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Che guardo stasera? Consigli al tempo della pandemia parte II

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Dopo i consigli sui migliori film usciti sulle principali piattaforme streaming (potete recuperare il pezzo qui) stavolta parliamo di serie tv. Come sempre la lista è frutto del mio gusto personale e senza pretese di esaustività, anzi, lasciateci nei commenti sotto l’articolo le vostre preferenze!
Per gli amanti dell’horror: su Netflix “Midnight Mass”, ideata e diretta da Mike Flanagan, uno dei miei registi preferiti al momento (lo stesso di “The Haunting”, “Il gioco di Gerald” e “Doctor Sleep” che trovate sempre su Netflix). L’arrivo di un nuovo prete, padre Paul, sconvolge gli abitanti della piccola Crockett Island, ma il suo carisma ha origini divine o demoniache? Una riflessione sulla fede, sulla mancanza di fede e sulla paura più profonda e ancestrale di ogni essere umano. Imperdibile.
Sempre su Netflix, per gli amanti del dramma: “Maid” creata da Molly Smith Metzler, con Margaret Qualley e Andie MacDowell. La serie è ispirata all’autobiografia di Stephanie Land “Donna delle pulizie” e racconta la storia di Alex, una giovane madre single che, in fuga da una relazione violenta, si dà da fare come addetta alle pulizie per sbarcare il lunario. Toccante e coinvolgente.
Ancora su Netflix e per gli amanti del thriller: “Califfato”, serie tv svedese diretta da Goran Kapetanović, che tratta di fondamentalismo islamico. La storia ruota attorno a cinque donne e alle minacce dell’Isis di un imminente attacco terroristico in Svezia. Attuale e imprevedibile.
Su Amazon Prime: “Vita da Carlo”, miniserie con protagonista il mitico Carlo Verdone, che cura anche la regia insieme ad Arnaldo Catinari. La vita di Carlo, tra sfera pubblica e privata, tra richieste di selfie e autografi e l’amore per i figli e per la sua città. Tutto cambia però quando gli viene chiesto di candidarsi a sindaco della sua amata Roma. Ironico e malinconico insieme, nello stile di Verdone.
Sempre su Amazon Prime, una serie che ha diviso la critica ma a me è piaciuta: “Nine perfect strangers” creata da David E.Kelley e John Henry Butterworth, adattamento del romanzo “Nove perfetti sconosciuti” scritto da Liane Moriarty. La miniserie, con un cast pazzesco tra cui spiccano Nicole Kidman, Melissa McCharty, Michael Shannon, racconta la vicende di un gruppo di nove persone che si recano in un ritiro spirituale per migliorare se stessi. Ma la realtà in cui si ritrovano catapultati (e soprattutto la proprietaria del resort, l’enigmatica Masha) è diversa da ciò che si aspettano.
Per i nostalgici, su Sky, tornano le ragazze di “Sex & the City”, lo show che racconta la vita di quattro amiche per la pelle, tra sesso, amore e carriera, sullo sfondo di una magnifica New York. Ma i tempi cambiano e cambia anche il nome della serie che diventa “And just like that”: se vi aspettate la solita leggerezza resterete delusi, le ragazze sono cresciute (qualcuna manca all’appello) e affrontano problemi di natura diversa ma la grinta, lo stile e l’ironia ci sono sempre così come gli inconfondibili outfit della mitica Sarah Jessica Parker nei panni dell’iconica Carrie Bradshaw.
Per gli amanti del distopico, su Netflix: “Squid game”, serie sudcoreana scritta e diretta da Hwang Dong-hyuk: ne hanno parlato tutti e in tutte le salse quindi non mi dilungo, ma ne vale la pena. Un gruppo di persone rischia la vita in una serie di giochi infantili. Disturbante al punto giusto.
Per me, la miglior serie degli ultimi mesi resta: “Strappare lungo i bordi” ideata, diretta e interpretata da Zerocalcare. Ne avevo parlato qui e se ancora non l’avete vista, correte subito ai ripari. La trovate su Netflix. Mi ringrazierete. Parola di Armadillo.
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