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servizio civile
Una sentenza storica quella del 28 giugno da parte della Corte Costituzionale della Corea del Sud: gli obiettori di coscienza potranno svolgere un tipo di servizio civile al posto della leva obbligatoria in vigore nel Paese. Proprio alla Corte Costituzionale si erano rivolti con un appello nel 2014 Amnesty International (che riporta la buona notizia), la Società degli Amici (i quaccheri), la Commissione internazionale dei giuristi, War Resister’s International e altre organizzazioni, sostenendo come l’assenza di regole in favore dell’obiezione di coscienza costituisse in realtà una penalizzante e indebita interferenzaLeggi tutto
squadra coraggio

Pubblicato il 17 giugno, 2018Da Patrizia Abello

Squadra Coraggio ai mondiali di calcio in Russia

È nata la campagna di Amnesty International “Squadra Coraggio”, in occasione del campionato mondiale di calcio che quest’anno si svolge in Russia. La campagna si occuperà di puntare i riflettori su 11 difensori dei diritti umani provenienti da ciascuna delle regioni russe in cui si giocheranno le partite, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul loro operato e sulle loro battaglie in modo che si sentano meno soli. Non solo: dal momento che la FIFA ha annunciato la decisione di lanciare una specie di meccanismo di denuncia impegnandosi a sostenere  i difensoriLeggi tutto
Nicaragua

Pubblicato il 5 giugno, 2018Da Milena Pennese

Amnesty International denuncia le repressioni in Nicaragua

Nei giorni scorsi Amnesty International ha diffuso un nuovo rapporto intitolato “Sparare per uccidere” accusando le autorità del Nicaragua di aver utilizzato un strategia repressiva – spesso letale – nei confronti dei manifestanti che protestavano contro il governo. L’accusa è stata quella di aver utilizzato una forza eccessiva e aver impiegato gruppi armati filo governativi per reprimere, di aver compiuto esecuzioni senza alcun processo e aver sistematicamente controllato e censurato i mezzi di informazione. Oltretutto, denuncia Amnesty, alla data del 28 maggio i morti sono stati 81, le persone feriteLeggi tutto
reati sessuali

Pubblicato il 27 maggio, 2018Da Milena Pennese

Nuova legge in Svezia sui reati sessuali

È stata approvata anche in Svezia la normativa sui reati sessuali in base alla quale “il rapporto sessuale deve essere volontario. Se non lo è, allora è illegale”. Quindi il Paese scandinavo si allinea ad altri Paesi della UE come Gran Bretagna, Germania, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Cipro. Di fatto, il parlamento svedese ha approvato una legge che rivoluzionerà la norma sui reati sessuali, con una maggioranza di 257 voti a favore e 38 contrari, entrerà in vigore il 1° luglio 2018 e da allora il sesso senza consenso esplicitoLeggi tutto
pena di morte

Pubblicato il 17 aprile, 2018Da Milena Pennese

Pena di morte in calo, l’analisi di Amnesty

Forse non sono stati gli scritti del Beccaria, o magari in qualche caso sì, ad influire sulla diminuzione nel mondo al ricorso alla pena di morte. Fatto sta che, stando a un rapporto piuttosto dettagliato di Amnesty International, il numero delle esecuzioni relativo al 2017 risulta in sensibile calo. Per la precisione la pena capitale è stata applicata 993 volte in 23 Paesi del mondo, una diminuzione del 4% rispetto al 2016 e del 39% in confronto al 2015. Quest’ultimo fu un anno tragico, nerissimo, da non dimenticare per l’enormitàLeggi tutto
diritti umani

Pubblicato il 23 febbraio, 2018Da Milena Pennese

Amnesty su diritti umani: “società accecata da odio e paura”

Troppi i diritti umani calpestati nel mondo. A spiegarlo, nel suo nuovo rapporto, è Amnesty International che ricorda come una forte retorica fatta di odio e intolleranza abbia portato nel tempo a una costante discriminazione di gruppi umani. Centocinquantanove i Paesi del mondo presi in esame e il rapporto, nel suo complesso, è tanto un pugno nello stomaco quanto probabilmente la spinta per reagire. Si parla della persecuzione della minoranza Rohingya in Birmania di cui avevamo parlato qui, dei gravissimi fatti che hanno visto la Turchia fare notevoli passi indietroLeggi tutto
rohingya

Pubblicato il 19 gennaio, 2018Da Patrizia Abello

Il rimpatrio dei rohingya in Myanmar è molto complicato

È stato raggiunto un accordo tra Bangladesh e Myanmar per rimandare indietro centinaia di migliaia di rohingya fuggiti dalla regione del Rakhine lo scorso agosto quando, nell’ex Birmania, cominciò quella che fu una vera e propria pulizia etnica di cui avevamo parlato qui. L’esodo dei rohingya è stato definito da molti la “crisi dei rifugiati”, è avvenuto in tempi molto rapidi e si è valutato che in totale i profughi sarebbero circa 650.000: l’accordo stabilirebbe il rimpatrio di circa 1.500 persone a settimana. Molte le organizzazioni che si sono indignateLeggi tutto
corridoio umanitario

Pubblicato il 8 gennaio, 2018Da Milena Pennese

Primo corridoio umanitario con la Libia

Poco prima di Natale un gruppo di 162 richiedenti asilo definiti “vulnerabili” è stato evacuato dalla Libia ed è arrivato in Italia. Per la prima volta, dunque, si apre un corridoio umanitario per i richiedenti asilo internati nei campi libici: l’Unhcr li ha radunati a Tripoli e da lì sono stati imbarcati su due aerei dell’Aereonautica militare italiana e fatti atterrare a Pratica di Mare, vicino Roma. Queste 162 persone fanno parte di quei 1300 di cui avevamo parlato qui; sono di vari Paesi come Somalia, Eritrea, Yemen ed EtiopiaLeggi tutto
Libia

Pubblicato il 15 dicembre, 2017Da Milena Pennese

Migranti Libia: l’accusa di Amnesty International all’Ue

Amnesty International non fa sconti a nessuno e pubblica un rapporto intitolato “La rete oscura della collusione in Libia” (qui il documento) nel quale elenca le complicità e le collusioni dei governi europei riguardo le sistematiche violazioni dei diritti umani nei confronti dei migranti rimasti in Libia. Secondo l’Ong la cooperazione dei governi dell’Unione Europea con le autorità libiche, comprese le guardie costiere, ha consentito le terribili condizioni che i migranti stanno affrontando nel Paese africano. Infatti si legge nel rapporto che «i governi europei sono consapevolmente complici della tortura eLeggi tutto
Amnesty
La maggior parte di noi probabilmente ignora il lato oscuro che si nasconde dietro il regolare utilizzo che facciamo di smarphone, tablet e vari dispositivi diventati ormai elementi caratteristici delle nostre vite. Un lato oscuro che Amnesty International ha deciso di portare alla luce, attraverso il suo rapporto “Time to Recharge” in cui viene analizzato quanto le maggiori compagnie che lavorano nel settore della tecnologia e della mobilità – Samsung, Dell, Apple, Microsoft, Bmw, Renault, Tesla per citarne alcune – rispettino i parametri della sostenibilità e, soprattutto, dei diritti umani.Leggi tutto