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New York, incubo legionella: due morti e centinaia di evacuati

Tecnici con guanti e attrezzatura per campionamenti davanti a un palazzo a Manhattan, con residenti in attesa Tecnici effettuano controlli e campionamenti davanti a un edificio residenziale a Manhattan durante l’allerta legionella.

Due persone sono morte e 72 risultano contagiate a New York, nell’Upper East Side di Manhattan, a causa di un focolaio di legionella individuato dalle autorità sanitarie nei grandi edifici del quartiere, mentre la città affronta da giorni un’ondata di caldo che ha complicato le operazioni di bonifica.

Legionella nell’Upper East Side, due morti e 72 casi accertati

Il bilancio del focolaio di legionella a Manhattan è salito nel fine settimana: il primo decesso è stato comunicato venerdì 17 luglio, il secondo sabato, secondo quanto riportato dai media americani sulla base delle informazioni diffuse dalle autorità cittadine. I casi confermati, al momento, sono 72, concentrati nell’area dell’Upper East Side, uno dei quartieri più densamente abitati e serviti della città.

Le autorità sanitarie di New York stanno ricostruendo la catena dei contagi e verificando quali impianti possano aver favorito la diffusione del batterio. “Stiamo intervenendo sugli edifici interessati e monitorando i residenti più fragili”, hanno spiegato fonti del dipartimento sanitario locale citate dalla stampa statunitense. In strada, tra Second Avenue e le vie laterali del quartiere, diversi residenti hanno raccontato di aver ricevuto avvisi affissi negli ingressi dei palazzi o comunicazioni dagli amministratori condominiali.

Cos’è la legionella e perché può essere pericolosa

La legionella è una grave forma di polmonite causata dal batterio Legionella pneumophila, che tende a proliferare in acque calde e stagnanti, soprattutto quando gli impianti non vengono puliti o mantenuti con regolarità. Il contagio non avviene bevendo acqua contaminata, ma respirando minuscole gocce d’acqua nebulizzata, per esempio da sistemi di climatizzazione, docce, fontane o torri di raffreddamento.

I sintomi possono comparire dopo alcuni giorni e includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie, dolori muscolari e stanchezza marcata. Nella maggior parte dei casi la malattia è curabile con antibiotici, ma può diventare seria per anziani, persone con patologie croniche, fumatori e pazienti immunodepressi. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention americani, circa il 10% delle persone colpite muore per complicazioni legate alla malattia, un dato che spiega l’attenzione con cui le autorità stanno seguendo l’evoluzione del focolaio.

Bonifiche negli edifici e residenti costretti a lasciare casa

Il lavoro più urgente riguarda le torri di raffreddamento e gli impianti di climatizzazione dei grandi edifici dell’Upper East Side, dove i tecnici stanno effettuando controlli, campionamenti e interventi di disinfezione. In alcuni casi, secondo le prime ricostruzioni, centinaia di residenti sono stati invitati o costretti a lasciare temporaneamente i propri appartamenti durante le operazioni.

La misura ha creato disagi, anche perché New York è stata investita in questi giorni da temperature elevate e umidità pesante. Per molti inquilini, soprattutto anziani, abbandonare casa anche solo per qualche ora non è stato semplice. “Ci hanno detto di uscire finché non finivano i lavori, ma con questo caldo non sapevamo dove andare”, ha confidato una residente a un’emittente locale, descrivendo l’attesa nell’atrio di un edificio con alcune bottiglie d’acqua distribuite dai vicini.

Le autorità hanno chiesto agli amministratori degli immobili di collaborare e di fornire documentazione sulla manutenzione degli impianti. I controlli, hanno spiegato i funzionari sanitari, proseguiranno finché non sarà identificata con maggiore precisione la fonte del batterio della legionella. Solo allora sarà possibile capire se il focolaio sia partito da un singolo impianto o da più strutture contaminate nella stessa area.

Il precedente di Harlem e l’allerta sanitaria a New York

New York conosce già il rischio legato alla malattia del legionario. L’anno scorso, un’epidemia nel quartiere di Harlem aveva provocato sette morti e oltre cento contagi, riportando al centro del dibattito la manutenzione degli impianti idrici e di raffreddamento negli edifici più grandi. Dopo quell’episodio, la città aveva rafforzato ispezioni e procedure, ma il nuovo focolaio mostra quanto il problema resti difficile da contenere.

Gli esperti ricordano che le grandi aree urbane, con palazzi alti, sistemi complessi di aerazione e condotte estese, possono offrire al batterio condizioni favorevoli se la manutenzione non è costante. Nel caso dell’Upper East Side, l’indagine sanitaria è ancora in corso e non sono stati diffusi, per ora, dettagli completi sugli edifici coinvolti.

Il dipartimento sanitario invita chi vive o lavora nella zona e presenta febbre, tosse o difficoltà respiratorie a rivolgersi rapidamente a un medico, soprattutto in presenza di condizioni di rischio. È una raccomandazione prudente, ma netta. Perché la legionella, se diagnosticata in tempo, può essere trattata; se trascurata, invece, può evolvere in poche ore verso complicazioni gravi.

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