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Pesticidi: in USA molto usati su frutta e verdura commestibili

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Un gruppo di lavoro sull’ambiente americano, l’Enviromental Working Group, ha classificato i livelli di residui di pesticidi su frutta e verdura che arrivano sulle tavole americane. Attraverso questo studio ha così stilato una classifica ed elencato la “sporca dozzina” sulla base dei campioni prelevati dal Dipartimento dell’Agricoltura e dalla FDA.

In realtà è il 17° anno consecutivo che EWG analizza e rende noti i risultati dell’analisi, prendendo in esame circa 50 tipologie di frutta e verdura sulle quali la presenza di pesticidi è potenzialmente pericolosa per gli esseri umani che li ingeriscono e che rimangono nonostante il lavaggio accurato e persino dopo la sbucciatura. Addirittura è stata rilevata la presenza di un fungicida (Imazalil) su 90% dei campioni di agrumi testati; la sostanza è stata classificata dall’EPA (Environmental Protection Agency) come probabile cancerogeno per l’uomo.

Anche quest’anno si confermano in testa alla classifica le fragole per quanto riguarda la frutta e gli spinaci per quanto riguarda le verdure.

Ecco la classifica della “sporca dozzina” del 2021:

  1. Fragole
  2. Spinaci
  3. Cavolo riccio e cime di rapa
  4. Nettarine
  5. Mele
  6. Uva
  7. Ciliegie
  8. Pesche
  9. Pere
  10. Peperoni e peperoncini piccanti
  11. Sedano
  12. Pomodori

Come dicevamo, questi cibi “sporchi” sono risultati i più contaminati con diversi pesticidi rispetto ad altre colture e precisamente:

  • più del 90% dei campioni di fragole, mele, ciliegie, spinaci, pesche, e verdure in foglia sono risultati positivi per i residui di due o più pesticidi;
  • un singolo campione di cavolo riccio e uno di cime di rapa contenevano fino a 20 tipi diversi di pesticidi;
  • in media, i campioni di spinaci analizzati, contenevano quasi 2 volte più residui di pesticidi rispetto a qualsiasi altra coltura testata;
  • peperoni e peperoncini piccanti hanno avuto nel complesso il maggior numero di pesticidi rilevati,

Naturalmente ci sono alcuni accorgimenti per evitare di ingerire pesticidi e il primo è di lavare due o tre volte la frutta e la verdura che mangeremo. Un passaggio con acqua leggermente salata può aiutare. Viene suggerito di sbucciare frutta e verdura prima di mangiarle. Può essere utile anche un passaggio in acqua in cui avremo sciolto un cucchiaio di bicarbonato per litro per poi procedere con acqua corrente,

Noi siamo in Europa e in teoria non dovremmo trovare pesticidi residui sui prodotti in vendita grazie alle normative vigenti in UE, ma la cautela non è mai sufficiente, quindi potremmo seguire i consigli proposti da chi deve per forza difendersi.

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