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Scadenza: 31 ottobre 2017. If the fashion industry could be circular instead of linear, it could efficiently eliminate waste and re-circulate raw materials and valuable resources to produce new goods. But to make the fashion industry circular and help protect our planet, the industry needs game changing ideas. This is why we launched the Global Change Award, one of the world’s biggest challenges for early stage innovation and the first such initiative in the fashion industry. “Se l’industria della moda potesse essere circolare invece che lineare, potrebbe efficacemente eliminare gli sprechiLeggi tutto
lo chiamavano jeeg robot

Pubblicato il 19 settembre, 2017Da Camilla Cavallucci

“Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti

La delicatezza. Il tratto distintivo, la caratteristica che più di tutte arriva come un pugno nello stomaco allo spettatore è la delicatezza. Anche nelle scene più crude “Lo chiamavano Jeeg Robot” non perde mai quel candore, filtro del mondo surreale raccontato. Un mondo sospeso un metro sopra la superficie terrestre frutto di uno scontro tra la periferia romana animata da una violenza fine a sé stessa e l’immaginazione, il rifugio di una ragazza che in quell’ambiente vive quasi inconsapevolmente. Ed è proprio l’inconsapevolezza che permette al protagonista, un bravissimo ClaudioLeggi tutto
Scrivere….  un libro, un articolo, la storia della propria vita, una recensione. Un foglio di carta o un file ti aspettano per essere imbrattati e ricoperti di ogni genere di scritte.. Ma la scrittura credo possa essere considerata una tra le forme di comunicazione più difficili da praticare, forse. Si perchè non è come parlare. La gestualità, la verbalità facilitano il racconto, la narrazione. Con la scrittura, invece, se non riusciamo fin dalle prime battute a catturare l’attenzione e l’interesse del lettore, allora le nostre buone intenzioni finiranno “ingloriosamente” nel cestino della carta straccia, oLeggi tutto
Scadenza: 28 febbraio 2018.   Quanto abbiamo giocato da bambini? Con le bambole, i trenini, i lego, lo yo yo e poi la corda, la campana, la palla… Il gioco, infatti, è considerato una delle attività più importanti per lo sviluppo dei bambini. Come spiega Elisabetta Rossini, dello Studio di consulenza familiare Rossini-Urso e co-autrice del libro “I bambini devono fare i bambini“: «Il gioco è fondamentale perché è il modo in cui i bimbi conoscono il mondo e crescono. Non è qualcosa che riempie dei vuoti tra un’attività e l’altra, ma è l’attività per eccellenza cheLeggi tutto

Pubblicato il 13 settembre, 2017Da Maria Pia Rana

Next Energy – Torna la II edizione del Futuro ad alta tensione

Scadenza: 8 novembre 2017. A distanza di un anno torniamo a parlare di Next Energy – II edizione – bando promosso nuovamente da Terna S.p.A. e Fondazione Cariplo e realizzato da Cariplo Factory S.r.l. e dal Campus di Terna. Infatti, dopo il grande successo della prima edizione (oltre 200 candidature con 9 neolaureati inseriti in azienda alla fine dello stage e le 4 migliori startup – Drone Radio Beacon, Ribes Tech, Sense Square e Cleveral – che hanno avviato rapporti di collaborazione con Terna), Next Energy rinnova la propria sfida ai nuovi talenti italiani dell’energia e lo fa inserendoLeggi tutto
bernalda
di Camilla Isotti. “Tradizione” è ciò che mi fa sentire italiana, quel senso di appartenenza, nonostante la globalità odierna che ci fa essere tutti cittadini del mondo. Perché anche chi non ha l’opportunità o la voglia di viaggiare, con Google Earth e i social (vedi Instagram tra tutti) può essere in ogni luogo, in qualsiasi istante, magari restando a casa, comodamente seduto sul proprio divano. L’unicità dell’Italia e degli italiani cosmopoliti, resta l’attaccamento alle origini, alla “casa”, alla “terra” di appartenenza. Puoi vivere dall’altra parte del mondo, ma manterrai sempreLeggi tutto

Pubblicato il 6 settembre, 2017Da Maria Pia Rana

Professione welfare: flessibilità, concretezza, network

Il welfare aziendale sta prendendo decisamente piede e le motivazioni principali sono due: la crescente sensibilità per aspetti come l’immagine sul territorio e la soddisfazione del personale; le agevolazioni fiscali che il Governo ha recentemente introdotto. Infatti la Legge di Stabilità 2016 ha modificato l’art. 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Tuir), limitando al 10% forfettario la tassazione su premi di produzione fino a 2.000 euro per i lavoratori con reddito sotto i 50mila euro. Ma se il lavoratore sceglie di convertire il premio in benefit, cioè in elementi di retribuzioneLeggi tutto

Pubblicato il 5 settembre, 2017Da Maria Pia Rana

Bando nazionale Fondazione Just Italia: i bambini al centro

Fondazione Just Italia nasce nel 2008 su iniziativa del Consiglio Direttivo di Just Italia S.p.A., che dal 1984 distribuisce in tutta Italia i cosmetici naturali svizzeri Just tramite vendita diretta a domicilio. Da sempre, tra i valori dell’Azienda spicca l’attenzione ai temi sociali e ambientali: l’omonima Fondazione viene costituita per esprimere concretamente la volontà di Just Italia di agire per il cambiamento e di promuovere una cultura della responsabilità – individuale, collettiva e d’impresa – nei confronti di tutta la società. Infatti il loro slogan è molto eloquente: “Ci prendiamo cura delleLeggi tutto
Scadenza: 15 ottobre 2017. La rinnovata attenzione nei confronti dell’agricoltura sociale sta determinando, in molte aree rurali, nuove utilità per l’agricoltura e per il territorio, assicurando una leva utile per promuovere la diversificazione delle attività economiche nelle zone rurali. Infatti è considerato uno strumento valido anche per quelle aree sub-urbane a rischio degrado dei centri abitati; e risorsa per la promozione sociale in grado di generare vantaggi in termini di efficacia socio-assistenziale, economica e di sostenibilità, oltre che in termini di prevenzione e di riduzione del disagio. In altre parole, l’azienda agricola che praticaLeggi tutto
l amore che mi resta

Pubblicato il 2 settembre, 2017Da Valerio Roberto Cavallucci

“L’amore che mi resta” di Michela Marzano

“Vi chiedo scusa. Mi dispiace papà, non ce la faccio proprio ad andare avanti. Di’ a Giacomo che lui sa quello che voglio dire. Di’ a Paolo che in fondo non c’entra niente. Di’ a mamma che lei è perfetta”.  Con queste parole Giada, venticinquenne figlia adottiva, prende commiato dai suoi affetti, dalla madre Daria, dal padre Andrea, dal fratello Giacomo e dal fidanzato Paolo. A partire dal suicidio di Giada si dipana la storia narrata da Michela Marzano, professoressa di filosofia morale all’Università Descartes di Parigi e, ormai, scrittriceLeggi tutto