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Pubblica amministrazione aperta e trasparente

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Il 24 maggio sono stati presentati al pubblico i primi risultati dell’attività dell’Osservatorio sull’attività della Pubblica Amministrazione (OPA), costituito a fine febbraio dall’AGCI Solidarietà, dal Forum del Terzo Settore e dal Centro d’Iniziativa per la Legalità Democratica del Lazio, in collaborazione con il CESV Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio. (leggi l’articolo).

Come si legge nel Protocollo d’intesa che ha dato vita all’iniziativa “la creazione di un Osservatorio sull’attività della pubblica amministrazione, sugli avvisi e bandi pubblici, si rende necessaria al fine di contribuire alla costruzione di un modello di pubblica amministrazione effettivamente aperta e trasparente nel comune fine di favorire azioni efficaci e garantire un controllo pubblico sul suo operato”.

L’Osservatorio, anche su segnalazione di organismi del Terzo settore, prenderà in esame gli atti amministrativi che riguardano bandi, gare, avvisi, convenzioni, affidamenti, accreditamenti e azioni di co-progettazione allo scopo di evidenziare eventuali criticità e problematiche e, quindi, formulare osservazioni per la loro risoluzione.

I primi interventi dell’Osservatorio, concretizzatisi in osservazioni inviate ai responsabili dei procedimenti in relazione ad alcune gare, hanno prodotto modifiche ai provvedimenti segnalati solo in un terzo dei casi, a riprova che permangono atteggiamenti “difensivi” in ampie aree della pubblica amministrazione.

Eppure, è facile comprendere che la finalità dell’Osservatorio consiste certamente nel tutelare i diritti delle parti rappresentate ma, così facendo, anche nel contribuire a qualificare l’azione amministrativa e, quindi, a promuovere il “bene comune”. Viene da dire che sarebbe interesse della stessa P.A. stimolare la nascita di una molteplicità di Osservatori sul territorio, in una logica di piena collaborazione e al solo fine di evitare errori e correggere tempestivamente quelli eventualmente commessi. Anche questa è una forma di partnership tra istituzioni pubbliche e soggetti privati che merita la massima attenzione e, qualora possibile, di essere replicata anche in altre aree del Paese.

Di seguito il testo integrale del protocollo d’intesa che ha promosso l’iniziativa.

OSSERVATORIO SULL’ATTIVITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SUGLI AVVISI E BANDI PUBBLICI

Il 24 febbraio 2016 in Roma, Via delle Milizie 9 – presso la sede del CILD si sono riuniti:

  • L’AGCI solidarietà, rappresentato da Eugenio De Crescenzo;
  • Il FORUM DEL TERZO SETTORE – Lazio, rappresentato da Giovanni Palumbo;
  • IL CILD, rappresentato da Saverio Galeota.

Per iniziativa di AGCI Solidarietà, Forum del Terzo Settore dal Lazio e Cild è costituito l’Osservatorio sull’attività della Pubblica Amministrazione, sugli avvisi e bandi pubblici.

I presenti concordano nel nominare Eugenio De Crescenzo Coordinatore dell’Osservatorio permanente.

I presenti decidono, inoltre, che l’Osservatorio sia incardinato nell’attività ordinaria delle Associazioni sopra individuate e sarà regolato dal presente Regolamento.

L’Osservatorio non ha fini di lucro.

La creazione di un Osservatorio sull’attività della pubblica amministrazione, sugli avvisi e bandi pubblici, si rende necessario al fine di contribuire alla costruzione di un modello di Pubblica Amministrazione effettivamente aperta e trasparente nel comune fine di favorire azioni efficaci e garantire un controllo pubblico sul suo operato.

L’intento delle fondatrici dell’Osservatorio è quello di creare uno strumento che permetta una valida e effettiva partecipazione della collettività alle scelte politico-amministrative degli enti locali anche in linea con i precetti enunciati dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa sulla “Partecipazione dei cittadini alla vita pubblica a livello locale” (Raccomandazione 19-2001) e dell’art. 118 comma 4° della nostra Carta Costituzionale.

Una partecipazione che  non si fermi però alla semplice enunciazione di principi ma si traduca in concrete iniziative volte sia all’analisi e verifica dell’operato della P.A. che in proposte e suggerimenti atti alla costituzione di una fattiva collaborazione e ad una maggiore efficacia e regolarità dell’azione amministrativa, potenziando e fornendo un supporto anche dialettico ai funzionari ed al personale della P.A. che si trovino a dover affrontare i tanti problemi anche tecnici che l’elaborazione ed esecuzione degli atti pubblici comporta, contribuendo a valorizzarne l’operato.

Per il raggiungimento delle finalità sopra indicate l’Osservatorio si propone di svolgere le seguenti attività:

  1. Raccolta anche su segnalazione di cittadini, organizzazioni no profit ed imprese di atti e documenti amministrativi con particolare attenzione agli atti, siano essi di indirizzo e programmazione che di esecuzione di attività amministrativa, in materia di servizi alla persona, gestione dei beni comuni e patrimonio indisponibile e demaniale;
  2. Analisi e studio dell’efficacia e delle criticità;
  3. Segnalazione alla P.A. delle criticità rilevate affinché possa, anche nell’ambito dei poteri di autotutela, prendere le opportune iniziative;
  4. Promozione, nel rispetto e ad integrazione delle attività svolte dai Fondatori, dei principi dell’open government e/o della cd amministrazione condivisa.

Sebbene l’obiettivo dell’Osservatorio sia principalmente quello di collaborare con la P.A. per il miglioramento dell’attività amministrativa, mettendo a disposizione quel bagaglio di competenze, esperienze e capacità costruite negli anni cioè una forma di intelligenza collettiva messa a disposizione dell’Amministrazione intesa come “bene comune”, mediante segnalazioni e suggerimenti, l’Osservatorio potrà per il raggiungimento  dei propri obiettivi fare ricorso a tutti gli strumenti e procedure sia amministrative che giudiziarie.

Al Coordinatore compete la rappresentanza dell’Osservatorio. Egli presiede e convoca le riunioni periodiche del consiglio dei fondatori che è rappresentato da un delegato per ogni partecipante e che ha il compito di definire le linee programmatiche dell’Osservatorio.

Il CILD metterà a disposizione dell’Osservatorio la propria struttura tecnica, composta da avvocati ed esperti delle materie di interesse e che potrà essere integrata con esperti suggeriti dai Fondatori, che si occuperà delle attività sopra indicate fornendo un breve report delle anomalie e criticità riscontrate e suggerendo le eventuali azioni ritenute opportune al fine di fornire alla P.A. utili suggerimenti ed inviti al superamento delle criticità riscontrate.

L’adesione all’Osservatorio è aperta a tutte le strutture, società, associazioni ed enti che si riconoscano nelle finalità sopra indicate e ne facciano richiesta. Sull’ammissione decide il consiglio alla prima riunione utile. Per le attività dell’Osservatorio le Fondatrici costituiranno un apposito fondo che sarà amministrato da un Tesoriere al quale competerà la redazione e la presentazione del rendiconto annuale.

AGCI Solidarietà

Forum del Terzo Settore Lazio

CILD

Libro bianco sulla cooperazione di comunità
Il diritto dei cittadini a riusare spazi abbandonati

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