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Anche il manzo diventa 3D

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Si va sempre più verso la sintetizzazione dei cibi che negli ultimi anni si sta espandendo in Oriente. Dalle pepite di pollo di Singapore ora siamo arrivati al filetto di manzo Kobe di Osaka.

Infatti gli scienziati dell’Università di Osaka, in Giappone, hanno realizzato questa nuova prelibatezza utilizzando la stampante 3D.
Sono state utilizzate cellule staminali isolate della carne del manzo giapponese Wagyu, molto pregiato, e grazie alla stampa 3D è stato ricreato un tessuto che assomiglia perfettamente alla carne convenzionale, con tanto di muscoli e grasso.

L’obiettivo era quello di ricostruire un tessuto che avesse la stessa consistenza della carne, impresa difficile che il team di ricerca è riuscita a portare a termine partendo da due tipi di cellule staminali muscolari derivate dal tessuto adiposo che si sono poi differenziate nelle varie cellule che costituisce la carne sintetica. Le fibre muscolari, il grasso e i vasi sanguigni sono stati poi ordinati e stampati in 3D seguendo la struttura della carne.

Gli scienziati hanno spiegato che questa tecnica potrà, in futuro, essere utilizzata per i diversi tagli di carne, creando così bistecche sintetiche.

A quando il primo ristorante di cibo completamente sintetico?

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