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Furti in spiaggia a Sori, vigilanza privata per proteggere i bagnanti

Due addetti alla vigilanza in divisa camminano sul lungomare accanto a una spiaggia affollata in una località ligure Due guardie giurate presidiano il lungomare e la spiaggia, mentre bagnanti e famiglie trascorrono il pomeriggio al mare.

A Sori, in provincia di Genova, il Comune ha deciso in questi giorni di rafforzare i controlli tra spiaggia, passeggiata e vie del centro dopo una serie di furti, strappi di catenine e segnalazioni di comportamenti aggressivi attribuiti a gruppi di giovani, indicati dai residenti come maranza, per tutelare bagnanti, famiglie e ragazze durante le ore di maggiore affluenza estiva.

Sori corre ai ripari: vigilanza privata tra spiaggia e centro

La scelta è arrivata dopo settimane di lamentele, racconti incrociati e piccoli episodi che, messi uno accanto all’altro, hanno cambiato il clima del paese. A Sori, località del Golfo Paradiso abituata a un turismo familiare e giornaliero, il Comune ha attivato un servizio di vigilanza privata incaricato di presidiare le zone più frequentate: la spiaggia, il lungomare, l’area della stazione e alcune vie del centro storico.

Secondo le prime ricostruzioni raccolte sul territorio, i problemi si sarebbero concentrati soprattutto nelle fasce pomeridiane e serali, quando il flusso di ragazzi aumenta e i controlli ordinari diventano più difficili. Si parla di borse sparite dagli asciugamani, catenine strappate dal collo, spintoni, insulti e atteggiamenti di bullismo nei confronti di alcune ragazze. “Non è più solo confusione, qui qualcuno viene per provocare”, ha confidato un commerciante della zona, davanti alla serranda abbassata a metà nel tardo pomeriggio.

Furti, catenine strappate e segnalazioni: cosa sta accadendo in paese

Il termine maranza, ormai entrato nel linguaggio comune, viene usato per descrivere gruppi di giovani che si muovono insieme nei luoghi di ritrovo, spesso con atteggiamenti intimidatori, musica ad alto volume e comportamenti sopra le righe. A Sori, spiegano alcuni residenti, non si tratta soltanto di schiamazzi. Il punto, dicono, è la ripetizione degli episodi: un portafoglio che sparisce, una collanina strappata, una ragazza presa di mira davanti agli amici.

Le forze dell’ordine, in base a quanto risulta dalle segnalazioni locali, stanno monitorando la situazione e invitano chi subisce un reato a presentare denuncia, passaggio necessario per ricostruire con precisione numeri, responsabilità e dinamiche. Nel frattempo il Comune ha scelto una risposta immediata, affiancando al presidio istituzionale un servizio privato con funzione di deterrenza. Non ronde, viene precisato, ma presenza visibile. Divise, passaggi ripetuti, contatto con esercenti e bagnanti.

La risposta del Comune: “Presidio visibile per evitare nuove tensioni”

L’amministrazione comunale ha deciso di muoversi prima che il fenomeno si radicasse, puntando su un controllo leggero ma costante nei punti considerati più sensibili. La vigilanza privata non sostituisce carabinieri e polizia locale, ma serve a intercettare situazioni a rischio, segnalare movimenti sospetti e rassicurare chi frequenta la zona, soprattutto nelle ore in cui la spiaggia resta piena e le vie del centro si svuotano a tratti.

“L’obiettivo è far sentire le persone più sicure e scoraggiare chi pensa di poter fare quello che vuole”, ha spiegato una fonte vicina all’amministrazione, sintetizzando il senso del provvedimento. La misura, per ora, viene osservata con attenzione anche dai comuni vicini, perché il tema non riguarda solo Sori. In Liguria, lungo la costa, episodi simili sono stati segnalati a più riprese in stazioni, stabilimenti balneari e aree di ritrovo giovanile. Piccoli gruppi, spostamenti rapidi, tensioni improvvise.

Residenti e bagnanti divisi tra sollievo e prudenza

Tra i residenti prevale una reazione mista: sollievo per la presenza di controlli, ma anche cautela nel descrivere un fenomeno che rischia di essere amplificato o confuso con la normale aggregazione giovanile. “Non tutti i ragazzi sono delinquenti, ci mancherebbe”, ha detto una donna che abita vicino alla passeggiata, “però quando vedi tre o quattro episodi in pochi giorni ti chiedi se sia il caso di lasciare lo zaino incustodito”. Una frase semplice. Ma racconta il cambio di percezione.

I gestori degli stabilimenti balneari e dei bar guardano alla stagione con una preoccupazione concreta: evitare che la paura allontani famiglie e turisti giornalieri, una parte importante dell’economia locale. Per questo il presidio viene considerato anche un segnale pubblico, non solo una misura di sicurezza. A Sori, almeno per ora, la linea è questa: controllare di più, intervenire prima, evitare che furti e prepotenze trasformino una giornata al mare in un problema di ordine pubblico.

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