A Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna, una banca è stata assaltata nella mattinata di oggi, giovedì 23 luglio, da tre rapinatori che, durante il colpo, hanno rinchiuso clienti e dipendenti nel caveau prima di fuggire, secondo le prime ricostruzioni, poco prima dell’arrivo dei carabinieri.
Rapina in banca a Casalecchio di Reno, clienti chiusi nel caveau
Sono stati minuti di forte paura quelli vissuti all’interno dell’istituto di credito di Casalecchio di Reno, comune dell’area metropolitana bolognese, dove una banda composta da tre rapinatori avrebbe fatto irruzione nei locali della banca con l’obiettivo di portare via denaro. La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori, ma un elemento, fin dalle prime battute, è apparso chiaro: alcune persone presenti in filiale, tra dipendenti e clienti, sono state costrette a entrare nel caveau e poi chiuse all’interno.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, i rapinatori avrebbero agito in modo rapido, approfittando dell’orario di apertura al pubblico e della presenza del personale negli uffici. Non è ancora stato chiarito se i banditi fossero armati, né quale sia l’ammontare dell’eventuale bottino. Gli investigatori, in queste ore, stanno raccogliendo le testimonianze e verificando le immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia interne sia presenti nella zona.
L’allarme e l’intervento delle Api dei carabinieri
L’allarme è scattato poco dopo l’inizio della rapina e sul posto sono arrivati i carabinieri, con il supporto delle Api, le Aliquote di primo intervento addestrate per intervenire in situazioni ad alto rischio. I militari hanno raggiunto l’istituto di credito in assetto operativo, isolando l’area e verificando, passo dopo passo, la presenza di eventuali persone armate ancora all’interno.
Solo dopo le prime verifiche, i reparti speciali sono riusciti a entrare nella banca e a raggiungere il caveau, dove erano rimasti bloccati clienti e dipendenti. Le persone liberate sono state assistite sul posto dai militari e dai soccorritori intervenuti a supporto. Alcuni, secondo le prime informazioni, erano provati dalla paura e dalla permanenza forzata in uno spazio chiuso, ma non sarebbero emerse al momento conseguenze fisiche gravi.
“Li abbiamo trovati scossi, ma coscienti”, avrebbe riferito una fonte investigativa presente durante le operazioni. Una frase asciutta, detta mentre davanti alla filiale restavano le pattuglie e qualche passante si fermava a distanza, senza capire subito cosa fosse accaduto. In strada, per diversi minuti, l’accesso alla zona è stato regolato dalle forze dell’ordine.
I tre rapinatori in fuga prima dell’arrivo dei militari
Quando i carabinieri sono entrati nell’istituto, i tre rapinatori erano già riusciti ad allontanarsi. Secondo le prime ricostruzioni, la banda avrebbe lasciato la filiale pochi istanti prima dell’arrivo dei militari, facendo perdere le proprie tracce nelle strade attorno a Casalecchio di Reno, area di passaggio tra la città di Bologna, la Porrettana e i collegamenti verso l’hinterland.
Le ricerche sono scattate in modo immediato. Pattuglie dell’Arma hanno controllato le vie limitrofe, mentre gli investigatori hanno avviato gli accertamenti sui possibili mezzi usati per la fuga. Non si esclude che i rapinatori avessero un’auto pronta nelle vicinanze o un complice incaricato di agevolare l’allontanamento, ma su questo punto non ci sono conferme ufficiali.
Gli inquirenti stanno lavorando anche sulle modalità del colpo. La scelta di chiudere clienti e dipendenti nel caveau potrebbe indicare una preparazione preventiva, oppure una decisione presa nel corso della rapina per guadagnare tempo. Saranno le testimonianze delle persone presenti, insieme ai rilievi tecnici, a chiarire la sequenza esatta degli eventi.
Indagini in corso tra testimonianze, immagini e rilievi
La filiale è stata messa in sicurezza e sottoposta ai rilievi del caso. I militari stanno acquisendo i filmati delle telecamere, cercando di ricostruire il percorso seguito dai rapinatori prima e dopo l’assalto. Particolare attenzione viene dedicata anche agli orari: l’ingresso in banca, il momento in cui le persone sono state rinchiuse, l’attivazione dell’allarme e la fuga.
Gli investigatori ascolteranno nelle prossime ore i dipendenti della banca e i clienti coinvolti, alcuni dei quali potrebbero aver visto in volto i rapinatori o notato dettagli utili: accenti, abiti, movimenti, eventuali frasi pronunciate durante il colpo. In casi come questo, anche un particolare minimo può orientare le ricerche. Un cappellino, un tatuaggio, una targa intravista di sfuggita.
Al momento non è stato diffuso un bilancio ufficiale sull’eventuale bottino, né risultano persone fermate. Le indagini proseguono sotto il coordinamento dell’Arma, mentre a Casalecchio di Reno resta la preoccupazione per una rapina che, pur senza feriti gravi secondo le prime informazioni, ha coinvolto persone rimaste chiuse per diversi minuti nel caveau di una banca. Un’esperienza che, per chi era lì, difficilmente finirà con la riapertura delle porte.
