germania Tag

centrali nucleari

Pubblicato il 21 agosto, 2018Da Milena Pennese

In Europa l’ondata di caldo blocca le centrali nucleari

L’ondata di caldo straordinaria dell’estate di quest’anno, che ha investito tutta l’Europa, ha causato il blocco di diverse centrali nucleari. Il blocco, determinato in modo preventivo, è stato causato dalla scarsità di acqua ma soprattutto dalle alte temperature raggiunte da fiumi e mari, le cui acque vengono utilizzate per il raffreddamento dei reattori. Ma c’è molto di più, dal momento che le centrali – dopo aver utilizzato le acque per il raffreddamento – le riversano nei corsi d’acqua e nel mare a temperature ancora più elevate, provocando in questo modoLeggi tutto
rinnovabili
Come era auspicabile, in Germania è avvenuto uno storico sorpasso: nei primi sei mesi del 2018 le fonti rinnovabili e cioè solare, eolico, idroelettrico e biogas, hanno superato il carbone. Infatti tutte insieme, da gennaio a giugno, le rinnovabili hanno fornito il 36,3% del fabbisogno elettrico di tutto il Paese, mentre il carbone si è fermato al 35,1%. È stata la German association of energy and water industries (Bdew), che ha annunciato la notizia  sottolineando che è la prima volta che il carbone registra questi valori inferiori per un periodoLeggi tutto
ciclista

Pubblicato il 2 luglio, 2018Da Patrizia Abello

Ciclista belga va ai Mondiali 2018 per aiutare i bambini orfani

Da oltre due settimane sono in corso i Mondiali di Calcio 2018 che si svolgono in Russia e un ciclista tifoso belga, Maarten Van Middelem, ha deciso di viverli in modo speciale. Infatti, lo scorso 4 giugno, ha inforcato la sua bicicletta e ha cominciato a dirigersi pedalando verso la Russia. Il ciclista ha viaggiato attraverso l’Olanda, cui è seguita la Germania via Berlino, poi la Polonia, Poznan, Gdansk e infine è arrivato a Kaliningrad il 27 giugno, in tempo per vedere il giorno dopo la partita Inghilterra-Belgio in cui iLeggi tutto
combustibili fossili
Nell’ultimo G7 tenutosi in Canada, non soltanto gli Stati membri non hanno raggiunto alcun tipo di accordo, ma non sono nemmeno riusciti a tagliare le sovvenzioni di combustibili fossili alle industrie. Sono state tante le dichiarazioni di buoni intenti, ma uno studio di Overseas development instistute (Odi) ha dimostrato come i Paesi del G7  – Stati Uniti, Canada, Giappone, Regno Unito, Francia, Germania e Italia – continuino a sovvenzionare le fonti tradizionali. Lo studio ha esaminato i dati che i Paesi hanno reso disponibili e stimato quindi che in totaleLeggi tutto
Istruzione

Pubblicato il 5 maggio, 2018Da Patrizia Abello

Ocse: istruzione e depressione sono strettamente collegate

L’Ocse ha recentemente pubblicato uno studio sulla relazione tra livello di istruzione e depressione, giungendo alla conclusione che una buona istruzione è un antidoto a questa patologia che, nel mondo, colpisce oltre 300 milioni di persone. Se è vero, com’è vero, che la salute mentale è un obiettivo sociale molto importante, lo studio ha rivelato come educazione e istruzione siano strettamente correlate alla depressione, che, del resto, potrebbe essere la causa prima di un livello inferiore dell’ istruzione stessa, inducendo gli individui ad abbandonare prima del tempo la scuola. UnaLeggi tutto
fonti rinnovabili

Pubblicato il 9 aprile, 2018Da Milena Pennese

Portogallo da record in un’Europa per le rinnovabili

Il record – per ora – sulla produzione di energie da fonti rinnovabili è stato appannaggio del Portogallo. Infatti, secondo l’associazione portoghese Apren per le energie rinnovabili, nel Paese lusitano l’energia prodotta nel mese di marzo è stata superiore a quella consumata: sono stati generati 4.812 gigawattora contro i 4.647 gigawattora consumati (+ 103,6%). Le fonti rinnovabili sono state due: l’eolico, che ha soddisfatto il 42% del fabbisogno, e l’idroelettrico che ne ha fornito il 55%. Ma non sono solo numeri, dal momento che le energie verdi hanno evitato l’immissioneLeggi tutto
Trasporti

Pubblicato il 22 febbraio, 2018Da Milena D'Aquila

Lotta allo smog: gratis in Germania i mezzi di trasporto pubblico

A breve l’aria in Germania sarà più pulita e i cittadini saranno doppiamente felici: per la riduzione delle polveri sottili e per il loro portafoglio. Il governo tedesco, infatti, sta seriamente valutando la possibilità di offrire gratuitamente i mezzi di trasporto pubblici locali per incentivare i cittadini a lasciare l’auto sotto casa e, di conseguenza, contrastare l’inquinamento. «Siamo pronti» ha affermato Steffen Seibert, portavoce dell’esecutivo, «a sperimentare questa iniziativa in cinque città; possiamo contare sulla collaborazione fra il Bund e i Comuni affinché tutto ciò divenga possibile e abbiamo giàLeggi tutto
freccia inquinamento

Pubblicato il 31 gennaio, 2018Da Antonella Luccitti

Inquinamento: siamo tutti cavie umane!

Speravamo di non dover mai più sentir parlare di camere a gas. E invece è proprio dalla Germania che è arrivata una notizia che in questi giorni ha scioccato l’Europa intera: animali e persone sarebbero state utilizzate come cavie umane per testare i gas di scarico delle auto diesel dei colossi tedeschi, come Volkswagen, Bmw e Daimler. Certo, il paragone con i campi di concentramento forse è un po’ troppo duro e irrispettoso nei confronti di chi settant’anni fa non aveva scelto affatto di entrare in quelle camere a gas.Leggi tutto
Giorgio Perlasca

Pubblicato il 31 gennaio, 2018Da Redazione

Nasce Giorgio Perlasca, l’uomo che salvò migliaia di ebrei

31 gennaio 1910 – A Como nasce Giorgio Perlasca, funzionario e commerciante che si allontana progressivamente dalle idee fasciste, fino alla rottura totale con esse, nel 1938, quando vengono promulgate le leggi razziali e in coincidenza dell’alleanza dell’Italia con la Germania. Si allontana spontaneamente dal suo Paese ed esercita le sue attività di commercio prima nell’allora Jugoslavia e poi, dal 1942, a Budapest, in Ungheria. L’Europa è in guerra e un anno dopo, in occasione dell’armistizio tra l’Italia e gli Alleati, rifiuta di aderire alla Repubblica Sociale Italiana di Mussolini.Leggi tutto
fine-della-prima-guerra-mondiale

Pubblicato il 11 novembre, 2017Da Redazione

Finisce la Prima guerra mondiale ma innesca la Seconda

11 novembre 1918 – Terminano le ostilità con la firma dell’armistizio di Compiègne da parte dell’impero germanico e della Triplice intesa. Proprio la Germania, considerata la maggiore responsabile dello scoppio della guerra, paga le conseguenze più pesanti: il ritiro dei territori occupati entro due settimane, la cessione di un grande quantitativo di armamentario, la consegna di locomotive e vagoni ferroviari. Il tutto come risarcimento per i danni prodotti agli altri Paesi. La Prima guerra mondiale passa alla storia come la Grande Guerra per una ragione molto semplice: la sua incredibile estensioneLeggi tutto