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Il Covid-19 ci fa mangiare meglio?

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A causa della pandemia le persone hanno scoperto l’importanza di cucinare cibo fatto in casa, di acquistare prodotti gastronomici locali e probabilmente molte di loro continueranno con questa filosofia anche dopo la fine di questa emergenza sanitaria mondiale. Così almeno dicono i sondaggi.

Quanto emerge dal rapporto “Impatto del Covid-19 sui comportamenti alimentari dei consumatori in Europa”, un’indagine svolta da EIT Food, realizzata su 5000 consumatori europei, è un cambiamento permanente nei comportamenti alimentari.

Trascorrendo più tempo nelle proprie abitazioni, infatti, le famiglie si divertono a sperimentare nuovi cibi e nuove abilità culinarie, e soprattutto siedono insieme alla stessa tavola a consumare il pasto amorevolmente preparato, una situazione che negli ultimi anni è diventata sempre più rara a causa della vita frenetica.

I prodotti che hanno mostrato maggiore aumento nei consumi sono stati frutta (+32%), verdura, legumi e farina (+27%), mentre i cibi pronti hanno subito un calo del 26% anche se non in tutti i Paesi.

Ma dopo la pandemia cosa accadrà? Queste tendenze continueranno? Secondo il sondaggio, la salute e la nutrizione saranno una priorità per gli europei.

Come in Europa anche in Italia ci sono stati grandi cambiamenti. L’80% delle persone intervistate afferma di dedicare più tempo alla cucina. Il 63% dei consumatori, inoltre, dichiara che probabilmente è stata la difficoltà finanziaria causata dal Covid a far diminuire il consumo del cibo confezionato. Gli italiani hanno aumentato il consumo di verdure ma soprattutto quello di farina.

Il sondaggio ci mostra come la nostra specie stia tornando alle abitudini di un tempo, a un modo di vivere forse più naturale, e non è forse un aspetto positivo di questa triste condizione che stiamo vivendo?

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