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Naufragi ancora in aumento nel Mediterraneo

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Nelle ultime settimane si sono verificati molti naufragi nelle acque del Mediterraneo, con tanti uomini, donne e bambini annegati. E, con le ONG lontane, nessuno ha risposto agli allarmi lanciati da Alarm Phone, tutti caduti nel vuoto.

Il vero problema è che oramai quei morti non pesano più, non fanno notizia e sono degni solo di qualche battuta scritta sui quotidiani, che liquidano la cosa come un semplice lancio di agenzia, troppo occupati a fare i conteggi di morti per Covid. Paradossalmente, gli individui che attraversano il braccio del Mediterraneo per entrare in Europa, assumono lo status di persona solo se muoiono.

Il primo risultato di 130 morti annegati si è avuto circa 3 settimane fa, quando sono stati messi in mare da trafficanti libici 3 barconi i cui occupanti sono tutti morti. Per due giorni sono state lanciate richieste d’aiuto che nessuno ha raccolto, e anzi, come afferma la portavoce dell’iim (Istituto Idrografico della Marina Militare), organizzazione dell’Onu per i migranti, Safa Mshli: “Gli Stati si sono opposti e si sono rifiutati di agire per salvare la vita di oltre 100 persone. Hanno supplicato e inviato richieste di soccorso per due giorni prima di annegare nel cimitero del Mediterraneo. È questa l’eredità dell’Europa?”

Ma, diciamocela tutta, ormai anche le parole dell’Onu sono polvere nel vento che non riescono a scalfire quest’Europa. Sopra a quei tre gommoni pieni di persone vive, sono probabilmente transitati velivoli di Frontex, ma nessun messaggio di allerta pare sia partito e tantomeno pare che la cosiddetta Guardia costiera libica abbia inviato alcuna motovedetta (sì, una di quelle che abbiamo loro regalato noi italiani).

Sul posto è arrivata successivamente la Ocean Viking che ha trovato solo cadaveri; una conclusione che spaventa ma che non smuove nulla.

Possibile che nessuno si domandi quando finirà questa strage? Strage di uomini disperati che spesso fuggono da dittature, miseria, fame e paura, come del resto avevamo già scritto.

Mentre quindi le barche affondano nel Mediterraneo e gli sbarchi a Lampedusa aumentano, pare che l’indifferenza colpisca gran parte dei Paesi UE. Che si stanno riunendo nell’emiciclo dell’Europarlamento convocato ancora una volta a Bruxelles in modalità mista (anche in streaming) per cercare una collaborazione attiva per aiuti, salvataggi e ricollocamenti dei migranti.

E speriamo che qualcosa avvenga.

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