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Miti da sfatare sul vino sostenibile

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Nonostante il vino sia di per sé un prodotto naturale della terra, non significa che debba essere per forza sostenibile. Osserviamo come varia questa sostenibilità, a partire dal prodotto in sé, al packaging e al loro impatto ambientale.

  • Vino, un prodotto naturale

Il vino da spesso un’idea di qualcosa di romantico, di prodotto naturale e rustico, come possono essere, il grano o le patate ad esempio. Ma nonostante questo magico prodotto derivi dalla terra bisogna guardare il modo in cui la pianta viene coltivata.

“Organico” significa che i grappoli crescono senza l’utilizzo di prodotti artificiali, pesticidi o erbicidi, additivi e altri veleni. Per verificare che ciò sia davvero stato eseguito bisognerebbe accertarsi che sia presente il logo della certificazione. Inoltre il vino dovrebbe essere anche “biodinamico” ma il costo è molto alto e spesso il coltivatore non se ne preoccupa.

Infine il vino naturale può essere nido di insetti proprio perché non viene trattato, non vengono aggiunti lieviti e solfiti. Ciò però comporta un prodotto dalla consistenza torbida e un sapore insolito.

  • Il vino deve essere imbottigliato alla fonte

Il vino è, dai tempi dell’Impero romano, importato in tutto il mondo. Nei secoli quello che è cambiato è stata solo la modalità di spedizione. Sebbene secondo molte regole il vino deve essere imbottigliato alla fonte, per le grandi quantità non è molto semplice fare ciò. Una nave da carico può spedire più del doppio della quantità del vino se questo non è già imbottigliato, ad esempio. Inoltre ciò evita sprechi sia di prodotto che delle condizioni che necessita.

  • Il vino in cartoni è di qualità inferiore

Errore. Il vino venduto nei cartoni può essere anche meglio del vino imbottigliato nel vetro e il gusto può essere esattamente lo stesso. In Scandinavia e in Germania questo tipo di packaging è più venduto del vino in bottiglia sia perché è più semplice riportare a casa una maggior quantità di prodotto, sia perché è più green. Sappiamo che la carta è meno inquinante del vetro e ciò aiuta l’ecosostenibilità.

  • Il vino non dovrebbe essere messo nelle lattine

Sebbene sia una novità per quanto riguarda il vino, la lattina è un ottimo contenitore perché é facilmente trasportabile, completamente ermetica, protegge il prodotto dalla luce ed è facile da far raffreddare.

  • Il tappo

Alcuni produttori scelgono i tappi a vite perché sono convenienti e affidabili dato che l’odore di sughero è spesso un problema. Il tappo a vite viene inoltre usato perché sembra che il vino fermenti meglio rispetto a quando si utilizza un tappo di sughero. Certo non è utile per l’ambiente perché non sempre il riciclaggio dei tappi a vite può avvenire, al contrario del sughero.

Insomma, anche un prodotto naturale come il vino può dare problemi di sostenibilità, sta a noi consumatori scegliere la qualità giusta sia per noi che per l’ambiente.

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