Portale di economia civile e Terzo Settore

I “guardiani ” del Madagascar

25

Il Madagascar è una grande isola nell’Oceano indiano, al largo della costa orientale dell’Africa, di fronte al Mozambico. La sua estensione fa in modo che su di essa insistano ecosistemi molto diversi tra loro.

Per anni è stata soggetta a occupazioni delle terre e deforestazione da parte di corporazioni internazionali che hanno utilizzato gli spazi ottenuti in parte desertificandoli e in parte per coltivazioni intensive di piante non autoctone, quali la palma da olio e la Jatropha, dalla cui spremitura  si ricavano grosse quantità di olio vegetale combustibile che non produce anidride carbonica.

Va da sè che diverse aziende del settore energetico siano molto interessate e partecipino alla riforestazione con entusiasmo, piantando però, come dicevamo, piante che non sono originarie di quella terra. La quale soffre quindi una grave crisi ambientale a causa della mancata gestione del territorio.

In questo contesto è nata l’Associazione VOIALA con l’obiettivo di proteggere ampie zone di foresta.

«Nel 2016 è iniziato un piano quadriennale per riforestare 25 ettari di foresta», racconta Hesitiana Andriamalala, 32 anni, agronomo malgascio che segue i progetti e collabora con l’associazione. «Il terreno viene dato in concessione dallo Stato e noi diamo la possibilità alla popolazione locale di avere il terreno in gestione».

Proprio quest’ultimo è il nodo focale: istruendo la popolazione locale e fornendo alle persone  il supporto nella gestione e nella protezione consapevole del territorio, si fa in modo che gli abitanti dei villaggi diventino veri e propri “guardiani della foresta“.

Voiala gestisce diversi vivai dove stanno crescendo circa novemila nuove piante, tra cui Eucalipto, Dalbergia baronii dal legno duro e pesante resistente a termiti e muffe, e persino Canarium madascariensis, albero ad alto fusto – cresce sino a 40/50 metri di altezza – che ha la capacità di proteggere ed arricchire il suolo degradato.

Anche l’Italia partecipa al progetto, attraverso l’Associazione Averiko e la cartiera Favini. Dichiara l’amministratore delegato di quest’ultima, Andrea Nappa, che sostenere concretamente il progetto Voiala è importante per la salvaguardia ambientale e per questo motivo la cartiera si trova in prima linea, a fianco delle comunità locali.

Povere galline, chi non ha cervello è l'uomo
L'inquinamento uccide, soprattutto i più piccoli
1 Comment
  1. Pinarello Roberto says

    Torno fresco fresco dal Madagascar dove ho passato 2 settimane di vacanze nella zona Sud ovest verso il canale di Mozambico.
    Ho visto cose bellissime riferite ai paesaggi e cose tristissime riferite alla povertà e miseria di certi distretti.
    Sono veramente felice che la carriera Favini partecipi a questa azione di recupero anche perché mi lega , alla carriera , un lungo e personale affetto agli ex proprietari ed ancora mantengo rapporti con persone della Cartotecnica.
    Grazie
    Resto a vostra disposizione se vorrete avere informazioni della mia esperienza data la mia militanza nel mondo cartario di circa 40 anni.

    Cordiali saluti
    Roberto Pinarello
    Mob. 3285986373

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...