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Nasce Aung San Suu Kyi, una vita alla conquista della democrazia

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19 giugno 1945 –  A Rangoon, in Birmania, nasce Aung San Suu Kyi, attivista per i diritti umani, figlia del generale Aung San, politico birmano assassinato nel 1947 da avversari di partito. Dopo la laurea in Filosofia, Scienze Politiche ed Economia ad Oxford, Aung San Suu Kyi comincia a lavorare nelle Nazione Unite, esperienza che ne rafforza gli ideali di democrazia e libertà.

Non a caso, nel 1990 fonda la Lega Nazionale per la Democrazia con cui nel 1990 vince le elezioni, avendo in tal modo diritto alla carica di Primo Ministro.

Tuttavia, in Birmania vige un regime militare che invalida i voti, arresta i membri del movimento, costringendo Aung San Suu Kyi ai domiciliari. Senza libertà, la donna non smette mai di mantenere viva l’attenzione dell’Occidente per ciò che sta accadendo nel suo Paese. Nel 1991 le viene conferito il Nobel per la pace per la sua azione nonviolenta.

Gli arresti le vengono revocati solo nel 1995 e 7 anni dopo devono intervenire le Nazioni Unite per riconoscerle una maggiore libertà. Però gli ostacoli non sono ancora finiti: nel 2003 scampa miracolosamente a un agguato, tornando così a essere di nuovo prigioniera del governo militare fino al 2010, quando su insistenza della comunità internazionale viene rilasciata. Finalmente arriva a ricoprire il suo ruolo di Primo Ministro, per il quale però deve accettare numerosi compromessi. Aung San Suu Kyi è attualmente ancora in carica e prosegue la sua lotta per fare della Birmania una Paese democratico.

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