Il bambino di sei mesi rimasto gravemente ferito nell’incidente sulla A14 avvenuto sabato 27 giugno nel nodo autostradale di Bologna, dove era morta la madre di 24 anni, è deceduto nella serata di giovedì 2 luglio all’ospedale Maggiore, dopo giorni di ricovero in rianimazione per le lesioni riportate nel ribaltamento del minivan su cui viaggiava con la famiglia.
Incidente sulla A14, morto anche il bambino ferito nel ribaltamento
Il piccolo era stato soccorso in condizioni molto gravi dopo l’incidente avvenuto tra Borgo Panigale e il bivio con la A1, uno dei tratti più trafficati del nodo autostradale bolognese. Secondo quanto ricostruito finora, il minivan su cui viaggiava la famiglia si sarebbe ribaltato per cause ancora in corso di accertamento, finendo poi contro il guardrail.
Nell’urto, il bambino sarebbe stato sbalzato fuori dall’abitacolo, precipitando lungo la scarpata dopo un volo di alcuni metri. Una scena che, a quanto riferito da chi è intervenuto subito dopo lo schianto, ha reso immediata la percezione della gravità del sinistro. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, ma le condizioni del neonato sono apparse da subito critiche.
Trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna, il bambino è stato ricoverato nel reparto di rianimazione pediatrica, dove i medici hanno tentato di stabilizzarlo e di contenere le conseguenze dei traumi. Per giorni, la famiglia è rimasta in attesa di notizie. Poi, nella serata di giovedì, il decesso.
La madre era morta sul colpo, feriti gli altri familiari a bordo
Nel medesimo incidente stradale aveva perso la vita la madre del bambino, una giovane donna di 24 anni, originaria dell’Egitto e residente a Reggio Emilia. La donna viaggiava sul minivan insieme al marito, ai genitori e agli altri due figli della coppia, anche loro rimasti feriti nello schianto.
La morte della ragazza era stata accertata poco dopo l’arrivo dei soccorritori. Per lei, nonostante l’intervento del personale sanitario, non c’era stato nulla da fare. Il piccolo, invece, era stato trovato ancora in vita e trasferito in ospedale con la massima urgenza, in codice di gravità elevata.
Gli altri occupanti del mezzo — il padre del bambino, i nonni materni e gli altri due figli — sono stati affidati alle cure dei sanitari. Le loro condizioni, secondo le prime informazioni raccolte dopo l’incidente, non sarebbero state paragonabili a quelle del neonato, ma il quadro complessivo è rimasto fin dall’inizio segnato da una forte preoccupazione. Una famiglia intera coinvolta, in pochi secondi.
Il tratto tra Borgo Panigale e A1 sotto esame
Gli accertamenti sull’incidente in A14 sono affidati alle forze dell’ordine intervenute sul posto, chiamate a ricostruire la dinamica esatta del ribaltamento. In base ai rilievi effettuati lungo la carreggiata, il minivan avrebbe perso aderenza o controllo nel tratto compreso fra Borgo Panigale e l’innesto con l’autostrada A1, prima di urtare le barriere laterali.
Resta da chiarire che cosa abbia provocato la perdita di controllo del veicolo. Gli investigatori stanno valutando diversi elementi: la posizione del mezzo dopo l’impatto, i segni lasciati sull’asfalto, le condizioni del traffico in quel momento e le eventuali testimonianze di altri automobilisti. Solo allora sarà possibile dare una forma più precisa alla sequenza dei fatti.
Il nodo autostradale di Bologna, attraversato ogni giorno da un flusso intenso di auto e mezzi pesanti, è un punto delicato della viabilità nazionale. In quel tratto convergono direttrici importanti, e ogni incidente può avere conseguenze pesanti sia per le persone coinvolte sia per la circolazione. Sabato 27 giugno, dopo lo schianto, la macchina dei soccorsi si è mossa tra ambulanze, pattuglie e personale addetto alla gestione della carreggiata.
Il dolore della comunità di Reggio Emilia
La notizia della morte del bambino di sei mesi ha raggiunto nelle ore successive anche Reggio Emilia, città in cui la giovane madre viveva con la famiglia. Una perdita che si aggiunge a quella della donna, già morta nel giorno dell’incidente, e che ha reso ancora più pesante il bilancio del ribaltamento.
Tra parenti, conoscenti e comunità egiziana locale, il dolore si è espresso con messaggi riservati e parole di vicinanza. “Non ci sono frasi adatte davanti a una cosa così”, avrebbe confidato una persona vicina alla famiglia, raggiunta dalla notizia dopo giorni di apprensione. Poche parole. E molta incredulità.
Gli inquirenti proseguiranno ora con gli atti necessari per completare la ricostruzione dell’incidente mortale sulla A14. Al centro restano le cause del ribaltamento e la sequenza precisa dell’urto, ma sul piano umano il bilancio è già durissimo: una madre di 24 anni e il suo bambino più piccolo morti a pochi giorni di distanza, dopo un viaggio finito contro un guardrail nel cuore del nodo autostradale bolognese.
