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Green pass: novità in arrivo dal 15 ottobre

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Nuove regole in arrivo, a partire dal prossimo 15 ottobre, sul tanto discusso green pass, la certificazione verde che si ottiene dopo almeno una dose vaccinale, dopo un test molecolare o rapido negativo e dopo la guarigione dal Covid-19 (entro 6 mesi dalla malattia).

Ecco le principali novità, che vanno ad aggiungersi alle regole in vigore dal 1 settembre, di cui abbiamo già parlato (clicca qui per leggere l’articolo).

Scatta l’obbligo di esibire il green pass per tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che privato ma anche per tutti coloro che svolgono a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa, di formazione o di volontariato presso le amministrazioni, anche con contratti esterni. Inoltre l’obbligo della certificazione verde viene estesa a tutti i dipendenti di ogni azienda ma anche ai liberi professionisti e collaboratori familiari, come colf, baby sitter e badanti.

Chi non avrà il green pass è considerato assente ingiustificato: non scatterà la sospensione dal lavoro (come si vociferava giorni fa) bensì il blocco dello stipendio, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto del lavoro.

Per le imprese private con meno di 15 dipendenti, invece, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro potrà sospendere il lavoratore e sostituirlo, per un periodo non superiore a 10 giorni rinnovabili per una sola volta, quindi per un massimo di 20 giorni. Chi viene trovato al lavoro senza certificato verrà punito con una sanzione che potrà variare da 600 a 1.500 euro.

La decisione del governo mira in tal modo ad incrementare il più rapidamente possibile il numero di vaccinati, prima dell’inizio della stagione autunnale. La platea di potenziali vaccinandi si amplia infatti a 4 mln di lavoratori privati e circa 600mila dipendenti del comparto pubblico.

Sul fronte del commercio il vincolo, finora limitato esclusivamente a bar e ristoranti, si estende a tutti i tipi di negozi e agli studi professionali.

La responsabilità di accertare che tutti i lavoratori siano muniti di Green Pass spetterà ai datori di lavoro, che rischiano controlli e multe salate in caso di inottemperanza; questi ultimi, secondo l’art. 2 comma 5, dovranno definire entro il 15 ottobre 2021 le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche.

Per quanto riguarda i tamponi: fino al 31 dicembre, chi non può vaccinarsi potrà fare il tampone gratis mentre per tutti gli altri il costo sarà di 15 euro, che scende a 8 per i minori di 18 anni. Il prezzo calmierato viene applicato nelle farmacie aderenti al protocollo e da tutte le strutture sanitarie convenzionate, autorizzate o accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale e autorizzate dalle regioni.

I dettagli definitivi verranno resi noti prima del 15 ottobre.

Per avere informazioni sul Green pass ci sarà un unico numero, il 1500.

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