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Bruxelles, incendio in pieno centro: morti e dispersi tra le macerie

Grattacielo con impalcature e facciata annerita dal fumo, camion dei pompieri e soccorritori dietro il nastro di sicurezza Mezzi dei vigili del fuoco e soccorritori davanti a una torre in ristrutturazione con segni di fumo dopo un incendio nel centro di Bruxelles.

Un incendio nella torre Oxy di Bruxelles è divampato nella mattinata di martedì 14 luglio nel complesso residenziale in ristrutturazione del centro città, dove alcune persone sarebbero state trovate senza vita in un ascensore e altre sei risultano disperse, secondo quanto riferito dai media locali, tra cui Le Soir, mentre vigili del fuoco e soccorritori continuano le ricerche per ricostruire la dinamica e verificare se le fiamme si siano propagate dal secondo piano al vano ascensore.

Incendio nella torre Oxy, fiamme nel centro di Bruxelles

La mattinata nel cuore di Bruxelles è stata interrotta dall’allarme scattato nella torre Oxy, edificio residenziale recentemente ristrutturato e ancora interessato da lavori. Secondo le prime ricostruzioni riportate dai media belgi, un piccolo incendio sarebbe partito dal secondo piano dello stabile, per poi essere spento dai soccorritori. Solo più tardi, però, è emerso il quadro più grave: le fiamme si sarebbero propagate nel vano ascensore, causando un secondo focolaio all’interno della struttura verticale.

La notizia è stata rilanciata da Le Soir, che ha riferito del ritrovamento di “alcune persone senza vita in un ascensore” del palazzo. Un dettaglio, questo, che ha spinto le squadre di emergenza a proseguire le verifiche piano per piano, tra scale, corridoi e locali tecnici. In quel momento l’area attorno all’edificio è stata isolata, con mezzi dei vigili del fuoco, ambulanze e pattuglie della polizia schierati nelle strade vicine.

Persone trovate senza vita e sei dispersi: ricerche in corso

Il bilancio, al momento, resta provvisorio. Secondo quanto riportato dai media locali, alcune vittime sarebbero state rinvenute nell’ascensore della torre, mentre sei persone risultano disperse. Le autorità non hanno ancora diffuso un numero ufficiale dei morti, e proprio per questo gli investigatori mantengono cautela: servono identificazioni, controlli incrociati con le presenze nel cantiere e verifiche sulle persone che si trovavano all’interno dell’edificio al momento dell’allarme.

Le ricerche sono andate avanti anche dopo lo spegnimento delle fiamme principali. I vigili del fuoco hanno controllato il vano ascensore, i piani superiori e le zone comuni, lavorando in condizioni complesse per il fumo e per la conformazione del palazzo. “Le operazioni continuano”, hanno fatto sapere fonti dei soccorsi alla stampa belga, spiegando che la priorità resta individuare i dispersi e mettere in sicurezza l’intera struttura. Breve pausa, poi di nuovo dentro. Con maschere, torce e rilevatori.

Feriti trasportati in ospedale e un vigile del fuoco soccorso

Due persone con ustioni sono state trasportate d’urgenza all’ospedale militare di Neder-over-Heembeek, struttura di riferimento nella capitale belga anche per casi complessi legati a traumi e bruciature. Le loro condizioni non sono state precisate in modo dettagliato, ma il trasferimento è avvenuto nelle prime fasi dell’intervento, quando la situazione all’interno della torre era ancora in evoluzione e il fumo rendeva difficili gli accessi.

Anche un vigile del fuoco è stato medicato sul posto dopo essere stato colpito da ipertermia, ha riferito Walter Derieuw, portavoce dei vigili del fuoco di Bruxelles. Il soccorritore ha ricevuto assistenza direttamente nell’area dell’intervento, senza che fosse necessario, in base alle prime informazioni, il trasporto in ospedale. “Il calore era forte e le squadre hanno lavorato in un contesto delicato”, ha spiegato Derieuw ai media locali, descrivendo un’operazione resa più difficile dalla propagazione delle fiamme in un punto critico dell’edificio.

Operai evacuati e accolti nella mensa di BruCity

Nel palazzo erano presenti anche operai del cantiere Oxy, evacuati dopo l’allarme e accompagnati in un’area sicura. Grazie all’intervento del sindaco della città di Bruxelles, Philippe Close, i lavoratori sono stati accolti nella mensa del personale di BruCity, il centro amministrativo comunale. Una soluzione rapida, organizzata nelle vicinanze, mentre fuori dalla torre proseguivano i rilievi e le verifiche sugli elenchi delle persone presenti.

La torre Oxy era stata ristrutturata di recente, un elemento che ora sarà al centro degli accertamenti tecnici. Gli investigatori dovranno stabilire come un incendio segnalato inizialmente come contenuto abbia potuto raggiungere il vano ascensore e provocare conseguenze così gravi. Saranno verificati impianti, materiali, vie di esodo e sistemi di sicurezza antincendio. Per ora, però, resta il lavoro più urgente: trovare i dispersi, assistere i feriti e dare un nome alle vittime. Bruxelles, martedì mattina, si è fermata lì. Davanti a una torre annerita dal fumo.

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