Un incendio è divampato mercoledì sera, intorno alle 19.30, nel deposito del corriere Bartolini in via Don Giovanni Minzoni, nella zona Nord di Milano, dopo che le fiamme hanno coinvolto un container all’interno di un capannone dell’area operativa, provocando una colonna di fumo visibile da diversi quartieri e facendo scattare l’intervento dei vigili del fuoco.
Incendio nel deposito Bartolini a Milano Nord
Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero partite da un container custodito all’interno del capannone della sede operativa di Bartolini, in un’area a ridosso dei quartieri di Niguarda e Bicocca. Il contenitore è stato distrutto dal rogo, mentre il personale presente nella struttura ha dato l’allarme e si è allontanato in attesa dei soccorsi. In pochi minuti, raccontano alcuni residenti della zona, “si è sentito un odore acre, poi il cielo si è scurito”.
Sul posto sono arrivate diverse squadre dei vigili del fuoco di Milano, impegnate a circoscrivere l’incendio e a verificare che le fiamme non si propagassero ad altre parti del deposito. L’intervento si è concentrato soprattutto sull’area del container incendiato, mentre venivano controllati i materiali presenti nelle vicinanze. Le cause del rogo, al momento, restano in fase di accertamento: non si esclude alcuna ipotesi, ma ogni valutazione sarà affidata ai rilievi tecnici.
Fumo e odore di bruciato tra Niguarda, Bicocca, Dergano e Affori
La colonna di fumo nero si è alzata sopra la zona Nord della città ed è stata vista anche a distanza, da automobilisti in transito e residenti affacciati ai balconi. Il forte odore di bruciato si è diffuso in particolare nei quartieri di Niguarda, Bicocca, Dergano e Affori, dove diverse persone hanno segnalato l’aria pesante e la scarsa visibilità in alcuni tratti. “Sembrava arrivare da vicino, poi abbiamo capito che era il deposito”, ha confidato una donna che abita poco distante da viale Fulvio Testi.
La nube, spinta dal vento della sera, ha attraversato una parte ampia della metropoli, generando preoccupazione tra chi rientrava dal lavoro o si trovava in strada. In quel momento, la priorità è stata evitare l’esposizione al fumo, soprattutto nelle vie più prossime a via Don Giovanni Minzoni. Non risultano, in base alle informazioni disponibili, feriti o persone intossicate, ma i controlli sono proseguiti anche dopo lo spegnimento delle fiamme.
L’avviso del Comune: finestre chiuse e niente sosta all’aperto
Il Comune di Milano, vista la presenza di fumo e il possibile rischio per i residenti, ha invitato i cittadini della zona a “non sostare all’aperto” e a “tenere chiuse le finestre” in via precauzionale. Un’indicazione semplice, diffusa mentre i mezzi dei vigili del fuoco erano ancora al lavoro, per limitare l’ingresso dell’odore acre nelle abitazioni e negli uffici. Molti residenti, soprattutto tra Affori e Dergano, hanno seguito l’avviso, chiudendo tapparelle e infissi.
La raccomandazione è rimasta valida per le aree più esposte al passaggio della nube, almeno fino al miglioramento delle condizioni dell’aria. In casi come questo, spiegano fonti di soccorso, la prudenza serve anche quando le fiamme appaiono sotto controllo: il fumo può infatti contenere residui dei materiali bruciati, e la composizione varia in base a ciò che era presente nel container. Solo dopo i rilievi sarà possibile chiarire con maggiore precisione cosa abbia alimentato il rogo.
Cause da chiarire, verifiche nell’area del capannone
Le cause dell’incendio nel deposito Bartolini sono ancora al vaglio degli investigatori e dei tecnici intervenuti sul posto. I vigili del fuoco hanno lavorato non soltanto allo spegnimento, ma anche alla messa in sicurezza dell’area, verificando eventuali punti caldi e controllando che il rogo non riprendesse. Nel piazzale del corriere, intanto, l’attività è stata interrotta nella zona interessata dalle fiamme, con mezzi e personale tenuti a distanza.
Gli accertamenti dovranno stabilire se l’incendio sia partito da un guasto, da materiale stoccato nel container o da altre circostanze emerse durante i rilievi. Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sul contenuto del contenitore distrutto. La situazione, nella serata, è rimasta monitorata dalle squadre di soccorso e dalle autorità locali, mentre nei quartieri a Nord di Milano l’odore di bruciato ha continuato a farsi sentire per diverse ore.
