieno, le famiglie in giro fino a tardi, i ragazzi davanti alle giostre.

Gli inquirenti dovranno ora stabilire eventuali responsabilità. Saranno fondamentali gli esiti delle perizie sull’impianto elettrico del punchingball, sui collegamenti e sulle condizioni generali della struttura. Anche i gestori dell’area e gli addetti presenti al momento dell’incidente potranno essere ascoltati per ricostruire orari, controlli e modalità di funzionamento del gioco.

Indagini in corso a Spotorno, attesa per le perizie

La Procura competente seguirà gli sviluppi dell’inchiesta sulla morte del 15enne folgorato al Luna Park di Spotorno. In questa fase, le autorità parlano di accertamenti in corso e non escludono alcuna ipotesi. La priorità è capire come una normale serata di luglio sia potuta finire in pochi minuti con una corsa disperata in ambulanza.

Nelle prossime ore potrebbero essere disposti ulteriori rilievi tecnici e, se necessario, l’autopsia sul corpo del ragazzo. I risultati serviranno a collegare il decesso alla scarica elettrica e a definire il quadro medico-legale. È un passaggio delicato, ma decisivo.

A Spotorno, località della riviera savonese che in estate accoglie molti turisti, la vicenda ha lasciato sgomenti residenti e villeggianti. Davanti all’area chiusa, nella mattinata del 17 luglio, sono passate persone in silenzio, qualcuno si è fermato a guardare i nastri e le transenne. “Una cosa che non riesci a capire”, ha confidato un residente della zona. Ora la risposta è affidata agli accertamenti: tecnici, testimonianze, documenti. E a una domanda semplice, pesante: perché quel gioco è diventato fatale.

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