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Stop a soprusi e crimini: in Brasile gli indigeni Kawahiva saranno tutelati

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I Principi guida delle Nazioni Unite sulle imprese e i diritti umani, del 2011, parlano chiaro: tutti gli Stati hanno il dovere di impedire le violazioni delle multinazionali e degli interessi privati. Non solo: tutti i Paesi devono stabilire misure adeguate per prevenire, punire e porre rimedio agli abusi per mezzo di leggi efficaci.

In Brasile, esistono circa 100 tribù indigene che rischiano di scomparire a causa delle ingerenze e degli interessi economici delle multinazionali persino nelle aree protette. Per questa ragione, lo Stato del Sud America ha deciso di tracciare i confini dei territori della popolazione dei Kawahiva, dello Stato brasiliano del Mato Grosso, allo scopo di riaffermare il loro diritto alla terra.

La decisione è stata presa dal ministro della giustizia brasiliana Eugênio Aragão che ha visto l’appoggio dell’Organizzazione non governativa Survival International, molto attiva sul fronte della difesa dei diritti umani delle popolazioni indigene a rischio nel mondo e che da mesi denuncia il disboscamento illegale che avviene addirittura anche all’interno delle aree protette. Attualmente c’è una forte domanda di legname, di carta e di prodotti derivati, ma la deforestazione non è l’unico problema che minaccia i kawahiva. C’è da considerare, infatti, che quando il diritto di vivere nella propria terra viene meno, e di conseguenza anche quello all‘autodeterminazione dei popoli, le tribù sono costrette a fuggire dagli attacchi criminosi.

Gli invasori, inoltre, introducono malattie sconosciute agli indigeni e per le quali essi non hanno sviluppato alcuna difesa immunitaria, come ad esempio il morbillo e vari tipi di influenza che spesso sono in grado di uccidere.

Pertanto, ascoltati gli appelli di Survival International, il governo brasiliano delimiterà i territori dei Kawahiva e riconoscerà ufficialmente il “Territorio indigeno protetto”. La Fundação Nacional do Índio (Funai) – che è l’organo del governo brasiliano preposto all’elaborazione e all’implementazione delle politiche riguardanti i popoli indigeni – stabilirà prossimamente i limiti dei territori indigeni valutando l’entità dei fondi e del personale necessari alla loro salvaguardia.

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