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starbucks

Pubblicato il 26 agosto, 2018Da Lucrezia Buccella

Starbucks: addio cannucce monouso

Starbucks, la grande catena di caffetteria, ha deciso di eliminare le cannucce monouso dei negozi entro il 2020. Ciò permetterà di eliminare 1milione di cannucce l’anno. L’azienda ha annunciato di aver progettato un coperchio, da porre sopra i normali bicchieri, che non necessita di cannuccia e questo diventerà il nuovo packaging in tutti i punti vendita per tutti i prodotti. Per il momento questo bicchiere è già in uso per alcune bevande in circa 8mila negozi negli Stati Uniti e in Canada. E’ da specificare che non verranno eliminate totalmenteLeggi tutto
droni

Pubblicato il 11 giugno, 2018Da Antonella Luccitti

Unicef: droni per portare i vaccini nelle isole sperdute del Pacifico

Tutti conosciamo i droni e le loro più disparate applicazioni: da quelle più nobili – dal trasporto del sangue per le trasfusioni ai kit medici in caso di disastri ai defibrillatori – alle peggiori, come denunciato più volte da Amnesty International. Ora questi elettronici “uccelli” volanti potrebbero essere applicati per una causa nobilissima grazie alla sensibilità e all’impegno di Unicef. L’obiettivo della Onlus che si occupa della tutela dei bambini, infatti, è quello di riuscire a consegnare dei vaccini nelle isole sperdute che compongono l’arcipelago di Vanuatu, nel Sud Pacifico.Leggi tutto
INCluSilver (acronimo di Innovation in personalised Nutrition through Cluster cooperation in the Silver economy) è un progetto cofinanziato da Horizon 2020 e mira a sostenere la collaborazione tra attori appartenenti a diversi settori, al fine di creare le giuste condizioni per generare e convalidare idee innovative con un elevato potenziale di mercato nel campo della nutrizione personale dedicata alla popolazione anziana. Per raggiungere questi obiettivi sono stati messi a disposizione circa 3 milioni di euro attraverso 3 tipologie di innovation voucher per un importo massimo di 60.000 €. Questi saranno assegnati a beneficio di una gamma di 50-170 PMI. Le 3 tipologie diLeggi tutto
mozziconi

Pubblicato il 11 marzo, 2018Da Milena Pennese

Mozziconi di sigarette trasformati in carbone, si può

Aiutare l’ambiente trasformando milioni di mozziconi di sigarette in carbone. Questa idea è venuta a tre ragazzi di Imperia che sono riusciti a mettere in atto i loro propositi grazie alla carbonizzazione idrotermale, una tecnica di smaltimento ecocompatibile dei rifiuti organici. Dopo aver subito un processo chimico, mozziconi e nicotina si trasformano in carbone, da cui poi si ricavano i pigmenti per le vernici. Questa idea ha dato il la alla creazione di una start-up innovativa, la “Eco2Logic”, realtà virtuosa che ha già ottenuto premi e riconoscimenti tra cui laLeggi tutto
Scadenza: 30 giugno 2018. Riparte il bando annuale “Roche per la Ricerca 2018” promosso da Fondazione Roche finalizzato al finanziamento di progetti di ricerca volti ad approcci farmacologici sempre più personalizzati nell’ambito della medicina di precisione. «Il coraggio di fare ricerca fa parte della cultura della nostra azienda ed è alla base del nostro successo da oltre un secolo. Grazie a un impegno costante in questo campo, siamo stati capaci di mettere a disposizione di milioni di pazienti soluzioni innovative in grado di migliorare concretamente la prospettiva e la qualità della loro vita»Leggi tutto
superfattoria bill gates

Pubblicato il 11 febbraio, 2018Da Milena D'Aquila

Bill Gates e la superfattoria per l’Africa

Mucche che producono latte in abbondanza, galline dalle super uova nutrienti, piante che resistono a malattie e clima avverso: sembrerebbe questa la descrizione di un paradiso terrestre e, in effetti, è più o meno qualcosa di paradisiaco quello che frulla nella testa di Bill Gates. L’ideatore di Microsoft, nonché uno tra gli uomini più ricchi del Pianeta, ha deciso aiutare l’Africa in modo a dir poco stravagante: secondo il sito dell’Istituto di ricerca internazionale sugli animali da allevamento (Ilri), il contributo pari a 40,9 milioni stanziato qualche settimana fa da BillLeggi tutto
smartphone

Pubblicato il 1 febbraio, 2018Da Lorenzo Lobolo

“Hold”: l’app che premia per chi utilizza meno lo smartphone

“Hold” in inglese vuol dire letteralmente trattenersi, resistere. E’ stato proprio questo verbo ad essere scelto come nome di una nuova applicazione per smartphone, che molti hanno già definito paradossale. L’app, infatti, è un vero e proprio atto di resistenza, come suggerisce il nominativo. Nonostante sia nella memoria dei cellulari, spinge soprattutto i più giovani a non usarli, facendoli trattenere dalla voglia di sbirciare le proprie notifiche su Instagram, Facebook e Twitter. E’ una novità di stampo norvegese e nella fredda nazione già il 40% dei giovani la utilizza. ChiLeggi tutto
mini gialli dell'ortografia
Ortografia: per molti è stata un incubo negli anni trascorsi tra i banchi di scuola, alle prese con regole da imparare in fretta e, soprattutto, a memoria. In qualche modo, grazie anche al contributo di insegnanti bacchettoni, è passato un messaggio probabilmente sbagliato e cioè che l’ortografia sia qualcosa di estremamente noioso. Per sfatare questo falso mito sono arrivati come una ventata d’aria fresca i mini gialli dell’ortografia, una collana di libri edita dal Centro Studi Erickson che si è aggiudicata il Premio Speciale Belma per l’edizione 2017 alla FieraLeggi tutto
Bricheco

Pubblicato il 28 novembre, 2017Da Milena Pennese

Bricheco, a Milano il laboratorio di falegnameria sociale

A Milano, nel quartiere Isola, proprio fra i nuovi grattacieli fra Piazza Gae Aulenti, il Bosco Verticale e vicino a Porta Garibaldi è nato il laboratorio di falegnameria sociale Bricheco. Un luogo dove chi ha in mente un progetto di lavorazione del legno potrà realizzarlo personalmente magari anche grazie all’aiuto di mastri falegnami. Da Bricheco il materiale utilizzato è totalmente di recupero e al suo interno è possibile trovare tutti i macchinari per la lavorazione e l’assemblaggio del legno: in questo modo non si sarà costretti ad acquistare strumenti cheLeggi tutto
Scadenza: 20 dicembre 2017. Il tasso di disoccupazione giovanile (parliamo di una età compresa tra i 15 e i 24 anni) suscita grande preoccupazione e anche l’Istat, nella sua ultima indagine, riporta valori che a settembre sono pari al 35,7%, con un aumento di 0,6 punti percentuali su base mensile. Le cause sono molteplici e non semplici da indagare. Ma ridurre la componente strutturale di disoccupazione giovanile è possibile, adottando magari un piano di sistema articolato su più aree d’intervento, come ad esempio allineando l’offerta formativa alla domanda di lavoro, o magari rilanciando quella formazione tecnico-professionale che offre prospettive di lavoro miglioriLeggi tutto