Portale di economia civile e Terzo Settore

Due vite di Emanuele Trevi

75

Non avevo mai letto nulla di Emanuele Trevi prima di Due vite, il romanzo pubblicato da Neri Pozza e vincitore del Premio Strega 2021. Lo conoscevo di fama anche e soprattutto per essere stato il marito di Chiara Gamberale per i cui libri nutro una particolare adorazione.

È stata una meravigliosa sorpresa.

Un romanzo delicato, dolce e appassionato che diventa un tributo alla memoria di due cari amici scrittori.

Trevi ha una scrittura leggera e per leggerezza intendo la qualità di cui ci parla Calvino, poetica, profonda.

Il romanzo è un inno all’amicizia, ai rapporti autentici e che superano la prova del tempo e della morte: lo scrittore ripercorre infatti le vite, due appunto, di altrettanti scrittori: Rocco Carbone e Pia Pera, entrambi scomparsi prematuramente a seguito di un incidente stradale il primo e di una lunga malattia la seconda.

Scopriamo così questi due scrittori di talento, entrambi in qualche modo affetti da quel male di vivere, che non gli consente di vivere con piena consapevolezza e godere del proprio talento letterario.

È pazzesco il modo in cui Trevi riesce a farci entrare in empatia con personaggi così diversi tra loro, che io personalmente conoscevo solo di sfuggita: il loro legame è palpabile ed è fatto di scontri, discussioni, stima, risate, momenti di vita. Non si possono non amare il carattere irascibile e scontroso di Rocco e la timidezza e le fragilità di Pia, che diventano poi la sua forza. Il legame tra i tre autori è ancora vivissimo e Trevi ne delinea un ritratto commovente, nella sua semplicità narrativa.

Un vero gioiellino che ci parla di amore, umanità, dolore e mancanza, dove la scrittura diventa catarsi, “la scrittura è un mezzo singolarmente buono per evocare i morti e consiglio a chiunque abbia nostalgia di qualcuno di fare lo stesso: non pensarlo ma scriverne” ed è esattamente ciò che fa l’autore, sottolineando il forte valore terapeutico che hanno le parole, i libri, la letteratura.

Perchè noi viviamo due vite, entrambe destinate a finire: la prima è la vita fisica, fatta di sangue e respiro, la seconda è quella che si svolge nella mente di chi ci ha voluto bene”.

Il silicio e una nuova forza della natura
Orientamento al lavoro: Cos'è e a cosa serve - prima parte

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...