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Eco-ostello Locride, esempio di turismo responsabile

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Ha aperto i battenti a fine settembre l’ostello Locride, una struttura confiscata alla ‘ndrangheta nel 2005, nel centro di Locri, che ora rinasce grazie a Goel Gruppo Cooperativo e al sostegno di Fondazione Con il Sud e Fondazione Peppino Vismara.

Si chiama eco-ostello perché nasce nel segno della sostenibilità: niente plastica, carta al minimo e tutta riciclata, pannelli fotovoltaici, solare termico, lavagne digitali, postazioni per diversamente abili, cosmetici naturali, detersivi eco o da filiere di riciclo, materiale informativo paperless, biancheria biologica, colazione bio, controllo della qualità dell’aria.

Il presidente Vincenzo Linarello spiega che si tratta di “un progetto di sostenibilità ambientale e sociale, e questo lo rende quasi unico in Italia. Ma l’etica non può essere settoriale: a questo risultato sono arrivate persone svantaggiate, associazioni e aziende antimafia”.

Un cammino lungo e faticoso, se si pensa che la prima gara di affidamento gratuita ad enti no profit indetta dal Comune di Locri restò deserta nello sconcerto generale, poi Goel decise di partecipare alla seconda, vincendola.

Primi ospiti della struttura sono gli studenti del Quarto Anno d’Eccellenza a Rondine, progetto promosso dall’associazione Rondine Cittadella della Pace (candidata ufficiale al Nobel per la Pace 2015) rivolto a diciassettenni di tutta Italia che avranno modo di approfondire il percorso sulla legalità e sullo sviluppo di modelli innovativi di sostenibilità ed integrazione sociale.

Dichiara ancora Vincenzo Linarello: “La migliore risposta alle aggressioni mafiose è la concretezza dell’etica che dà risposte al territorio. Loro rubano, incendiano, distruggono, inquinano, impoveriscono, deturpano e svergognano il popolo calabrese. Noi costruiamo, valorizziamo, risaniamo, arricchiamo, condividiamo e mostriamo la fierezza del popolo calabrese”.

Un universo di sostenibilità ambientale e sociale con una dotazione informatica all’avanguardia (Android Box in ogni camera e negli spazi comuni lavagna touch per presentazioni, video-proiettore UHD, smart-tv e postazione pc accessibile) pensata per i “digital nomads” ovvero professionisti che si portano il lavoro dietro, che hanno voglia di viaggiare e di scoprire nuovi posti.

Nel luglio 2020 l’ostello è stato inserito tra le strutture del progetto “Legalitour” a cura del MIUR e della Commissione Parlamentare Antimafia, il cui protocollo d’intesa è stato firmato proprio a Locri.

Per maggiori info: http://turismo.responsabile.coop/ostello-locride

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