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colletta
Charlotte e Dave Willner vivono  in California e lavorano nella Silicon Valley: hanno aperto su Facebook una colletta che ha ottenuto un successo incredibile. La coppia si imbatte in una foto che ritrae una bimba di due anni in lacrime mentre alcuni agenti U.S.A perquisiscono sua madre. È questo il momento in cui decidono di fare qualcosa di tangibile: parte una colletta online con l’obiettivo di raccogliere tra parenti e amici l’importo di 1.500 euro da donare a Raices, un’organizzazione no profit che offre gratuitamente difesa legale ai migranti. Ebbene,Leggi tutto
facebook

Pubblicato il 13 aprile, 2018Da Patrizia Abello

Facebook: come sapere se il nostro profilo è stato violato

Abbiamo appreso da più fonti, chi con preoccupazione e chi con fatalismo, che i nostri dati sono stati “rubati” dal social più diffuso nel mondo, vale a dire Facebook. Social che, sia ben chiaro, viene utilizzato da decine di milioni di persone, a volte come mezzo di socializzazione, a volte come vero e proprio sfogo personale con amici reali ma anche con amici conosciuti attraverso la rete. Non è affatto il momento di proporre un’analisi sociologica di questo mezzo che, come tutti i mezzi, può anche essere utilizzato in modoLeggi tutto
smartphone

Pubblicato il 1 febbraio, 2018Da Lorenzo Lobolo

“Hold”: l’app che premia per chi utilizza meno lo smartphone

“Hold” in inglese vuol dire letteralmente trattenersi, resistere. E’ stato proprio questo verbo ad essere scelto come nome di una nuova applicazione per smartphone, che molti hanno già definito paradossale. L’app, infatti, è un vero e proprio atto di resistenza, come suggerisce il nominativo. Nonostante sia nella memoria dei cellulari, spinge soprattutto i più giovani a non usarli, facendoli trattenere dalla voglia di sbirciare le proprie notifiche su Instagram, Facebook e Twitter. E’ una novità di stampo norvegese e nella fredda nazione già il 40% dei giovani la utilizza. ChiLeggi tutto
WhatsApp Business

Pubblicato il 28 gennaio, 2018Da Milena D'Aquila

WhatsApp Business: l’ultima novità di Mark Zuckerberg

Aziende e attività udite udite: WhatsApp entra in ufficio. La chat messaggistica più famosa al mondo con oltre 1,3 miliardi di utenti si sdoppia. Grazie a WhatsApp Business potrete finalmente rispondere ai clienti separando la messaggistica personale da quella lavorativa. La nuova trovata, proprietà anch’essa di Facebook, è disponibile dal 20 gennaio scorso per gli utenti Android di Italia, Regno Unito, Usa, Indonesia e Messico ma è questione di poco tempo: l’app sarà presto lanciata anche su iPhone e in altri Paesi. Ecco, in pillole, cosa permetterà di fare laLeggi tutto
perfezionismo social

Pubblicato il 10 gennaio, 2018Da Antonella Luccitti

Millennials: maniaci del perfezionismo per colpa dei social

Manie di perfezionismo? Ne sono sempre più vittime i giovani e giovanissimi e la colpa è anche e soprattutto dei social network. E’ quanto emerge da un’indagine pubblicata su Psychologycal Bullettin che evidenzia come i cosiddetti Millennials, cioè i nati più o meno dall’inizio degli anni Ottanta alla fine dei Novanta, siano più propensi al perfezionismo anche a costo di rimetterci la salute, almeno quella mentale. Lo studio ha analizzato i dati raccolti tra oltre 40mila studenti di college statunitensi, canadesi e britannici fra la fine degli anni Ottanta eLeggi tutto
bufale
Guerra dichiarata alle bufale e stavolta si prova a fare sul serio più che mai: il New York Times ha lanciato un’iniziativa corale che coinvolgerà i social network più importanti, tra cui anche Facebook, con lo scopo di «educare una generazione di studenti a riconoscere le fake news e le teorie cospirative» che oggi dominano in Rete. Così la testata giornalistica americana ha presentato il progetto italiano che porterà nelle scuole a partire dal 31 ottobre dal titolo “I dieci comandamenti dell’era digitale”. All’iniziativa prenderanno parte 8.000 studenti e questoLeggi tutto
Facebook
Spesso su Facebook, e sui social network in generale, abbondano le cosiddette fake news, notizie false o provenienti da fonti non attendibili. A un’interessante novità in questo senso sta lavorando proprio il social creato da Mark Zuckerberg. Nello specifico si tratta di una nuova funzione che permetterà di giudicare appunto quanto la fonte di un contenuto condiviso sia attendibile, attraverso un semplice pulsante – “i” – che se cliccato fornirà informazioni che rimanderanno a Wikipedia, Facebook stesso e altre fonti. Un’innovazione interessante che consentirà agli utenti di valutare se aprireLeggi tutto
Educationline
Il mondo del Web, la Rete, le sue infinite potenzialità di comunicazione, conoscenza, relazioni e poi immediatamente il suo risvolto, la trappola, lo strumento dell’ignoranza oppure della violenza, dello stalking, delle persecuzioni, del cyber bullismo e delle storie che poi riempiono pagine di cronaca nera. Quando riguardano il mondo dei ragazzi è ancora più intollerabile, incomprensibile e qualcuno cade nell’errore di credere che loro, gli adolescenti, siano tutti uguali. Generalizzare è sempre un errore, il modo più efficace per correggerlo probabilmente è raccontare le storie di chi a essere inglobatoLeggi tutto
restarter
Si fanno chiamare restarter e sono i paladini degli oggetti destinati alla spazzatura, il loro compito è “far ripartire” invece di buttare via, inquinare l’ambiente, alimentare il consumismo e spendere soldi inutili. Il bello è che lo fanno gratuitamente e al momento sono già cinque i gruppi attivi, a Milano, Torino, Firenze, Aosta e a Langhe-Roero, in provincia di Cuneo. Si incontrano su Facebook da dove chi sceglie di riparare il proprio smartphone, la stampante o un qualsiasi altro oggetto partecipa attivamente. Descrive il problema, fornisce dati e risponde alleLeggi tutto
Chat-Yourself
Come purtroppo sappiamo, il morbo di Alzheimer è una malattia degenerativa che colpisce, tra le varie funzionalità del corpo, prevalentemente il corretto funzionamento del cervello. In modo particolare, è la memoria a subire i maggiori danni, soprattutto quella a breve termine. Da poco, a sostegno di chi soffre di questa patologia, è stata creata un’app, Chat Yourself è il suo nome e si tratta di sorta di guida studiata appositamente per questo tipo di patologia, quando si cominciano a perdere memoria e orientamento. Così, se ad esempio non si ricordaLeggi tutto