Notizie

Meloni alla Uil rilancia sul salario giusto: una vittoria per lavoratori e Paese

Sala congressi con pubblico di delegati e una relatrice al podio; sul palco anche un robot umanoide esposto Una relatrice interviene in una grande sala congressi, con delegati in platea e un robot sul palco, sul tema lavoro e innovazione.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta oggi, 2 luglio 2026, al XIX Congresso nazionale della Uil alla Fiera di Padova, davanti a circa 3mila delegati e oltre mille ospiti, per rilanciare il tema del salario giusto, del confronto con le parti sociali e della sicurezza sul lavoro dopo la relazione del segretario generale Pierpaolo Bombardieri.

Meloni al congresso Uil: il ritorno di un premier dopo vent’anni

Per la Uil è un passaggio non solo politico, ma anche simbolico: era dal giugno 2006, con Romano Prodi, che un presidente del Consiglio non saliva sul palco del congresso nazionale del sindacato. Giorgia Meloni è arrivata alla Fiera di Padova in mattinata, accolta dagli applausi dei delegati, mentre in sala si attendeva anche la riconferma di Pierpaolo Bombardieri alla guida dell’organizzazione.

Nel suo intervento, la premier ha definito il congresso un “grande esercizio di democrazia e partecipazione”, rivendicando il rapporto costruito dal governo con le parti sociali. “Credo di essere l’unico presidente del Consiglio ad aver partecipato ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali”, ha detto dal palco, aggiungendo che il confronto con i sindacati è stato “una cifra dell’attività e delle convinzioni di questo Governo”. Una frase accolta con attenzione, in una platea non priva di differenze e attese.

Il salario giusto e la contrattazione collettiva

Il passaggio più atteso è arrivato sul tema del salario giusto, richiamato poco prima da Bombardieri nella sua relazione. “Bombardieri ha ricordato che il salario giusto era una rivendicazione della Uil”, ha detto Meloni, “io credo che sia stata una vittoria di tutti i lavoratori e della nazione nel suo complesso”. Poi il riferimento allo strumento che, per Palazzo Chigi, resta centrale: “La contrattazione collettiva, la contrattazione di qualità, è lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione per rafforzare le tutele”.

La premier ha insistito sulla necessità di tenere insieme salari, produttività e protezione dei lavoratori, senza trasformare il confronto in uno scontro pregiudiziale. Il punto, ha spiegato, è “ascoltare” prima di decidere. In sala, tra i delegati, il tema resta uno dei più sensibili: il potere d’acquisto eroso negli ultimi anni, il peso dell’inflazione e la distanza tra contratti rinnovati e settori ancora in attesa di adeguamenti. Non un dettaglio, per un sindacato che ha fatto del lavoro povero e delle paghe insufficienti uno dei fronti principali della propria agenda.

L’abbraccio alla madre di Luana D’Orazio

Prima dell’intervento, un momento ha cambiato il tono della mattinata. Quando Pierpaolo Bombardieri ha ricordato Luana D’Orazio, la giovane operaia morta il 3 maggio 2021 stritolata dall’orditoio nella fabbrica tessile in cui lavorava, Giorgia Meloni si è alzata dalla prima fila ed è andata ad abbracciare la madre, Emma Marrazzo. Un gesto rapido, senza parole al microfono, ma seguito dalla platea in silenzio.

Il tema della sicurezza sul lavoro è rimasto sullo sfondo dell’intera assise, eppure in quel momento è entrato nella sala con la forza di una storia concreta. Luana D’Orazio aveva 22 anni, lavorava nel distretto tessile pratese, e la sua morte è diventata negli anni uno dei casi simbolo delle vittime nei luoghi di lavoro. La Uil, anche attraverso le sue campagne, continua a chiedere più controlli, più prevenzione e una cultura della sicurezza che non arrivi solo dopo le tragedie. “Non si può morire di lavoro”, è il messaggio che Bombardieri ha ripetuto più volte in questi anni. Anche oggi, a Padova, è tornato lì.

Intelligenza artificiale, lavoro e confronto con il governo

A fare da cornice al congresso c’era anche un robot umanoide, scelto come simbolo del rapporto tra lavoro e nuove tecnologie. Non una trovata da esposizione, ma il richiamo al documento in dieci punti che la Uil ha indirizzato all’Esecutivo per governare l’impatto dell’intelligenza artificiale su occupazione, competenze, diritti e organizzazione produttiva. Un terreno ancora aperto, dove sindacati e governo cercano una linea comune tra innovazione e tutela.

Meloni, nel suo intervento, ha collegato questo tema alla necessità di una contrattazione di qualità e di un dialogo stabile con le rappresentanze dei lavoratori. “Crediamo che sia la capacità di ascoltare che fa la differenza”, ha spiegato, indicando il metodo del confronto come strada per affrontare le trasformazioni in corso. A Padova, tra delegati, ospiti e dirigenti sindacali, il messaggio politico è apparso chiaro: il governo vuole presidiare il rapporto con il mondo del lavoro, mentre la Uil chiede impegni verificabili su salari, sicurezza e futuro industriale. La partita, però, comincia fuori dal palco.

Change privacy settings
×