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Crisi climatica: fare qualcosa subito prima che sia troppo tardi

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Non c’è più tempo per far fronte alla crisi climatica che stai coinvolgendo l’intero Pianeta. L’allarme arriva da più parti: ambientalisti, scienziati, animalisti, persone comuni preoccupati per il futuro della Terra. Un nuovo allarme è partito da un gruppo di circa 14.000 scienziati, che hanno lanciato un accorato appello ai governi del mondo affinché si attivino subito per fermare il cambiamento climatico. Se non si interviene subito le conseguenze per il genere umano saranno apocalittiche.

Gli impegni presi dai vari governi per ridurre le emissioni di gas serra o la produzione di plastica da qui a dieci o trent’anni non sono sufficienti per fermare per tempo le conseguenze sulla nostra specie. Stiamo sempre più assistendo a fenomeni climatici estremi in ogni parte del mondo, dall’Asia all’Europa al Nord America.

Il gruppo di scienziati ha scoperto 31 parametri o segni vitali per “misurare” lo stato di salute della Terra, 18 dei quali rappresentano dei record minimi o massimi nella storia, come ad esempio lo stato precario della foresta amazzonica brasiliana, con ben 1.1 milioni di ettari distrutti in un solo anno a causa del disboscamento.

A ciò vanno aggiunti la distribuzione di cibo nel mondo e, nello specifico, la produzione di carne procapite; l’utilizzo dei combustibili fossili, la presenza dei gas serra nell’atmosfera e l’innalzamento delle temperature. Inoltre, lo scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia e Antartide, i cambiamenti nel livello degli oceani con conseguenze serie per più di 500 milioni di persone che dipendono dalla salute dei mari per il loro sostentamento.

Ma bisogna fare i conti anche con la siccità e gli incendi, l’uso di energia e dei combustibili fossili, la presenza di gas serra nell’atmosfera e l’innalzamento delle temperature. C’è inoltre da considerare che, per l’innalzamento di queste ultime, si crea lo scioglimento dei ghiacciai e cambia contestualmente il livello degli oceani.

Questi indicatori sono la prova lampante di quanto abbiamo già colmato la misura e che molte cose non potranno mai più tornare come prima: un esempio sono le calotte glaciali, il cui scioglimento è ormai irreversibile.

La soluzione la conosciamo tutti: bisogna eliminare la plastica, ridurre il consumo di carne o passare a un’alimentazione vegetale e azzerare le emissioni di gas serra.

Nonostante i proclami di molti scienziati, questi restano inascoltati dai più. Ma noi non abbiamo tempo, bisogna cominciare subito.

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1 Comment
  1. Sergio Mondin says

    Dobbiamo prendere in mano la situazione personalmente: ciascuno di noi è responsabile del degrado della nostra società e ciascuno di noi deve contribuire in prima persona. Il 24 Luglio 2021 è stata trasmessa sulle piattaforme internazionali di Allatra TV la Conferenza internazionale online “Crisi globale. Questo già riguarda tutti”: uniamoci tutti insieme e diamo una svolta concreta alla nostra società e al modo di affrontare i problemi.

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