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Il nostro nuovo anno

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Cari lettori di Felicità Pubblica, Buon Anno! È appena terminato un 2020 davvero difficile e il 2021 non si preannuncia da meno. Oggi più che mai è bene evitare auguri di circostanza. Non è detto che “andrà tutto bene” ma, al contempo, abbiamo bisogno di fiducia e speranza nel futuro, anche in quello prossimo.

Allora cosa augurarsi per l’anno che verrà?

In primo luogo speriamo che la nostra Comunità affronti con intelligenza questa ulteriore fase di emergenza. Scrivo queste righe mentre tutto il Paese è in zona rossa. Gli indicatori dell’epidemia restano preoccupanti nonostante le misure draconiane, tuttavia abbiamo la ragionevole attesa che nel giro di una decina di giorni molte regioni potranno tornare in zona gialla. Proprio allora si misurerà la nostra responsabilità. Saranno riaperte le scuole (finalmente) e si tornerà a praticare un minimo di vita sociale. Facciamolo in sicurezza, evitiamo di “precipitare” in una terza ondata di contagio, facciamo in modo che le decisioni delle Autorità siano chiare, tempestive ed efficaci, quanto i nostri comportamenti avveduti, prudenti, consapevoli.

In secondo luogo speriamo che la campagna vaccinale sia gestita con rigore e capacità organizzativa. Parliamo meno dei “negazionisti”, dei “no-vax” e mettiamo in atto un’incisiva campagna di informazione che raggiunga e convinca la popolazione. E non dimentichiamo che l’argomento migliore consiste nell’efficienza e nell’efficacia delle nostre azioni. Tanto migliore sarà l’organizzazione delle vaccinazioni tanto maggiore sarà l’adesione. Poche prediche, poche “condanne”, molta buona informazione, molto lavoro sul territorio.

In terzo luogo gestiamo bene il programma Next Generation EU. Le premesse non sono delle migliori e, anche in questo caso, molti cercano potere e visibilità. Eppure l’occasione è imperdibile. Lo dicono tutti ed è proprio così. L’Europa scommette sull’Italia ma non farà sconti (per fortuna). Siamo noi a dover essere convinti che questa chance è davvero importante. Puntiamo sul lavoro delle donne e sul ruolo dei giovani, investiamo nella scuola e nella ricerca, ripensiamo l’organizzazione della Pubblica Amministrazione.

Ma, soprattutto, auguriamo a noi stessi di cambiare “registro”. Troppo spesso il Paese mostra il suo volto rabbioso, rancoroso, triste, rassegnato. Invece abbiamo bisogno di fiducia, speranza, determinazione. L’emergenza COVID ha insegnato molte cose importanti, teniamole a mente. La sbornia liberistica è “sbollita” perché è ormai evidente quanto sia determinante l’intervento pubblico. Né è utile una deriva assistenzialistica. Abbiamo toccato con mano che l’intervento pubblico è cosa seria, determinante. Abbiamo provato sulla nostra pelle quanto l’efficienza sia decisiva. Ma, soprattutto, dovrebbe essere chiaro a tutti che le diseguaglianze lacerano il tessuto sociale e generano povertà e disperazione.

Possiamo far tesoro di questi insegnamenti e lavorare con fiducia per un Nuovo Anno almeno un po’ più giusto di quello che lasciamo alle spalle. Buon 2021 a tutti dalla Redazione di Felicità Pubblica.

Che guardo stasera? Consigli non richiesti - parte seconda
Arriva il 2021 e sarà senza dubbio un anno migliore
1 Comment
  1. rubinetto del bagno in rame says

    Adoro il tuo stile. Buon lavoro!

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