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MyMantra: il legno che sembra pelle e diventa moda sostenibile

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Lo stile di vita green e vegano spesso non vanno d’accordo con la moda. Pelle, pellicce e materiali di origine animale vengono ancora molto utilizzate nel settore dell’abbigliamento e per persone dalla forte etica, che vogliono rispettare la natura e gli animali, essere delle “fashion victim” può essere complicato.

Ci ha pensato una giovane stilista romana, Marta Antonelli, che appena uscita dall’Istituto Europeo di design insieme al padre ha fondato la startup MyMantra srl, e ha unito le due cose brevettando un materiale che sembra pelle ma che in realtà è ricavato dal legno.

Difficile indossare scarpe o giacche o portare borse di legno, penserete voi! Niente affatto, perché stiamo parlando di un materiale molto morbido che non vi costringerà ad andare in giro con zoccoli duri e cassette della frutta al posto della borsa.

Si chiama ligneah ed è un prodotto che nasce dalla volontà di creare un nuovo materiale naturale, sostenibile, cruelty free. «E’ il legno che diventa morbido come una pelle e flessibile come un tessuto a dare le risposte», spiega la stilista. «Dai nostri materiali nascono così prodotti in cui l’amore per il design, l’innovazione e la sostenibilità prendono corpo. La moda è solo il primo settore che ha raccolto le potenzialità di questo nuovo materiale, gli usi sono infiniti, perché tutto quello che è possibile realizzare con un tessuto o con una pelle si può realizzare con Ligneah».

Da qui la nascita di tantissimi prodotti, a cominciare da borse e accessori moda della linea OOD (proprio da “wood”, legno in inglese), passando per innumerevoli applicazioni anche nel settore del design e dell’arredamento, basti pensare a divani e pouf in pelle che diventano ora sostenibili.

L’azienda vanta, infatti, una sostenibilità ad altissimi livelli, tanto che per ogni albero è possibile realizzare 100 borse e 150 paia di scarpe; per ogni prodotto venduto poi, grazie alla collaborazione con Tree-Nation, viene piantato un albero in Nigeria e Burkina Faso, restituendo così, in termini percentuali circa il 350% in più rispetto a ciò che viene consumato.

Il carattere di forte innovazione e sostenibilità di MyMantra srl è stato riconosciuto nei giorni scorsi anche nel corso dell’evento “Ripensare la sostenibilità nel fashion”, organizzato da Fashion Technology Accelerator in partnership con Qvc Italia nella sede di BCG Boston Consulting Group a Milano. Per l’occasione sei start up green, selezionate sempre dal Fashion Technology Accelerator, hanno presentato la loro business idea. E tre di loro sono state premiate: tra queste proprio MyMantra, oltre a Progetto Quid (leggi l’articolo) e alla startup inglese Zig Zag.

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