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Caro libri: qualche consiglio per risparmiare

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Con la riapertura delle scuole e via via anche quella delle università, uno dei problemi con cui le famiglie si trovano a dover fare i conti è quello del caro libri. Considerato che esiste una legge che obbliga tutti i punti vendita (anche la Grande Distribuzione) a non superare la soglia di sconto del 15%, le alternative per risparmiare sono essenzialmente due: il web e i testi usati.

Per quanto riguarda la Grande Distribuzione, abbiamo già detto che esiste un tetto massimo previsto per gli sconti, pari al 15% del prezzo stabilito dall’editore. Però va aggiunto che ci sono molti punti vendita che, attraverso l’uso di buoni sconto sulla spesa, permettono un risparmio ulteriore. Quindi in questo caso tocca alle famiglie scegliere se utilizzare quei buoni per i libri o per altre necessità.

Il web è la soluzione più quotata dalle famiglie per la sua vasta possibilità di scelta, considerando che molti leader di mercato propongono spesso ottimi affari. Tuttavia in questo caso bisogna armarsi di pazienza e fare ricerche a volte anche abbastanza lunghe per scovare a un buon prezzo il libro che si sta cercando.

Ancora in Rete, è possibile rivolgersi ai mercatini digitali che offrono libri scolastici nuovi e scontati oppure usati che arrivano anche ad essere venduti a meno del 50% del prezzo di copertina. Molto famosi sono Libraccio.it, Green Books Club e LibroScambio che offre anche la possibilità di scambiare libri usati.

Anche se più rare rispetto al passato, è comunque possibile contrastare il problema del caro libri rivolgersi nelle varie città a mercatini e bancarelle. Anche in questo caso lo sconto può arrivare fino all’80%. È in effetti l’usato a permettere il risparmio maggiore, non a caso molte scuole – proprio per venire incontro alle difficoltà di tante famiglie che ogni anno si trovano ad affrontare il problema del caro libri – propongono sempre più mercatini ad hoc ai quali sono chiamati a partecipare famiglie e studenti. Tra le altre cose si tratta di un’ottima prassi in relazione agli sprechi: scambio e non vendita di libri.

Per gli universitari il discorso è più complesso ma non inaffrontabile. Occorre certamente attendere l’avvio delle lezioni per la conferma della bibliografia pubblicata prima dell’apertura dell’anno accademico, ma superata questa fase è sensato riflettere sulla possibilità di scegliere copie digitali, ormai facilmente consultabili su tablet e dispositivi portatili. In ultimo, e sempre in ambito universitario, non dimentichiamo le care vecchie biblioteche che spesso accordano dei prestiti.

 

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