La Corte dei Conti della Campania ha assolto oggi, 20 luglio 2026, l’Ente Autonomo Giffoni Experience e quattro suoi esponenti dall’accusa di danno erariale per oltre 468mila euro, respingendo la richiesta della Procura regionale sulla gestione del servizio trasporti del Giffoni Film Festival tra il 2016 e il 2022. La decisione arriva mentre a Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, è in corso la 56esima edizione del festival, dedicata a “The Impossible Things”, “Le cose impossibili”.
La sentenza della Corte dei Conti sul Giffoni Film Festival
Con la sentenza n. 185/2026, depositata nella giornata di oggi, la Sezione giurisdizionale regionale per la Campania della Corte dei Conti ha rigettato integralmente la domanda risarcitoria avanzata dalla Procura regionale. Al centro del procedimento c’era un presunto danno erariale da 468.908,66 euro, contestato in relazione all’organizzazione dei trasporti per ospiti, giurati e partecipanti del Giffoni Film Festival.
La richiesta riguardava l’Ente Autonomo Giffoni Experience e quattro figure legate alla gestione della manifestazione: il presidente Pietro Rinaldi, il direttore e fondatore Claudio Gubitosi, il RUP Enzo Barletta e la responsabile del servizio logistica Mariapia Montuori. La Corte, nel dispositivo, ha definito la domanda della Procura di “totale infondatezza”, disponendo anche che le spese di difesa siano poste a carico della parte attrice in favore di ciascun convenuto. Una decisione netta, arrivata dopo mesi di attesa e letta negli uffici del festival con un sollievo che, a Giffoni, non è stato nascosto.
Il nodo del servizio trasporti tra il 2016 e il 2022
La contestazione della Procura regionale della Corte dei Conti riguardava la gestione del servizio di trasporto durante diverse edizioni del festival, nel periodo compreso tra il 2016 e il 2022. Secondo l’impostazione accusatoria, vi sarebbero state irregolarità tali da configurare un pregiudizio economico per le casse pubbliche, quantificato appunto in poco meno di 469mila euro.
La Corte, però, ha ricostruito in modo diverso il rapporto contrattuale. Secondo i giudici contabili, l’appalto era strutturato “a corpo” e non “a misura”: in altre parole, il contratto con la cooperativa aggiudicataria prevedeva un corrispettivo globale forfettario, non un pagamento calcolato sulla base dei singoli mezzi impiegati o delle singole tratte effettuate. Da qui un passaggio centrale della sentenza: la provenienza dei veicoli utilizzati per il servizio è stata ritenuta giuridicamente irrilevante, anche perché — viene richiamato nel provvedimento — questo profilo risultava già riconosciuto nella stessa citazione della Procura. Un dettaglio tecnico, certo. Ma decisivo.
Nessun disservizio per ospiti e giurati
Altro elemento valorizzato dalla Corte dei Conti riguarda la concreta esecuzione del servizio trasporti. In base a quanto accertato dai giudici, il servizio è stato sempre svolto regolarmente: non risultano interruzioni, né disservizi nel trasporto di ospiti, giurati e delegazioni presenti al Giffoni Film Festival nelle edizioni esaminate.
Questo punto, secondo la sentenza, non sarebbe stato neppure contestato dalla Procura regionale. E pesa, perché il presunto danno erariale era collegato a una gestione ritenuta non corretta, ma non a una mancata prestazione del servizio. Tradotto: i trasporti ci sono stati, hanno funzionato, e non è emersa — secondo la Corte — una perdita economica dimostrata per l’amministrazione. “Il festival va avanti con serenità”, è il commento filtrato dagli ambienti vicini all’organizzazione, in una giornata già segnata dall’arrivo di ragazzi, famiglie e ospiti nelle sale e negli spazi del programma.
La decisione durante la 56esima edizione del festival
La pronuncia arriva in un momento delicato e molto visibile per il Giffoni Film Festival, che sta vivendo la sua 56esima edizione sotto il tema “The Impossible Things”. A Giffoni Valle Piana, tra proiezioni, incontri e file di giovani giurati davanti alle sale, la notizia della decisione della Corte dei Conti si è intrecciata con la normale macchina organizzativa della manifestazione.
Per l’Ente Autonomo Giffoni Experience, la sentenza rappresenta la chiusura di una vicenda giudiziaria che aveva coinvolto direttamente i vertici della struttura e alcuni responsabili operativi. La Corte ha escluso il danno erariale e ha respinto la richiesta risarcitoria, lasciando sul tavolo un principio chiave: nel caso esaminato, il contratto forfettario e la regolare esecuzione del servizio non consentivano di sostenere la pretesa risarcitoria. Il festival, intanto, prosegue. Con i suoi giurati in maglietta colorata, gli ospiti in arrivo e una sentenza che, almeno sul piano contabile, rimette ordine in una storia rimasta aperta per anni.
