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“Greenpeace. I guerrieri dell’arcobaleno in Italia”: ecco il libro

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Al Salone Internazionale del libro di Torino, Greenpeace Italia ha presentato il suo libro “Greenpeace. I guerrieri dell’arcobaleno in Italia”.

La narrazione tratta proprio di guerrieri, i volontari, che non si arrendono mai. Infatti nel primo capitolo del volume si possono leggere le parole dell’allora presidente di Greenpeace International David McTaggart espresse al Time e riferite dal suo assistente Brian Fitzgerlad: «Tenete a mente la cosa principale: state combattendo per portare i nostri bambini tutti interi nel Ventunesimo secolo. Oltre a questo, al diavolo le regole».

A partire quindi dalla convinzione di McTaggart che il nostro Paese fosse la vera chiave di accesso al Mediterraneo, nacque la costola italiana della ong.

Il libro I guerrieri dell’arcobaleno in Italia racconta quindi più di 30 anni di campagne attive e contiene oltre 70 fotografie testimoni di momenti importantissimi nella vita della ong e in quella di tutti noi, partendo dal 1986, anno del terribile incidente nucleare di Chernobyl.

Non sorprenda il fatto che, scorrendo le pagine di questo libro, passino sotto i nostri occhi non solo le battaglie fatte dagli attivisti di Greenpeace ma anche pezzi importanti della storia d’Italia. Né deve stupire che attraverso queste pagine sia possibile ripercorrere momenti vissuti da altri in prima persona, con il riconoscimento e la consapevolezza della forte volontà di chi ha condotto certe campagne con grande convinzione, lottando per il futuro del nostro territorio e del nostro mare.

Gli scatti fotografici di Sergio Ferrarsi hanno immortalato documenti originali della storia di Greenpeace Italia, mostrando volontari in arrampicata sulle navi per impedire che scaricassero prodotti ogm oppure altri sulla ciminiera dell’Ausimont recanti striscioni con la scritta “Qui si buca l’ozono”.

E non si dimentichi il loro pervicace entusiasmo nel promuovere l’energia solare oppure nel salvare le balene o ancora per promuovere la pesca sostenibile.

O ancora la loro battaglia per la centrale di Porto Tolle che hanno tenacemente vinto,  come abbiamo scritto in questo articolo.

E poi ancora le battaglie contro il glifosato, il nucleare, le trivellazioni e le piantagioni di palma da olio. Senza mai arrendersi, senza mai far mancare le loro voci e le loro grida, a difesa del Pianeta e di tutta l’umanità.

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