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save the children
Ha avuto inizio il 5 luglio la campagna di sensibilizzazione di Save the Children  Abbattiamo il muro del silenzio, che diffonde un nuovo dossier sul fenomeno delle esperienze di violenza subite da donne e madri. Fino al 7 luglio sarà possibile assistere all’iniziativa partecipando all’installazione immersiva “La stanza di Alessandro” a Palazzo Merulana a Roma, prenotandosi direttamente su questo sito. Il visitatore potrà entrare (previa prenotazione confermata) in quella che sembra la normale cameretta di un bambino di 7 anni, dove tuttavia saranno presenti diversi particolari attestanti il clima diLeggi tutto
grande fratello

Pubblicato il 6 giugno, 2018Da Antonella Luccitti

Il Grande Fratello e la deriva trash della società

Consultando il dizionario Treccani, alla voce trash troviamo: “aggettivo. Di prodotto (libro, film, spettacolo televisivo e sim.) caratterizzato da cattivo gusto, volgarità, temi e soggetti scelti volutamente e con compiacimento per attirare il pubblico con quanto è scadente, di bassa lega, di infimo livello culturale”. Ed è proprio questo l’aggettivo più appropriato per descrivere l’edizione del Grande Fratello che – fortunatamente – si è conclusa nei giorni scorsi. A scanso di equivoci è bene sottolineare sin da subito che non ho mai avuto pregiudizi nei confronti dei reality, al contrario.Leggi tutto
Sudan

Pubblicato il 5 giugno, 2018Da Milena Pennese

Il Sud Sudan rischia di essere dimenticato

In Sud Sudan si continua a morire anche se i media trascurano di parlarne. L’ultimo appello sull’emergenza umanitaria è stato lanciato recentemente da Medici Senza Frontiere che spiega come le popolazioni si trovino intrappolate tra i numerosi combattimenti che infuriano nel nord del Paese. Una violenza che naturalmente dà luogo ad altre violenze, come il saccheggiamento di interi villaggi, stupri, cattiverie di ogni genere ed esecuzioni di massa. Una situazione così drammatica che ha spinto molte persone ad avventurarsi nelle zone limitrofe alle paludi del Nilo Bianco, preferendo sostanzialmente iLeggi tutto
telefono-azzurro

Pubblicato il 11 maggio, 2018Da Patrizia Abello

Pedofilia e pedopornografia: i dati di Telefono Azzurro

Telefono azzurro, la onlus a difesa dell’infanzia, ha diffuso pochi giorni fa, in un convegno a Roma, i dati sulle segnalazioni arrivate al servizio Emergenza Infanzia al numero 114 e al numero 1.96.96, divenuto famoso anche grazie a Fabio Concato, in merito a pedofilia e pedopornografia. A più riprese noi di Felicità Pubblica abbiamo scritto della realtà di Telefono Azzurro, e proprio in questo articolo avevamo parlato del report di 2 anni fa. Emerge dal rapporto che nel 2017 in media ogni tre giorni si è verificato un abuso suLeggi tutto
freccia #yositecreo

Pubblicato il 2 maggio, 2018Da Antonella Luccitti

#yositecreo: ma quanta strada dobbiamo ancora fare?

Una sentenza shock che ha indignato non solo la Spagna, ma il mondo intero. Parliamo di quella pronunciata qualche giorno fa dai giudici spagnoli in merito all’aggressione e allo stupro da parte di un branco avvenuti nel 2016 ai danni di una ragazza in occasione della celebre festa di San Firmino a Pamplona. La violenza è stata, infatti, declassata ad abuso in quanto, a detta dei giudici, la 18enne non si sarebbe ribellata abbastanza, restando in silenzio ad occhi chiusi, come testimoniato dalle riprese fatte da alcuni componenti del branco.Leggi tutto
come eri vestita

Pubblicato il 17 marzo, 2018Da Antonella Luccitti

Come eri vestita? A Milano una mostra a difesa delle vittime di violenza

Le vittime sono vittime, i carnefici sono carnefici. Punto. Non si può, e non si deve, per nessuna ragione al mondo, dare la colpa di una violenza a chi l’ha subita. E’ quanto vuole mettere in evidenza la mostra “Com’eri vestita?” allestita in questi giorni alla Casa dei diritti di Milano e organizzata da Francesca Scardi, terapeuta e fondatrice della cooperativa Cerchi d’acqua. Appesi alle pareti di questa originale ma significativa esposizione una serie di vestiti, come un pigiama, una tuta, un jeans, una maglietta e addirittura un costumino daLeggi tutto
freccia neri

Pubblicato il 14 marzo, 2018Da Antonella Luccitti

Firenze, Venezia, l’odio e la paura del diverso

«Voglio parlargli, capire perché tu mi voglia uccidere, visto che sono negra. Sono impaurita, non perché io abbia paura di essere uccisa, ma mi spaventano le ragioni per cui verrei uccisa». Sono parole che lasciano senza fiato per la loro drammaticità ma soprattutto per il loro realismo. Sono parole tratte da una lunga lettera inviata idealmente da una studentessa originaria del Burkina Faso e residente a Venezia al coetaneo che nei bagni dell’Università ha scritto “Onore a Luca Traini. Uccidiamoli tutti”, con il simbolo della svastica. Qualora non ricordaste chiLeggi tutto
Guinea Bassau

Pubblicato il 7 marzo, 2018Da Patrizia Abello

Mani Tese: un progetto per le donne in Guinea Bissau

Mani Tese, una Ong molto conosciuta, presenterà nei prossimi giorni il progetto “Libere dalla violenza: diritti ed emancipazione per le donne in Guinea Bissau“. Intanto spieghiamo che Mani Tese è anche una Onlus ed è riconosciuta come ente morale, dotata dello status consultivo presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC); opera in Africa, Asia e America del Sud  sin dal lontano 1964 e mai ha smesso di adoperarsi per il più deboli. Veniamo ora al motivo della scelta della Guinea Bissau: secondo il rapporto del 2015 dell’Leggi tutto
freccia baby gang

Pubblicato il 17 gennaio, 2018Da Antonella Luccitti

Baby gang: di chi è la colpa di tanta violenza?

“Sono peggio dei camorristi”, “violenza nichilista”, “comandano loro”, “il branco si sente invincibile”, “metodiche di carattere terroristico”. Sono solo alcune delle frasi pronunciate dal ministro dell’Interno Minniti o dai militari che ogni giorno scendono in strada a Napoli in riferimento all’odioso e preoccupante fenomeno delle baby gang che stanno sconvolgendo l’Italia intera con la loro violenza senza scrupoli. Non che quello dei piccoli criminali sia un fenomeno nuovo – questo va detto –  ma sembra che negli ultimi mesi il problema si stia ampliando a macchia d’olio, in una recrudescenzaLeggi tutto
deneuve

Pubblicato il 16 gennaio, 2018Da Valerio Roberto Cavallucci

Lo stupro è un crimine, rimorchiare non è un delitto

In una recente serie di articoli dedicati al contrasto alla violenza di genere abbiamo preso impegno a “continuare a parlare di violenza sulle donne, sempre, senza stancarci mai”. Oggi torniamo a farlo proponendo il testo integrale dell’appello pubblicato martedì 9 gennaio su Le Monde dall’attrice Cathèrine Deneuve e altre cento donne, nella traduzione proposta da Il Foglio. Perché farlo? Non è stato citato a sufficienza dai media italiani? Anzi, molti si sono espressi, la maggior parte manifestando sdegno e contrarietà. Per costoro le firmatarie dell’appello riporterebbero indietro le lancette dell’orologio,Leggi tutto