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“Fratelli di sangue”: un libro dell’Ail per condividere l’esperienza della malattia

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Dalla malattia si può uscire. E’ questo il messaggio che l’Ail di Cuneo “Paolo Rubino” vuole lanciare con il libro “Fratelli di sangue. Storie di ordinaria resilienza”. Si tratta di un volume di 127 pagine che raccoglie le storie e le esperienze di pazienti, famiglie, medici e infermieri che hanno frequentato, o continuano a farlo, il reparto di ematologia dell’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo. Un volume tutt’altro che strappalacrime quello nato dall’intuizione della psicologa del reparto, Maura Anfossi, che ha pensato che un simile testo sarebbe stato di aiuto a quanti avrebbero in futuro avuto fatto i conti con il dramma della malattia e con la speranza di guarire.

Il libro è stato realizzato soprattutto grazie al lavoro di Claudia Patrone, giornalista e non solo. In questo caso, infatti, l’esperienza della professionista della comunicazione ha giocato un ruolo fondamentale in quanto a sua volta, oltre ad essere volontaria della sezione Ail di Cuneo, Patrone è anche un’ex malata ed è familiare di un paziente. La conoscenza approfondita del tema e della scrittura hanno così consentito alla giornalista di realizzare le interviste alle persone coinvolte e di curare l’editing del volume.

Ciò che ne viene fuori è una raccolta di 20 storie di vita vissuta all’interno dell’ospedale piemontese, tra dolore, speranza, paura, forza e voglia di vivere. Alle storie di successo di chi ha vinto la malattia, si alternano i racconti dei familiari di chi non ce l’ha fatta e le esperienze di chi ogni giorno lavora con professionalità nel reparto. Ad ogni categorie il proprio colore: il rosso per i pazienti, l’azzurro per i familiari e il verde per gli operatori. Le testimonianze sono intervallate da fotografie che illustrano una frase scelta da ogni racconto.

«Non volevamo realizzare qualcosa di strappalacrime», spiega Miranda Ciravegna, portavoce della sezione Ail cuneese. «Siamo partiti con l’idea di un piccolo opuscolo da distribuire in reparto per dire dalla malattia “si può uscire” e alla fine abbiamo realizzato un libro vero e proprio. Avevamo realizzato un migliaio di copie, ma nel giro di due mesi ne abbiamo già distribuite quasi la metà».

Chi fosse interessato ad averlo, può contattare  il numero 0171-69.52.94 o scrivere a [email protected] L’offerta-base è di 10 euro.

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