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rohingya

Pubblicato il 19 gennaio, 2018Da Patrizia Abello

Il rimpatrio dei rohingya in Myanmar è molto complicato

È stato raggiunto un accordo tra Bangladesh e Myanmar per rimandare indietro centinaia di migliaia di rohingya fuggiti dalla regione del Rakhine lo scorso agosto quando, nell’ex Birmania, cominciò quella che fu una vera e propria pulizia etnica di cui avevamo parlato qui. L’esodo dei rohingya è stato definito da molti la “crisi dei rifugiati”, è avvenuto in tempi molto rapidi e si è valutato che in totale i profughi sarebbero circa 650.000: l’accordo stabilirebbe il rimpatrio di circa 1.500 persone a settimana. Molte le organizzazioni che si sono indignateLeggi tutto
corridoio umanitario

Pubblicato il 8 gennaio, 2018Da Milena Pennese

Primo corridoio umanitario con la Libia

Poco prima di Natale un gruppo di 162 richiedenti asilo definiti “vulnerabili” è stato evacuato dalla Libia ed è arrivato in Italia. Per la prima volta, dunque, si apre un corridoio umanitario per i richiedenti asilo internati nei campi libici: l’Unhcr li ha radunati a Tripoli e da lì sono stati imbarcati su due aerei dell’Aereonautica militare italiana e fatti atterrare a Pratica di Mare, vicino Roma. Queste 162 persone fanno parte di quei 1300 di cui avevamo parlato qui; sono di vari Paesi come Somalia, Eritrea, Yemen ed EtiopiaLeggi tutto
Libia

Pubblicato il 15 dicembre, 2017Da Milena Pennese

Migranti Libia: l’accusa di Amnesty International all’Ue

Amnesty International non fa sconti a nessuno e pubblica un rapporto intitolato “La rete oscura della collusione in Libia” (qui il documento) nel quale elenca le complicità e le collusioni dei governi europei riguardo le sistematiche violazioni dei diritti umani nei confronti dei migranti rimasti in Libia. Secondo l’Ong la cooperazione dei governi dell’Unione Europea con le autorità libiche, comprese le guardie costiere, ha consentito le terribili condizioni che i migranti stanno affrontando nel Paese africano. Infatti si legge nel rapporto che «i governi europei sono consapevolmente complici della tortura eLeggi tutto
Amnesty
La maggior parte di noi probabilmente ignora il lato oscuro che si nasconde dietro il regolare utilizzo che facciamo di smarphone, tablet e vari dispositivi diventati ormai elementi caratteristici delle nostre vite. Un lato oscuro che Amnesty International ha deciso di portare alla luce, attraverso il suo rapporto “Time to Recharge” in cui viene analizzato quanto le maggiori compagnie che lavorano nel settore della tecnologia e della mobilità – Samsung, Dell, Apple, Microsoft, Bmw, Renault, Tesla per citarne alcune – rispettino i parametri della sostenibilità e, soprattutto, dei diritti umani.Leggi tutto
bullismo amnesty

Pubblicato il 24 ottobre, 2017Da Redazione

La nuova campagna di Amnesty contro il bullismo

“No al bullismo”. Un messaggio chiaro e diretto quello lanciato da Amnesty International Italia che in questi giorni ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione volta a contrastare un odioso fenomeno che purtroppo colpisce ogni giorno tanti, troppi, studenti. In Italia, infatti, secondo i dati ISTAT 2015, più del 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ha subìto episodi di bullismo e circa il 20% ne è vittima più volte al mese. In un caso su 10 gli abusi si ripetono con cadenza settimanale, e il 16,9%Leggi tutto
Afghanistan
Amnesty International lancia l’allarme: «I governi europei stanno aumentando i rimpatri forzati di richiedenti asilo in Afghanistan e migliaia di persone, in spregio alle norme del diritto internazionale, sono costrette a tornare esattamente nei luoghi da cui erano fuggite». Attraverso un rapporto molto ben documentato, l’organizzazione internazionale riporta svariate testimonianze di famiglie che hanno spiegato l’enormità dei traumi dopo essere state rimpatriate dall’Europa. Un orrore e, insieme, un miracolo che siano sopravvissute per raccontarlo. La situazione, come spiega Amnesty, è ancora più grave se si aggiunge che i rimpatri forzatiLeggi tutto
donne tunisine
Importanti novità per le donne tunisine: finalmente potranno scegliere chi sposare e saranno persino libere di contrarre matrimonio con uomini che non siano di religione musulmana. Dopo il grande passo fatto nel luglio scorso con una legge contro la violenza sulle donne,  ora sono state abolite  le circolari – approvate nel 1973 – che sancivano il divieto di sposare uomini di religione diversa da quella musulmana. Numerose organizzazioni della società civile avevano lanciato una campagna volta a chiedere l’abolizione di queste circolari che rappresentavano «una disciplina discriminatoria in aperta violazioneLeggi tutto
GIornata mondiale dei desaparecidos

Pubblicato il 30 agosto, 2017Da Redazione

Giornata mondiale dei desaparecidos

30 agosto 2017 – Il 30 agosto di ogni anno si celebra la Giornata mondiale dei desaparecidos, le moltitudini di scomparsi nel mondo per ragioni politiche, sociali, o molto più semplicemente, perché sospettate di essere autori di azioni antigovernative dalle polizie dei regimi militari, dittatoriali, corrotte. La Giornata, istituita dall’Onu il 21 dicembre 2010, non è una semplice commemorazione ma soprattutto un invito a conoscere e a dedicare spazio e riflessione a un fenomeno preoccupante, che non si arresta, dalle dimensioni eclatanti. Le prime sparizioni di esseri umani cominciano negliLeggi tutto
reato di tortura

Pubblicato il 6 luglio, 2017Da Redazione

Introdotta in Italia la legge contro il reato di tortura

Finalmente ieri la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge che introduce nel nostro ordinamento il reato di tortura: 198 i voti favorevoli, 35 contrari e 104 astenuti. Il ddl era stato approvato in Senato con lo stesso testo il 17 maggio scorso, motivo per cui è diventato legge. Va detto che l’iter di questa legge è stato lungo e travagliato ed era in discussione sin dal luglio 2013. Nel 2015 si è evidenziata un’accelerazione quando la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato ilLeggi tutto
sud sudan
«Nel Sud Sudan è in corso una delle più gravi crisi umanitarie degli ultimi tempi: sono quasi un milione gli sfollati nella regione di Equatoria, mentre continuano impunite le uccisioni di civili e le violenze su donne e bambine». E’ questo il grido d’allarme lanciato da Amnesty International in merito alla grave situazione che da tempo ormai attanaglia lo Stato africano. Anche noi di Felicità Pubblica avevamo acceso, nel nostro piccolo, i riflettori su questo dramma proponendo a voi lettori un’intervista al padre comboniano che opera in loco Daniele Moschetti (leggi l’articolo).Leggi tutto