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Le zanzare in inverno vanno in “letargo”

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Qualcuno di voi si è mai chiesto che fine fanno le zanzare in inverno? Onestamente, a me il pensiero è balenato in testa, ma ho pensato che, a causa delle basse temperature, semplicemente i nostri mal tollerati “vampiri” morissero e avessero quindi una vita piuttosto breve, un po’ come le farfalle.

Bene, se qualcuno lo ha  pensato come me, sono costretta a disilluderlo: le zanzare comuni e le anofele entrano in una specie di letargo, chiamato diapausa. Dal momento che questi insetti non sopravvivono sotto i 23 gradi, il loro organismo si mette in stand by, situazione in cui l’insetto non si muove, non si nutre e non cresce.

Ecco quindi che in questo stato letargico, le zanzare riescono a superare l’inverno (purché non oltre i sei mesi), mettendosi al riparo in luoghi appartati come cavità costituite da grotte o tronchi cavi, oppure in luoghi costruiti dall’uomo purché poco frequentati, come cantine, solai o garage.

Mentre la zanzara tigre non ce la fa a sopravvivere essendo di origine tropicale, perle uova deposte la sopravvivenza è molto più facile; infatti resistono a ogni temperatura per poi schiudersi in primavera. Non è quindi un caso se le femmine, nel periodo autunnale, depongono uova in continuazione.

Intendiamoci, le zanzare hanno anche la loro buona utilità: intanto sono insetti impollinatori e provvedono quindi alla riproduzione delle piante; inoltre fanno la loro parte anche nella catena alimentare: le larve delle zanzare rappresentano infatti la principale fonte di nutrimento per piccoli animali come pesci d’acqua dolce e anfibi.

Comunque, se le temperature invernali fossero davvero rigide come in passato, le zanzare in inverno potrebbero sparire, non fosse che le temperature medie si sono alzate e soprattutto si stia registrando l’arrivo di nuove specie molto più resistenti al freddo, come la Aedes japonicus dal Giappone o la Aedes koreicus dalla Corea.

Queste nuove zanzare, di fatto spostano il momento in cui le zanzare si ritirano per la diapausa, ed è per questo motivo che ce le ritroviamo attorno fino a ottobre inoltrato e addirittura, se le condizioni sono favorevoli, in inverno.

Lezione di Arte/Storia a cura di Camillo Chiarieri
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