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Un’Altra impresa: un marchio contro i pregiudizi

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“Un’Altra impresa. Il valore delle differenze”. È questo il marchio della Regione Toscana con il quale potranno essere riconoscibili tutte le aziende che si pongono l’obiettivo dell’inserimento nel mondo del lavoro delle persone con disagio psichico. Lo stabilisce una delibera della giunta regionale approvata su proposta dell’assessora regionale al lavoro Alessandra Nardini.

Il marchio nasce da un progetto sperimentale realizzato dal Centro per l’impiego di Pistoia, in collaborazione con il Dipartimento di salute mentale dell’ASL Toscana Centro ed altri enti del Terzo settore. Ora, con questa decisione della giunta, il marchio avrà una valenza regionale.

L’obiettivo è quello di mitigare le difficoltà delle persone con fragilità ad immettersi nel mercato del lavoro e lottare contro pregiudizi e discriminazioni purtroppo molto diffusi soprattutto quando si tratta di disabilità psichica.

“Abbiamo ritenuto importante estendere all’intera regione questa sperimentazione nata in ambito locale perché lancia un segnale chiarissimo contro ogni discriminazione e pregiudizio nei confronti di donne e uomini con disagio psichico”, afferma l’assessora Nardini. “I problemi di ingresso nel mercato di queste persone trovano origine in una serie di barriere individuali e sociali; in presenza di un disagio psichico non solo si inaspriscono le difficoltà di accesso, ma, nel caso si abbia un lavoro, aumentano sensibilmente purtroppo anche le difficoltà nel mantenerlo, a causa di atteggiamenti spesso discriminatori dovuti alla scarsa conoscenza di questo tipo di disagio”.

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