Portale di economia civile e Terzo Settore

Soffocamento da cibo nei bambini: le regole del ministero della Salute

32

Tutti gli ospedali d’Italia, nei reparti di pronto soccorso, conoscono purtroppo molto bene il fenomeno da soffocamento; non a caso, annualmente, circa 1000 bambini ne sono coinvolti e una percentuale compresa tra il 60 e l’80 per cento si deve al cibo. È importante osservare come questi spiacevoli incidenti spesso accadano nonostante la presenza di adulti e, anche per questa ragione, il ministero della Salute ha pensato di pubblicare sul suo sito le “Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo, in età pediatrica”.

Iniziamo col dire che il soffocamento è purtroppo una delle cause di morte più diffuse tra i bambini al di sotto dei 3 anni e nella sola Europa è responsabile di almeno 500 decessi per anno. Ma quali sono i cibi a cui bisogna prestare più attenzione? Ossicini di pollo e lische di pesce sono gli alimenti più a rischio, seguono le noccioline e poi svariati tipi di semi. Resta tuttavia un fatto che i decessi per soffocamento da cibo sono perlopiù imputabili alla carne e ai wurstel.

Stilata la classifica degli incidenti più frequenti, il ministero della Salute nelle sue linee guida raccomanda in ogni caso la massima attenzione non solo da parte delle famiglia ma, più in generale, a chi si prende cura dei bambini, come i nonni oppure le babysitter, gli operatori degli asili nido e quelli della ristorazione in generale.

Il consiglio è quello di sminuzzare in piccoli pezzi di circa 5 millimetri gli alimenti che hanno una forma tondeggiante, come ad esempio olive, uva, mozzarelline o pomodorini. La stessa attenzione va riservata per tutti quei cibi dalla forma cilindrica, come i succitati wurstel oppure le carote che vanno tagliate prima in lunghezza e poi ridotti a pezzi più piccoli e mai a rondelle.

Per quanto riguarda la frutta secca con guscio, bisogna semplicemente tritarla.

Anche frutta e verdura dalla consistenza particolarmente fibrosa devono subire un trattamento; parliamo ad esempio di mele, ananas, verdure a foglia. Tutti questi alimenti possono essere centrifugati o tagliati finemente, avendo l’accortezza di eliminare spine e nervi. I legumi? Basterà esercitare una piccola pressione con la forchetta in modo da schiacciarli bene. Gomme da masticare, caramelle, popcorn e simili devono essere evitati almeno fino ai 4 o 5 anni.

Fondamentale, infine, la postura: i bambini devono mangiare a tavola, mai sul divano ad esempio, con la schiena dritta in maniera da poter masticare e ingerire correttamente il cibo. Sbagliato distrarre i piccoli con giocattoli, videogiochi e qualunque attività che potrebbe influire sulla postura o indurre pianto o riso. Se è comprensibile non conoscere tutte le regole essenziali, non lo è mancare di buon senso.

Carenza di cibo e impatto ambientale: così la scienza può aiutarci
Acqua: due miliardi di persone sono assetate, la denuncia di Oms e Unicef

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...