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Omicidio di Sanremo, il figlio confessa l’uccisione della madre

Ingresso di un tribunale con giornalisti e cameraman sulle scale e auto della polizia in primo piano Giornalisti davanti al tribunale durante un’udienza legata all’inchiesta sull’omicidio di Sanremo.

Filippo Oldani, 20 anni, ha confessato durante l’udienza di convalida dell’arresto di aver ucciso la madre, Lorella Capano, 58 anni, nella casa delle vacanze di famiglia a Sanremo, la sera del 6 luglio, al termine di giorni di interrogatori e accertamenti condotti dagli investigatori per chiarire quanto accaduto nell’abitazione.

Filippo Oldani confessa l’omicidio della madre Lorella Capano

Sono stato io”. Poche parole, pronunciate davanti al giudice, hanno segnato la svolta nell’inchiesta sull’omicidio di Lorella Capano, trovata morta nella casa delle vacanze a Sanremo. Filippo Oldani, secondo quanto emerso al termine dell’udienza, ha ammesso le proprie responsabilità dopo giorni di silenzi, risposte parziali e verifiche incrociate da parte degli inquirenti.

La confessione è arrivata nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto, durata circa due ore e mezza. Il giovane, 20 anni, è accusato di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela. Una contestazione pesante, che tiene conto del rapporto diretto tra vittima e indagato: madre e figlio, insieme in quella casa ligure per alcuni giorni di vacanza.

L’udienza di convalida e la misura cautelare

Al termine dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti di Oldani una misura cautelare. I dettagli del provvedimento non sono stati illustrati dai difensori, che hanno mantenuto una linea prudente all’uscita dagli uffici giudiziari. Nessuna ricostruzione del movente, nessun elemento in più sui minuti che hanno preceduto la morte di Lorella Capano.

“Ha risposto alle domande”, ha detto l’avvocato Alessandro Moroni, che assiste il giovane insieme al collega Giovanni Briola. Una frase breve, scelta con attenzione, dopo un passaggio processuale delicato. I legali non hanno voluto aggiungere altro, spiegando di non poter entrare, almeno per ora, nel merito delle dichiarazioni rese dal loro assistito.

Le indagini nella casa delle vacanze a Sanremo

Secondo le prime ricostruzioni, il delitto sarebbe avvenuto la sera del 6 luglio all’interno della casa delle vacanze di Sanremo, dove Lorella Capano si trovava con il figlio. Gli investigatori hanno lavorato sui rilievi effettuati nell’abitazione, sulle tracce raccolte e sulle dichiarazioni rese nelle ore successive alla scoperta del corpo. Passaggi necessari, soprattutto in una vicenda familiare in cui i primi racconti possono essere frammentari, confusi, a volte contraddittori.

Nei giorni seguiti alla morte della donna, Filippo Oldani era stato ascoltato più volte. Gli interrogatori, definiti serrati da fonti vicine all’inchiesta, avrebbero progressivamente stretto il cerchio attorno al ventenne. Solo durante l’udienza, però, il giovane avrebbe ammesso in modo esplicito di essere l’autore dell’omicidio della madre. Resta da chiarire, in base agli atti, che cosa abbia portato al gesto e se vi siano stati litigi o tensioni nelle ore precedenti.

Il movente resta ancora da chiarire

Il nodo principale, adesso, è il movente dell’omicidio. I difensori di Filippo Oldani non hanno fornito spiegazioni, e gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sugli elementi raccolti. Non è escluso che nelle prossime ore vengano approfonditi i rapporti familiari, la situazione personale del giovane e il contesto in cui madre e figlio si trovavano a Sanremo.

La morte di Lorella Capano, 58 anni, ha lasciato sgomento tra chi conosceva la famiglia. Una vicenda che, al di là della confessione, conserva ancora zone d’ombra: i tempi esatti, la dinamica completa, le ragioni di un gesto che gli investigatori stanno cercando di ricostruire con cautela. Per ora resta agli atti quella frase, “Sono stato io”, pronunciata davanti al giudice. Da lì riparte l’inchiesta.

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